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Eu-Design: Un Premio per le migliori Interfacce

Eu-Design è un premio all’Ergonomia nato dalla collaborazione di Isabella Tiziana Steffan -Presidente della Società Italiana di Ergonomia (Lombardia) in collaborazione con SrLabs.

E’ un riconoscimento che vuole premiare e dare visibilità ai migliori progetti candidati sia in ambito PRODOTTI che in ambito INTERFACCE. Nello specifico, io sono stato invitato come membro permanente della Giuria ed contribuito a definire gli ambiti progettuali (brief) candidabili lato “INTERFACCE”.

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Questi gli ambiti progettuali:

1. MAPPA VIVENTI
1. L’estrema diffusione dei dispositivi smartphone dotati di GPS e il momento di grande diffusione dei SOCIAL NETWORK, stanno costituendo un nuovo genere di servizi di informazione, comunicazione, collaborazione, basati sulla condivisionre della propria posizione geografica come delle proprie attività. Quella affascinante carta geografica statica ed inanimata che abbiamo visto probabilmente visto per la prima volta appesa alla parete della nostra scuola, è oggi uno strumento tascabile, mutevole, vivo.

2. TV SOCIALE
La Televisione, ovvero la scatola magica con la quale intere generazioni sono cresciute -oppure- se preferite il più influente dei média, sta invecchiando e -per reazione- sta sperimentando nuove contaminazioni con la Rete Internet. I dispositivi mobili hanno un ruolo importante in quanto -nella dinamica di interazione tipica con la TV di casa- si frappongono tra televisore e telecomando, portando nello spazio e nell’attenzione di chi guarda la televisione, un nuovo ventaglio di opportunità di “consumo”, “approfondimento”, “incontro”.

3. NEWSPAPER RELOADED
Dispositivi come gli eBook reader ed i tablet ispirati ad iPad, stabiliscono un nuovo archetipo di device. Queste famiglie di dispositivi si sono date come missione non semplicemente quella di trasporre il libro o il giornale fuori dalla carta, bensì di reinventarlo profondamente.
Come la “Gazzetta del Profeta” del film Harry Potter, le applicazioni che vivono su questi dispositivi, vengono aggiornate in tempo reale, propongono contenuti multimediali, ingaggiano gli utenti stimolandone la condivisione di opinioni e/o la collaborazione. I “giornali” divengono misurabili con una granularità prima inimmaginabile.

awardIl sito di riferimento -ancora in fase di sviluppo- è http://www.eu-design.it/
La premiazione avrà luogo a Milano il 12-17 Aprile 2011. I primi tre classificati per ogni categoria saranno protagonisti di una ESPOSIZIONE.

In Giuria,
Luca Mascaro, UX Architect
Jan-Cristoph Zoels, IxD Designer
Isao Hosoe, Designer
Mia Pizzi, Caporedattore della rivista Abitare
Leandro Agrò, Frontiers of Interaction Conference
Raffaella Calligher, UX ed Eye-Tracking Specialist
Cinzia Dinardo, Designer, ergonomo, Vicepresidente ADI Puglia e Basilicata
Isabella T. Steffan, Architetto Ergonomo, Presidente SIE Lombardia

dTouch: Orgogliosamente italiano il primo prodotto mirato a ridurre il digital divide dei nostri nonni

dTouch (SrLabs)
Una immagine che vale più di cento parole. Uno dei nostri nonni al lavoro con il suo computer all-in-one (meno cavi possibili) , collegato ad internet (che diviene trasparente), usa il dito (touch-screen), su icone GRANDISSIME, che sono parte di una interfaccia custom davvero BEN LEGGIBILE. Il tutto su un monitor grande il giusto (17″) per poterci stare seduto dinanzi e vedere bene!

Sono “solo” tanti piccoli accorgimenti in un unico prodotto?
beh, già questo non sarebbe poco! Ma c’è anche molto altro. Le funzionalità domotiche, la navigazione su web assistita, la rubrica telefonica pensata bene… dTouch è in effetti molto di più che semplice integrazione o cosmesi. E’ un parere tutto mio ma… volendo fare un paragone “alto”, per me dTouch -ed i prodotti che vanno in questa direzione- sono da considerare più come un progetto simile a “OneLaptopforChild“.

dTouch (SrLabs)In fondo, dato che l’Italia e l’Europa tutta invecchia a vista d’occhio, ritengo ci possa essere anche uno spazio di mercato non banale. Chessò, forse potrebbe persino essere il REGALO DI NATALE giusto per i nostri nonni che -finalmente- potrebbero vedere le foto della nipotina senza fare troppi salti mortali. E’ sufficiente settargli un “Bookmark” che diventa una delle grandi icone mostrata già all’accensione e poi -al nonno- basterà toccare l’icona per ottenere uno slideshow. Facile, no?

e adesso…
Mi fa un po’ sorridere citare una dichiarazione ufficiale del mio socio Gianluca, ma -trattandosi di SrLabs- voglio fare la cose “per bene”. :) Eccovi quindi il virgolettato orginale da Press Release. :)

“Oggi purtroppo ancora troppe persone sono escluse dalla comodità che la tecnologia può portare - ha dichiarato Gianluca Dal Lago, amministratore delegato di SR Labs - per questo motivo abbiamo sviluppato dTouch e iAble: per aprire nuovi orizzonti di comunicazione e di vita sociale per gli anziani, affinché siano in grado di condurre una vita autonoma e socialmente appagante, anche in presenza di disabilità di vario genere oppure di barriere culturali o generazionali”.

la chiudo qui, se no sembra uno spottone… ma oggi sono davvero orgoglioso di essere un socio della SrLabs e -anche se non ho alcun merito su questo prodotto ed ho scoperto della sua esistenza solo da un twitt di Babele- non posso non essere contento di questa notizia.

conclusioni: Vedendo dTouch ho subito usato l’epressione “DIGITAL DIVIDE”. Ebbene per capire quanto importante possa essere questa “nicchia” digital divisa, vi rigiro due numeri letti su Tom’s Hardware: Soltanto il 35% delle persone fra i 60 e i 70 anni dispone di un computer a casa, mentre tra quelle con più di 70 anni il dato scende addirittura al 10%!

Data l’età media del nostro Paese e dell’Europa tutta, Io credo che la nostra cultura NON possa accelerare e cambiare sfruttando il contributo positivo della Rete senza il coinvolgimento ANCHE della parte della nostra società che ha i capelli grigi. Rimuovendo l’ostacolo interfaccia o riducendolo al massimo, si potrà concentrarsi sulle IDEE, sui CONCETTI, sulla CONOSCENZA e lì non c’è età che possa fare da confine. Onore quindi a chi ci sta provando. Forza innovatori. Il futuro è qui e non ci sono sufficienti vincoli che i detrattori della rete, o i fan della censura, possano porre in atto. La televisione NON può essere l’unico media. Arrendetevi.

- La Scheda Prodotto ufficiale sul sito Srlabs
- Un bell’articolo su Tom’s Hardware (in italiano)

La corsa alla Applicazioni iPhone è OK, ma chi fa i test? E Android?!?!

manyappsQuando iPhone è nato, iTunes c’era già e pensare ad una cosa come APP STORE è stato -per Apple- abbastanza naturale. E’ così che -quello che era un telefonino- è diventato la NUOVA PIATTAFORMA DI RIFERIMENTO per lo sviluppo di software. Più immediato di Mac, con margini di diffusione da Windowz, con una facilità di programmazione -almeno per le webapp- paragonabile al Flash della prima Era. Insomma, iPhone è stato una manna dal cielo ed i MILIARDI DI DOWNLOAD dall’APP STORE hanno cambiato per sempre la storia dell’ICT. (more…)

In 40 anni, almeno una cosa buona…

borgonovoOggi compio quaranta anni e NON avevo certo pensato che lo avrei bloggato (mai parlato del privato sul web). Proprio oggi però, praticamente su tutti i TG della sera (Rai, Mediaset, Sky) ho visto le immagini di un grande Stefano Borgonovo -affetto da SLA- ed ugualmente capace di radunare due dozzine di campionissimi ed il popolo del calcio. Non voglio star qui a raccontare perché e per come, ma -in un giorno “milestone” per me- non ho potuto far altro che pensare che -anche senza i billion dollars di Youtube o Flickr- si può essere soddisfatti del proprio lavoro.
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SI, qualcosa di buono ho avuto l’opportunità e la fortuna di farlo. E oggi NON mi viene in mente il sito web2, il prototipo avveneristico, la community tenuta in piedi dal 2000, o l’ultima conferenza organizzata, il team di talenti creato o chissà cos’altro mi sia capitato di fare in quasi 15anni: oggi penso solo che Borgonovo ha potuto dire la sua perché -già dal 2004- abbiamo lavorato duramente e bene alla tecnologia che lo assiste. E credo sia una cosa buona.
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Adesso spero che Stefano Borgonovo possa lanciare altissimo un urlo che frantumi il silenzio che c’è attorno alla SLA e consenta alla ricerca di accelerare e sconfiggere la malattia, così come ai produttori di ausili per disabili e tecnologie correlate, di poter migliorare gli strumenti ogni giorno di più. In fin dei conti, fatto il core e le tecniche di interazione di base di iAble- alla fine anche io sono andato a fare altro. C’è invece chi lavora ogni giorno con l’obiettivo di perfezionare ogni dettaglio di quel sistema e -specialmente a loro- che vanno di rado sotto ai riflettori e NON diventeranno mai Facebook, al loro debugging quotidiano, alla loro icona “un filino più grande”, va il mio massimo rispetto.

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FIRENZE, 8 ottobre - “Penso che insieme abbiamo fatto nascere qualcosa che distruggerà la stronza”. - Stefano Borgonovo

Esterofilia o Ignoranza?

Non sono un assiduo lettore di Punto-Informatico, ma oggi un titolo ha colto la mia attenzione:”Digitare la password con gli occhi“.

Il pezzo plaude un Istituto di Stanford che ha trovato il modo per far digitare una password in sicurezza, ovvero lasciando che un utente -semplicemente- guardi i codici che corrispondono alla sua password, senza toccare nulla. Questo sistema è basato su un eye-tracker e ha notevoli limiti nel funzionare in esterno (ad esempio in un bancomat), ma c’è anche dell’altro: la SrLabs di Milano -dove ho lavorato dal 2003 al 2006- questo sistema lo ha già utilizzato per le stazioni mediche nel 2004. Certo non è Stanford (posto che io amo), ma ogni tanto i vari giornalisti che così bene scrivono, una ricerchina su google potrebbero anche farla. …Così ho commentato l’articolo sulle pagine di Punto Informatico. Per ogni evenienza il mio commento è anche qui di seguito (more…)