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What I do: UX + Management

Awarded the Apple Design Project in 1997, Leandro has played a key role in a wide array of impactful digital projects.
His work has been recognized by numerous organizations, such as:

  • Venice Biennale of Architecture: “2050 Visionary” (2010)
  • Association for Industrial Design: Compasso D’Oro finalist (2010)
  • New York Times: Top10 Internet of Things Products (2009)
  • WIRED: Nominated ItAliens, 12 best italian innovators (2009)

Conferenza Annuale TOP-IX: Ecco i video

Primo resoconto dalla Conferenza Annuale TOP-IX.

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Probabilmente andranno online a giorni video degli altri video, ma intanto ho visto apparire -su questo canale youtube- delle prime registrazioni. Embeddo qui le mie due risposte al chair Andrea Gaggioli sul tema GREEN WEB, dove ero coinvolto in un panel con Gianluigi Castelli – Executive Vice President ICT , ENI (poi sostituito con un altro manager ENI di ambito Cloud Computing); Fabrizio Renzi – Director of STG technical sales, CEEMEA, nonché Giovanna Sissa – Autrice de “Il computer sostenibile”.

E’ stato per questo panel che ho prodotto questo “schema” come promemoria per me stesso prima di salir sul palco. Lo schema mostra come TECNOLOGIE, PERSONE e COMPORTAMENTI siano le direttrici dentro alle quali vanno fatte vivere e armonizzate la keyword che usiamo per descrivere l’innovazione (es. web2.0 piuttosto come “no browser generation”) e come abitudini emergenti come quelle dei “Self Tracker” (misurare, memorizzare sulla Rete e -potenzialmente- condividere) siano importanti quanto l’emergenza di hardware Sociali o l’uso del CORAGGIO nelle scelte ICT.
In questo schema, parecchie tecnologie che oggi percepiamo come distinte, collassano nella INTERNET DEGLI OGGETTI. Quando la IoT sarà anche capace di aprire a nuovi modelli economici, essa sarà il vero (e forse unico) reale motore del cambiamento. La porta verso una vera e propria evoluzione che l’umanità DEVE imboccare se vuole salvare il suo stesso Pianeta.
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Le cose che nel Panel ho cercato di esprimere sono:

  • La tecnologia esiste già. Serve più cultura e più coraggio
  • Il Cloud Computing NON è la soluzione di tutti i mali, ma solo il primo fondamentale tassello di una nuova concezione della computazione: intrensicamente parallela, distribuita, sociale
  • La IoT può davvero essere la molla che portà l’umanità verso un nuovo stadio di consapevolezza e -potenzialmente- può essere il meta-strumento per salvare il Pianeta. Tutto ciò è possibile SOLTANTO attraverso una partecipazione delle persone simile a quella che già avviene nei social network.
  • Non c’è alcun cambiamento Globale che può avvenire senza il coinvolgimento delle persone. Aprire le tecnologie o quantomeno progettarle in modo intrensicamente sociale è l’unica via
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    Infine,
    come ho detto durante l’intervento, spesso la tecologia c’è già: WIDETAG -e chi legge questo blog lo sa- ha già realizzato grandi cose. FARE innovazione però NON BASTA. Serve chi l’innovazione la finanzi (per davvero non a chiecchiere) o l’innovazione la compri (e devo ancora conoscere un buyer di progetti di queste dimensioni che si accolli una qualche rischio ed usi tecnologie davvero innovative).

    I nostri due cent per la sostenibilità si chiamano WIDENOISE e SOCIAL ENERGY METER. E per chi volesse provare come funziona davvero il Social Energy Meter, adesso potete vederlo anche online.

A proposito di Silicon Valley: Un bell’articolo cartaceo invecchiato il giusto

Sino a pochi giorni fa non conoscevo www.businessgentlemen.it/
Un loro giornalista ha seguito l’evento MIND THE BRIDGE / POLIMI “Un Ponte tra Italia e Silicon Valley” in cui sono stato speaker. Ne è venuto fuori questo buon articolo dove sono in compagnia di due amici come Fabio Violante e Fabrizio Capobianco -con cui ho condiviso il palco- nonché di molti altri in sala.

L’articolo non da spazio allo splendido speech di Roberto Bonzio di IdF, e neanche la gente dell’Acceleratore del Polimi che -personalmente- trovo veramente tosta.

UXCON, Lugano: HW e/è SOCIAL (le slide)

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Con Stefano Avenia ed i ragazzi di Nuzoo abbiamo speso un giorno intero a saldare, tagliare, cucire, testare e poi eisaldare ancora. :) Dario Violi e Matti Nelli hanno lavorato per giorni a rendering 3D, interfaccia flash e a ragionare su come semplificare al massimo il prototipo realizzato. Alla fine però da iCrocco siamo riusciti a gemmare iTopo, un hacking del tipico peluche IKEA da un euro, con dentro una elettronica cutting edge in ambito Internet degli Oggetti.

iTopo ha una interfaccia sw che è del tutto equivalente alla sua realtà fisica, e consente il passaggio di attività di interazione e mood in modo trasparente tra Rete e Mondo Reale.

Hacking IKEA, ne dimostra la sua grande flessiiblità e lo spirito ludico che ne è insito, e noi siamo convinti che la cultura che stiamo sviluppando in termini di hardware sociali ed i software di comunicazione parallela (widespime) che vi sono nascosti. Il mondo dei giochi offline non attende che essere evoluto e -quando utile- connesso.

SelfTracking: Un Concept Philips che tiene d’occhio lo Stress

Vedendo questo video ho percepito in Philips la stesso mal di pancia che ho spesso anche io. Per me il SELF TRACKING è una delle prossime onde. Ne ho parlato in ogni dove, menzionando esempi e ponendo l’accento sulla variabile SOCIALE di questi comportamenti emergenti. Io -come penso anche la gente di Philips- ho provato ad immaginare dei prodotti e dei “target” che consentissero di proporre un qualche business centrato sui self trackers, fornendo loro dei servizi utili.

Ecco che, da questi ragionamenti, esce spesso un qualche HARDWARE dedicato. Ma quasi nessun modello di business regge senza che produrre un hw abbia un preciso scopo ed un preciso target di utenti che lo adotta. In WideTag abbiamo pensato il SEM e a contesti di mobilità (e qui le Telco dovrebbero svegliarsi!!!), mentre in Philips hanno pensato questo strumento per la misurazione dello stress per investitori online.
Che dire… apprezziamo lo sforzo. :)
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nota finale: Certo, immaginare che il trader si debba vestire in quel modo per star dinanzi al suo mac di casa fa un pò ridere… ma in generale questo video-concept sembrano soldi spesi bene. E brava la Philips che -come da anni- continua a gettare lo sguardo sul futuro e riesce -meglio di altri che fanno robe altrettanto cool- a raccontarlo ingiro.

Coccodrilli al Festival della Creatività

IMG_0150Stefano Avenia ed io ci siamo divertiti molto a giocare insieme a tutti i partecipanti al nostro workshop. Ganzissimi i ragazzi di Scienze della comunicazione di Siena (dove c’è uno dei caposaldi italiani nella formazione in ambito Interaction Design) e tutti gli altri nuovi “amici dei coccodrilli”.

I due “rendering” emersi dal workshop hanno entrambi avuto degli spunti molto interessanti. Altro che borsette in coccodrillo! Presto qualcuno potrebbe parlarvi di coccodrilli da borsetta! Ma anche il digital-divide è entrato come tema dei lavori dei partecipanti al workshop e -guardando alla facilità implementativa di alcune delle soluzioni individuate- non si può fare a meno di pensare che sul digital divide si stia tutti facendo TROPPO POCO.

Spero che chi ha partecipato continui a restare nel radar e farsi vivo ogni tanto e… in bocca al lupo per il futuro.

Infine, nell’economia del workshop è stato davvero notevole il contributo video di Dario Violi.

IoT e Hardware Sociali (iCrocco) from leeander on Vimeo.

Concludo con un grosso (e meritato) RINGRAZIAMENTO a Francesca Chiocci e l’organizzazione del Festival, nonché ad Andrea Benassi per avermi fatto conoscere un ristorante fiorentino da URLO!

stay tuned

ps. iCrocco è un progetto WideTag, inc. prodotto in collaborazione con Nuzoo.

Il nostro modo di lavorare è… GLAMOUR

Questa intervista l’ho rilasciata prima delle vacanze e la ritrovo oggi in edicola.
Dentro si può leggere un pezzo del modello organizzativo e in Rete che WideTag sta adoperando. Operation con base CALIFORNIA, delocalizzate poi ingiro per il Pianeta nonché due network diffusi: Advisors e Engineers. Qualcuno dice che è cool. :)

Glamour Cover (October '09)DSC02248

WideSpime for the 33rd America’s Cup with Green Comm Challenge!

Meeting at Wave Group
WideSpime for the 33rd America’s Cup with Green Comm Challenge!
That’s why we are so excited that at the world’s premier sailing event, the 33rd America’s Cup we’ll have the chance to lend a hand and deploy the massive data collection capabilities of WideSpime with Green Comm Challenge. It is still a long road until the races, but in the meantime, here’s the press release!

WideTag nella “The Mobile Apps Honor Roll” di Creativity Online

Prima di tutto il link all’articolo della Mobile App Honor Roll. Onore al dream team di WideNoise: Aaron, Rob, Yus e l’autore principale: Foll

Apprarire, giusto ieri, primo Giugno in una lista d’Onore che -sebbene eviti credo volontariamente le grandi produzioni- si estende sia ad Android che iPhone, è già un bel risultato. Se poi sei nella lista insieme a gente come Brian Eno (Bloom), alla curatissima RjDj, ed altri sw fighi come quella che preferisco tra queste, ovvero:”Last Minute Labs’ NRU compass”. Fuorissima!

Mi piace sottolineare che il Compass targato Last Minuti viene fuori da Marko Balabanovic, che -con sette persone di team- ha il ruolo di portare una ventata di innovazione all’interno di un Gruppo aziendale di grandi dimensioni.

A mio parere, questa cosa dovrebbe essere copiata da molti gruppi italiani. Per banale che sia, un dream team di 5/7 persone un pò libere e che operano nella logica del grande gruppo, farebbe bene a molte aziende italiane.

Ovviamente il discorso cade nel vuoto, quello di chi non ha ancora connesso il termine innovazione con il termini crisi, ovvero: Non soltanto non sai bene cosa fare in tempi di crisi perché non hai alcuna innovazione nel cassetto, ma ancora più difficilmente capisci che la crisi la hai proprio perché l’innovazione non l’hai fatta o la hai volontariamente chiuso nel cassetto di cui sopra.

WideNoise - Noise as Social Object :)Tornando a WideNoise, che fosse una APP da applausi lo sapevamo già… CORE77 l’ha proprio usata come applausomentro (LOL) : Greeren Gadget Competition 2009

Widetag, Inc. sulle pagine di WIRED

Tratto dal quarto numero di WIRED:

…Wide Tag, una start up tecnologica che ha l’obiettivo di amplificare al massimo la nostra percezione del mondo. Immaginate di avere milioni di occhi e di orecchie che vedono e sentono per voi. Immaginate di poter conoscere in tempo reale la qualità dell’aria del luogo in cui vi trovate o il tasso di inquinamento acustico di una zona in cui state per comprare casa. O di avere un feedback immediato su quanta energia consumate e su quanta ne consumano i vostri vicini. Tutto magari su una mappa virtuale da aprire sul vostro iPhone….

- Ecco l’articolo completo su WIRED.it
Meglio dei Gostbusters :D

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