SXSW10: Note da Austin (update 3)
E’ la mia prima volta a SXSW e c’è molto da dire sulla formula dell’evento, la città, gli americani del texas (e non necessariamente texani), gli italiani presenti al SXSW, il rapporto tra Cinema e Interaction, il rinascimento delle design media company come Frog, Razorfish ed ex Razorfish, etc etc.
Ma prima di ogni cosa: se eTech 2008 è stato SPIME centrico, questo SXSW 2010 è multi-touch centrico. Attorno a questa tecnica di interazione c’è tutto il mondo del mobile, la crescente presenza dei leader di contenuto e l’emergente interesse dei retailer.
Che si tratti del divano di casa con iPad o degli store di automobili con Surface, il multi-touch è -finalmente- andato molto oltre i demo site. Ovviamente è merito dell’oramai consolidato dominio di Apple. iPhone, di fatto, è la principale cosa non organica (oltre due gambe, una bocca, due orecchie, etc) che è condivisa dalla stragrande maggioranza delle persone presenti al SXSW.
Proverò ad aggiornare questo post e trasmettere il mood e le idee del SXSW. E Spero che lo stesso facciano gli altri italiani (non pochi!) qui presenti. Sempre in attesa che le AZIENDE (e non solo gli enti non profit), i GIORNALISTI (che poi chiudono con 50M di perdita le testate economiche) e le UNIVERSITA’ (che necessitano maggiore pragmatismo), si facciano vedere qui alla Frontiera, dove noi -non senza sforzo- viviamo da anni.


