Powerpoint è morto!
Qualche giorno fa a THE HUB MILANO c’è stato il PREZI CREATIVE CAMP. Di fatto si è trattato di un evento di recruiting informale (con oltre 120 registrati) dove PREZI e FRONTIERS hanno davvero voluto e potuto sperimentare insieme. Beh, ci sono tutti gli indicatori utili per dire che è stato un bel successo, ed il merito principale va ai ragazzi e le ragazze (qualcuno anche non proprio ventenne :D) che hanno partecipato all’evento. Al loro spirito di iniziativa, alla loro voglia di collaborare con chi si sono ritrovati a fare team, alla loro inventiva, va un plauso enorme.
L’italia è un posto davvero difficile per l’innovazione e quando vedi gente così, fai pace con il paese tutto.
Dell’evento vale la pena di ricordare un paio di cose:
- Adam, co-cofounder di Prezi, è venuto qui a Milano ed ha portato in team, MariaPaz (che con Frontiers e Prezi ha una storia speciale) ed il talent scout di Prezi. Un’azienda e delle persone che hanno una attenzione così per il talento NON sono cose usuali da vedere. Whoa!
- Un luogo come THE HUB che -ancora una volta- è stato un teatro speciale. Forse non una organizzazione da certificazione ISO9000, ma certamente fascinoso luogo dove sospendere la realtà che sta fuori dalla porta e provare a credere di potercela fare: davvero.
- Il Metodo! Frontiers fa eventi non recruiting, quindi per questo evento Prezi Creative Camp mi sono inventato tre GAMES per ingaggiare i partecipanti ed ottenere qualche informazione sui loro interessi e la loro visione del mondo, senza che questo avesse nulla a che fare con resume, interviste, e approcci HR di qualunque ordine e grado. E… devo ammetterlo: ha funzionato! Ci siamo divertiti, abbiamo dibattuto di cosa avesse senso e cosa no. Abbiamo usato la RETE durante ogni momento di questo processo di gioco insieme e, Adam (Prezi) è stato felice di come sono andate le cose.
Dei tre giochi che ho predisposto, uno si chiama: Zoomable Stories. Si tratta di trovare un modo per raccontare una storia usando del testo ed una sola immagine scelta da una galleria di immagini pre-selezionate. La tecnica che più si presta è quella che isola -con uno zoom- una parte dell’immagine e vi associa del testo, per poi muoversi altrove, etc. Così, un dettaglio alla volta, si compone una storia.
Le storie zoomabili le ho scelte perchè lo ZOOM è una tecnica di interazione tipica di Prezi, ma non essendo io un esperto di Prezi -nonché un essere abitudinario come molti- ho provato a basare il gioco su Pages, iPhoto, e persino keynote.
….semplicemente, NON HA FUNZIONATO.
Quando ho fatto vedere il tutto ad Adam, lui ha preso il suo mac, ho copiato le immagini su prezi e… miracolo: tutto a preso a funzionare come avrebbe dovuto.
Sono stato ENORMEMENTE contento di veder funzionare l’esercizio per come lo avevo immaginato e solo quando l’ho avuto sotto gli occhi ho capito che non si sarebbe potuto fare altrimenti che… usare Prezi.
Ok, non tutti necessitano di storie zoomabili, ma il punto non è solo lo zoom: il punto è come approcci il racconto di una storia e -davvero- io credo di Powerpoint non se ne possa più.
Poi si… diciamolo… powerpoint è morto è un filino esagerato come titolo :D
Ma a vedere la sete di talento che hanno in Prezi, se non morto -powerpoint- è per lo meno rincorso da chi ha molta più voglia di fare qualcosa di eccellente di quanta nelle fabbriche di slide ne abbiamo mai sognata.
E adesso…. la bella foto scattata da Andrey Golub :) e le ultime citazioni che mancano nell’elenco delle cose da ricordare.
- Il cibo! io non sapevo nulla di quello che avremmo mangiato ed il catering tutto organic di altromercato mi ha preso bene. :)
- dei ragazzi che hanno partecipato ne ho già parlato, ma un plauso lo meritano davvero i “ragazzaci” di MagneticMedia che ci aiutano sempre e comunque a tirarci fuori di impaccio: sono piovuti iPad venerdì, come se crescessero sugli alberi. Grande Damianoooo! :)
ps. Se vi state chiedendo perchè Prezi abbia fatto questo evento con Frontiers, riflettete su questo: Prezi e Frontiers -come loro core- raccontano storie. E si distinguono per come lo fanno. Per la passione che ci mettono. Per l’attenzione al design ed alla musica.
Alla prossima, ovvero: #foi12. L’Early Bird scade a minuti!











