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UXCON, Lugano: HW e/è SOCIAL (le slide)

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Con Stefano Avenia ed i ragazzi di Nuzoo abbiamo speso un giorno intero a saldare, tagliare, cucire, testare e poi eisaldare ancora. :) Dario Violi e Matti Nelli hanno lavorato per giorni a rendering 3D, interfaccia flash e a ragionare su come semplificare al massimo il prototipo realizzato. Alla fine però da iCrocco siamo riusciti a gemmare iTopo, un hacking del tipico peluche IKEA da un euro, con dentro una elettronica cutting edge in ambito Internet degli Oggetti.

iTopo ha una interfaccia sw che è del tutto equivalente alla sua realtà fisica, e consente il passaggio di attività di interazione e mood in modo trasparente tra Rete e Mondo Reale.

Hacking IKEA, ne dimostra la sua grande flessiiblità e lo spirito ludico che ne è insito, e noi siamo convinti che la cultura che stiamo sviluppando in termini di hardware sociali ed i software di comunicazione parallela (widespime) che vi sono nascosti. Il mondo dei giochi offline non attende che essere evoluto e -quando utile- connesso.

Lugano Capitale della UserExperience :)

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Non credo ci sia bisogno di dire chi è Luca Mascaro e che gran lavoro -con coerenza e per anni- ha svolto in IWA/HWG e con Sketchin. Che questi ragazzi, pur nelle difficoltà del “mondo reale” stiano dando il massimo, lo si respira incontrandoli alle conferenze o leggendo il loro blog.

Louis Rosenfeld -uno dei padri della UX- dice che “Per vendere la User Experience bisogna innanzitutto fare cultura” e la sua Rosenfeld Media è un magistrale esempio di come si possa fare business aiutando il mercato a crescere e migliorare i propri prodotti e servizi.

Ecco che quando Luca -in partnership con rosenfeldmedia e con un filotto di agenti importanti del mercato dell’innovazione come Infomedia, 7thFloor ed altri- mi ha proposto di tenere uno dei keyonote della Conferenza sulla User Experience che sketchin ha organizzato a Lugano, io ho subito aderito.

Di cosa intendo parlare?
Beh, lungo il mio viaggio nella Internet degli Oggetti, mi sono imbattuto in dimensioni della User Experience molto più “larghe” di quelle che si possono avere quando si resta comunque orientati ad una cornice di un monitor e persino ad un uso in mobilità di device. E’ emersa -proprio grazie alle IoT- una dimensione ludica, una dimensione sociale e legata al tempo reale che sono -se non nuovissime- solo parzialmente esplorate.
Inoltre, la spinta dei Social Media e la democratizzazione degli hardware “modificabili”, ha inoltre generato nuove tipologie di utenti come i self trackers e i makers.

Il mio speech vuole dunque stare esattamente al crocevia tra tutti questi diversi aspetti. Essere un pò maker, parlare di social media e soprattutto di hardware sociali e -se riesco- far vedere un prototipo nuovo molto molto dal vivo. Spero che Dario Violi e Mattia Nelli (da Amsterdam), che sono co-autori del piccolo show che stiamo riservando alla UXCON di Lugano, riescano a mettere insieme i pezzi per tempo. :)

Ci vediamo a Lugano, il 3 Dicembre. Registratevi!!!

La corsa alla Applicazioni iPhone è OK, ma chi fa i test? E Android?!?!

manyappsQuando iPhone è nato, iTunes c’era già e pensare ad una cosa come APP STORE è stato -per Apple- abbastanza naturale. E’ così che -quello che era un telefonino- è diventato la NUOVA PIATTAFORMA DI RIFERIMENTO per lo sviluppo di software. Più immediato di Mac, con margini di diffusione da Windowz, con una facilità di programmazione -almeno per le webapp- paragonabile al Flash della prima Era. Insomma, iPhone è stato una manna dal cielo ed i MILIARDI DI DOWNLOAD dall’APP STORE hanno cambiato per sempre la storia dell’ICT. (more…)

leeander @ ExperienceCamp MILANO - Un Amore di Hardware

Nel 2000, la Altoprofilo SpA che avevo fondato, aveva come claim “The User Experience Company”, ma -dopo il 2004- non è che io avessi più posto la cosidetta UX al centro dei miei pensieri. Do per scontato che la UX deve essere integrata nel progetto, e sono passato ad occuparmi d’altro. Così, quando Nicola e Luca mi hanno coinvolto in questo Barcamp, non ho immediatamente ritenuto fosse la cosa giusta da fare. Poi, mentre si chiacchierava del perché e del per come forse non fosse la cosa giusta, ecco che è nata la scintilla. Se mi sto occupando di Internet degli Oggetti, e se gli oggetti hardware sono oggi alla portata di molte aziende, allora ha senso sistematizzare e raccontare alcune cose che penso da tempo, ovvero:

“Mettere in tasca, in auto, in casa, sulla scrivania dell’ufficio di ogni PERSONA propria utente, cliente, partner, affiliata, etc UN OGGETTO tramite il quale entrare in costante dialogo, all’interno di una logica bidirezionale e dentro un social network: 


Questa è la vera opportunità che la INTERNET DEGLI OGGETTI mette a disposizione. 

Un livello tutto nuovo di UserExperience.”

“Nessuna delle prossime infrastrutture può essere costituita da sole macchine o sole persone. La definizione stessa di tecnologia è da mutare ed intendere come l’output (in flusso continuo) di una rete di persone e macchine

e, se mi è consentito…

Questo è anche ciò che fa WideTag, Inc: 
gestisce la comunicazione massiva all’interno di reti condivise da macchine così come da persone.

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Un talk in Domus Academy: Il museo al tempo dei Gargoyle

Immagine 2Andrea di 7th Floor -ovvero il superconnettore del mondo innovazione italiana- mi ha coinvolto in una intrigante Master in Domus Academy (sede di Roma). Il titolo del Master è Cultural Experience Design and Management, e -in breve- si tratta di vedere come la tecnologia può garantire una user experience adeguata ai Beni Culturali.

Dalla augmented reality al social networking, da SecondLife agli Spime, ho raccontanto agli studenti un mucchio cose che qui avrebbe poco senso stare a ripetere, ma c’è una tavola che sintetizza molti di questi concetti e -questa si- forse si può provare a discutere in un post, magari aggiungendoci almeno un gargoyle e qualche altra provocazione. (more…)

Dal web 2.0 a SecondLife & ritorno

Quando alla socialità si aggiunge il linguaggio dei giochi
Questo mio talk prende spunto da “Avatar come Interfaccia (video 22min)” e tiene conto delle recenti continue evoluzioni sulla linea di confine tra Mondi Online e Web due.

La presentazione è disponibile come consueto su slideshare, mentre per sentirla “live” l’appuntamento è all’evento Play&Multiplay di Venerdì, 12 ottobre 2007 a Palazzo Mezzanotte - Piazza degli Affari 6 - MILANO.
L’evento fa parte del calendario di Innovation Circus.

così non rischiate di perdervi… :)

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Nuovi iPod, ok. …ma che impressione STARBUCKS

workplace, home and... starbucks
Ricordo ancora la prima volta che entrai in uno Starbucks a Palo Alto. Usavano un termometro per misurare la temperatura del mio caffelatte, e questo mi sconvolse non poco. Non li capivo ancora molto sti americani. Nel senso che parevano scemi, ma accidenti a che risultati arrivavano con le loro “banali” check-list!
Da quella prima visita sono passati oltre dieci anni, e adesso la Starbucks è un monumento alla User Experience. (more…)

Vita e morte di SL, ovvero: una risposta ragionata a ciò che di stupido leggiamo (anche) sui giornali

ZeeLeeUn video di venti minuti per raccontare il mio punto di vista sul momento mediatico negativo di SL. Uno speech che è anche una bacchettata a chi proprio non riesce ad imparare dall’esperienza (del web) e ripete clamorosamente gli stessi errori. (more…)

L’Interaction Design secondo Adaptive Path!

Dan Saffer è uno dei volti “nuovi” di Adaptive Path, ovvero: l’azienda di JJ Garret “inventore” di Ajax e Jeff Veen, personaggio fulcro dell’ HOTWIRED degli anni d’oro, nonché alfiere della User Experience ed oggi uomo GOOGLE. Dan è andato a parlare di “cos’è l’IxD” ai microfoni di ITconversation. Terreno non facile dove ha svolto un “compitino” non brillantissimo ma non privo di spunti.
(more…)

Dalle GUI alle interfacce emozionali

assistenti virtuali al lavoroDa tempo sto lavorando alla definizione di interfacce emotive, ovvero che basano le loro risposte anche su input multimodali ed emotivi (tono della voce, piuttosto che livello di ansietà) e -soprattutto- sono capaci di connotare emotivamente le loro risposte.

Ovviamente, il campo di applicazione delle eUI sono gli assistenti virtuali (il frigo di casa può effettivamente essere emotivamente meno performante di un personaggio simil-umano) e quindi il tutto ci riporta ai video concept presentati in anteprima all’evento Frontiers of Interaction II, che tanta visibilità ha avuto.

UXmatters logoIl punto è che, per parlare di eUI bisogna capire meglio cosa sono e -ove possibile- delineare una sorta di manifesto delle interfacce emotive. Per quest’ultimo obbiettivo è forse presto, ma in questo articolo apparso sulla eZine americana UX matters, ho provato a fare i primi passi. eUI e HumanLike Interaction sono quindi concetti che -a partire da UXmatters- cominciano a percorrere la loro strada.

- l’articolo from GUI to eUI su UX matters