Chair: Andrea Gaggioli - Researcher, Università Cattolica di Milano Michele Mazzarelli - Eni Green Data Center, ENI‚ Leandro Agrò‚ Founder & Chief Executive Officer, Wide Tag‚ Paolo Barberis ‚ IBM Felice Fulvio Faraci ‚Äì Head of Research & Trends, Telecom Italia
- Tutti i video della Conferenza
Parlando di come oggi noi utenti siamo ISOLATI dai contatori digitali che abbiamo in casa, ci sono anche le risposte: http://semdemo.widetag.com/
Registrato con un mac che guarda la TV (difronte, non collegato), questo è il video (un pò quick and dirty) della puntata di TG3 Neapolis di cui WideNoise è stato protagonista.
Un primo esempio pratico lo fornisce Leandro Agrò, fondatore di Wide Tag, start up che ha sede nella Silicon Valley: “Il microfono di un iPhone può essere utilizzato per misurare la quantità di rumore che c’è qui, in questo momento. Questa quantità – intesa come media in 5 secondi – viene mandata su internet e contribuisce a creare una grande mappa dell’inquinamento acustico del pianeta. Una mappa che nasce dal basso e che tutti possono vedere attraverso un social network.” Wide Noise, che è stata nominata nella TOP dieci dei prodotti della cosiddetta Internet degli Oggetti 2009, è dunque uno dei nuovi tipi di microapplicazioni che consentono al web di uscire dal computer per entrare negli oggetti della vita quotidiana, dove elementi del mondo reale transitano nel mondo virtuale. E con le nuove applicazioni nascono nuovi modelli economici.
Infine, due note a latere:
1) Oltre WIDETAG, come spesso accade quando si parla di arogmenti simili, ci sono soltanto giganti come IBM.
2) La conferenza TOPIX ha rotto la barriera della Rete ed è finita in TV. Non capita spesso in generale e NON capita mai quando il tasso di innovazione comincia a crescere sul serio.
Probabilmente andranno online a giorni video degli altri video, ma intanto ho visto apparire -su questo canale youtube- delle prime registrazioni. Embeddo qui le mie due risposte al chair Andrea Gaggioli sul tema GREEN WEB, dove ero coinvolto in un panel con Gianluigi Castelli – Executive Vice President ICT , ENI (poi sostituito con un altro manager ENI di ambito Cloud Computing); Fabrizio Renzi – Director of STG technical sales, CEEMEA, nonché Giovanna Sissa – Autrice de “Il computer sostenibile”.
E’ stato per questo panel che ho prodotto questo “schema” come promemoria per me stesso prima di salir sul palco. Lo schema mostra come TECNOLOGIE, PERSONE e COMPORTAMENTI siano le direttrici dentro alle quali vanno fatte vivere e armonizzate la keyword che usiamo per descrivere l’innovazione (es. web2.0 piuttosto come “no browser generation”) e come abitudini emergenti come quelle dei “Self Tracker” (misurare, memorizzare sulla Rete e -potenzialmente- condividere) siano importanti quanto l’emergenza di hardware Sociali o l’uso del CORAGGIO nelle scelte ICT.
In questo schema, parecchie tecnologie che oggi percepiamo come distinte, collassano nella INTERNET DEGLI OGGETTI. Quando la IoT sarà anche capace di aprire a nuovi modelli economici, essa sarà il vero (e forse unico) reale motore del cambiamento. La porta verso una vera e propria evoluzione che l’umanità DEVE imboccare se vuole salvare il suo stesso Pianeta.
Le cose che nel Panel ho cercato di esprimere sono:
La tecnologia esiste già. Serve più cultura e più coraggio
Il Cloud Computing NON è la soluzione di tutti i mali, ma solo il primo fondamentale tassello di una nuova concezione della computazione: intrensicamente parallela, distribuita, sociale
La IoT può davvero essere la molla che portà l’umanità verso un nuovo stadio di consapevolezza e -potenzialmente- può essere il meta-strumento per salvare il Pianeta. Tutto ciò è possibile SOLTANTO attraverso una partecipazione delle persone simile a quella che già avviene nei social network.
Non c’è alcun cambiamento Globale che può avvenire senza il coinvolgimento delle persone. Aprire le tecnologie o quantomeno progettarle in modo intrensicamente sociale è l’unica via
Infine,
come ho detto durante l’intervento, spesso la tecologia c’è già: WIDETAG -e chi legge questo blog lo sa- ha già realizzato grandi cose. FARE innovazione però NON BASTA. Serve chi l’innovazione la finanzi (per davvero non a chiecchiere) o l’innovazione la compri (e devo ancora conoscere un buyer di progetti di queste dimensioni che si accolli una qualche rischio ed usi tecnologie davvero innovative).
Conferenza Annuale Top-IX & GREEN WEB
Il termine Green WEB è stato scelto per collegare due fenomeni che in questi ultimi anni caratterizzano tecnologie e mercati innovativi. Il primo sintetizza la sempre maggior attenzione ai temi ambientali motivata sia dall’impatto delle attività umane sul sistema naturale terrestre sia dalle problematiche legate all’impiego di un certo tipo d’energia (fossile, nucleare). Il secondo riguarda, ovviamente, la crescente e pervasiva diffusione di Internet ‐ancor più del web in senso stretto- che permette di produrre e gestire un enorme numero d’informazioni.
L’obiettivo di quest’associazione è avvicinare i due concetti per trovare modelli di sviluppo che non li facciano collidere ma cooperare. (testo di Lorenzo Benussi)
Le Conferenze come il TED, l’eTECH, il Web2.0 hanno un riflesso fondamentale su ciò che accade nel mondo della innovazione tecnologica e sulla trekstor mix mission velocità con qui le sfide e le soluzioni di propagano. L’eTech -in particolare- nelle sue edizioni precedenti, ha dato molto (beh, tutto) alla innovazione a mezzo Internet per come l’abbiamo esperita. Quest’anno però lo scenario è mutato, ed una manifestazione che guardavamo -dall’esterno- con attenzione già da due anni, ha preso possesso della scena. E’ il SXSW, ovvero la South by Southwest “Conference” 2009.
La definizione di SXSW la troviamo in cima alla home, ed è:
“In its 22 years, SXSW has grown from a tiny music festival in the Texas capital into a massive, unavoidable media beast that reflects, discusses and showcases trends in culture and media but also often creates them.” National Post, 3/13/08
Quest’anno si tiene dal 13 al 22 Marzo e -per fortuna- qualcuno di noi c’è! Con Christian Racca e Max Zaglio, del Topix di Torino, abbiamo registrato in iChat quasi mezzora di video che -spero- vi dia il mood di questo evento. Mentre per approfondimenti e link, c’è il sito che sempre i topixxiani hanno messo onair, qui: http://dpsquare.top-ix.org/
Leandro Agro'
With 15 years of experience in Interaction Design (IXD), Leandro Agro' (aka leeander) is one of WIRED's ItAliens, an "Italian of the Frontiers", who won the Apple Design Project in Cupertino in 1997, and work incessantly on the frontiers of innovation.