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SXSW10: Note da Austin (update 3)

P1020327Facce da sxsw

E’ la mia prima volta a SXSW e c’è molto da dire sulla formula dell’evento, la città, gli americani del texas (e non necessariamente texani), gli italiani presenti al SXSW, il rapporto tra Cinema e Interaction, il rinascimento delle design media company come Frog, Razorfish ed ex Razorfish, etc etc.

Ma prima di ogni cosa: se eTech 2008 è stato SPIME centrico, questo SXSW 2010 è multi-touch centrico. Attorno a questa tecnica di interazione c’è tutto il mondo del mobile, la crescente presenza dei leader di contenuto e l’emergente interesse dei retailer.

Che si tratti del divano di casa con iPad o degli store di automobili con Surface, il multi-touch è -finalmente- andato molto oltre i demo site. Ovviamente è merito dell’oramai consolidato dominio di Apple. iPhone, di fatto, è la principale cosa non organica (oltre due gambe, una bocca, due orecchie, etc) che è condivisa dalla stragrande maggioranza delle persone presenti al SXSW.

Proverò ad aggiornare questo post e trasmettere il mood e le idee del SXSW. E Spero che lo stesso facciano gli altri italiani (non pochi!) qui presenti. Sempre in attesa che le AZIENDE (e non solo gli enti non profit), i GIORNALISTI (che poi chiudono con 50M di perdita le testate economiche) e le UNIVERSITA’ (che necessitano maggiore pragmatismo), si facciano vedere qui alla Frontiera, dove noi -non senza sforzo- viviamo da anni.

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WideNoise NUMERO 1: Effetto FREE per il SXSW

widenoise_N1

Una testimonianza video -in italiano- dal SXSW, ovvero la Conferenza dove vale la pena essere (oggi)

sxsw-cover-2009Le Conferenze come il TED, l’eTECH, il Web2.0 hanno un riflesso fondamentale su ciò che accade nel mondo della innovazione tecnologica e sulla trekstor mix mission velocità con qui le sfide e le soluzioni di propagano. L’eTech -in particolare- nelle sue edizioni precedenti, ha dato molto (beh, tutto) alla innovazione a mezzo Internet per come l’abbiamo esperita. Quest’anno però lo scenario è mutato, ed una manifestazione che guardavamo -dall’esterno- con attenzione già da due anni, ha preso possesso della scena. E’ il SXSW, ovvero la South by Southwest “Conference” 2009.

La definizione di SXSW la troviamo in cima alla home, ed è:

“In its 22 years, SXSW has grown from a tiny music festival in the Texas capital into a massive, unavoidable media beast that reflects, discusses and showcases trends in culture and media but also often creates them.” National Post, 3/13/08

Quest’anno si tiene dal 13 al 22 Marzo e -per fortuna- qualcuno di noi c’è! Con Christian Racca e Max Zaglio, del Topix di Torino, abbiamo registrato in iChat quasi mezzora di video che -spero- vi dia il mood di questo evento. Mentre per approfondimenti e link, c’è il sito che sempre i topixxiani hanno messo onair, qui: http://dpsquare.top-ix.org/

Business Model? INNOVATION!

Non c’è nulla di rivoluzionario per chi mastica innovazione ogni giorno in questa presentazione di Alex Osterwalder, ma OGGI -con un 2009 che tutti dicono sarà di Crisi alle porte- ha particolarmente senso vedere quanta poco basti per rendersi conto che chi non innova muore. Inoltre, Alex mi piace perché ha il coraggio di dire cose come:”Wikipedia non ha bisogno di donazioni, ma di un business model!“. Non devo per forza concordare con il suo punto di vista, ma sentirlo arricchisce comunque il mio.
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Dal mio punto di vista: Nessun tempo è più fecondo del tempo di Crisi per Innovare. La Crisi è la certificazione che la ricetta precedente è stata messa in discussione e che -ognuno in misura adeguata al suo caso- deve mutare. Può permettersi di attendere solo chi può permettersi di perdere tanto denaro e tante opportunità senza morire. E questo ha davvero poco a che fare con la saggezza o la prudenza.
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ah, consentitemi qualche ultima nota -per me- significativa: Alex parla in modo esplicito di OPEN INNOVATION e di TEAM INTERDISCIPLINARI. Pensateci bene: Come dovrebbe fare una azienda con un business consolidato a esplorare le possibili innovazioni di prodotto, tecniche e di business model, se non coinvolgendo un team interdisciplinare e che miscela talenti interni all’azienda con nuovi talenti acquisiti da fuori?
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Personalmente vengo spesso stupito dal vedere che genere di persone vengono messe a guidare l’innovazione -spesso intesa come parcheggio del manager che non si sa dove mettere- anche laddove una practice per l’innovazione esiste. Pensare dunque che una azienda che può permettersi di mettere a libro paga quattro persone in più -ovvero quanto basta per una vera practice di innovazione- e semplicemente decida di non farlo, beh, mi pare folle.
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Il futuro del Management, Gary Hamel - cover (IBS)Ma forse questo approccio è dato dal fatto che -in fondo- sia Alex Osterwalder che io continuiamo a tenere in una grande considerazione l’economista -dalle nostre parti spesso bistrattato- Gary Hamel, di cui consiglio la lettura di “The Future of Management” (Numero UNO nella classifica Libri di Business nel 2007 negli Stati Uniti). Esiste anche in italiano.
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Nota: The Wall Street Journal recently ranked Gary Hamel as the world’s most influential business thinker

Questo semplice video -registrato in piedi nella hall del SXSW Festival - spiega bene chi è Alex e perché un giovane talento di questo genere, finisca per piacermi parecchio.

Alexander Osterwalder over businessmodellen from erwin blom on Vimeo.
Ascolta questa intervista sino alla fine e saprete anche qual’è il business model e la exit strategy di Alex :D
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NOTE
1. non so perché ma penso che uno come Alex in Italia sarebbe solo un disoccupato. (troppo giovane per essere credibile)
2. Il SXSW è una ficata pazzesca!

Ecco i vincitori del TED Prize

TED_prize2008

A mio modesto parere, l’era della formula SMAU è bella è che finita. Persino l’incredibile evento organizzato dalla O’Reilly, l’eTECH (3/6 marzo 2008 - San Diego, CA) e la kermesse dove puoi provare le tecnologie del futuro prossimo, ovvero il Wired NextFest (stranamente due conference organizzate da Editori), mostrano segni inequivocabili di invecchiamento (non so neanche se il NextFest 2008 sia in programma).

Ed in effetti, questa è l’era delle IDEE e degli IBRIDI e di conseguenza l’era del TED. Ovviamente, uno dei momenti più significativi del TED è la premiazione delle tre idee che hanno avuto -o hanno in potenza- un notevole impatto sul mondo. Ieri -21 nov- sono stati svelati i tre vincitori per il 2008. Vediamoli. (more…)