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Sogni, interfacce estese ed il ritorno il SL. Shake!

Ecco una bella rimpatriata. Non so se a causa del tempo (meteo) o dei tempi, ma in SHAKE ci siamo ritrovati ad essere quindici persone scarse nel mondo fisico ed oltre 35 online su SL!
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Con Aaron, Marco, Gomma e gli altri ci siamo abbastanza presi bene e abbiam giocato con i caschi immersivi di ieri e con gli SPIME di oggi. Perché SL può anche andare su o giù, ma il metaverso è lì per restare un tempo lungo -almeno- sino a quando l’uomo avrà il sogno di volare.
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babele & Leeander, foto di TomcorsanAaron aka Babele, foto di Tomcorsan
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Qualcuno dirà che è stato solo un breve momento di revival. Io dico che più la Internet delle Cose ci spinge in avanti ed elimina gradi di separazione tra la Rete ed il mondo fisico, e più il playground e gli anni di sperimentazione nel “virtuale” ci torneranno utili. Il mondo attorno a noi va costruito un passo alla volta e data la sua complessità crescente, è necessario vada prima sperimentato.
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WORLD BUILDER: Ecco un uomo che costruisce la più imponente interfaccia estesa che un sé possa mai pensare di avere. Un intero mondo. Per evocarla. >> Da vedere.

World Builder from Bruce Branit on Vimeo.
(grazie all’immenso Andrea Benassi per avermi segnalato questo video)

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ps. Sentivo della gente parlare dell’isola di Decoder come di una delle più riconoscibili e fighe di tutta SL. Forse è un pò esagerato, ma il mio amor proprio si è ugualmente molto compiaciuto.


- Decoder Island è stata pensata e realizzata da me ed Axellbor.

WideTag Updates: Spime Design Workshop! Il futuro di OpenSpime. Il nuovo sito. Le applicazioni WideSPIME e SEM, nonché un WideNoise… da applausi

Ogni tanto ritengo sia cosa utile aggiornarvi su quanto accade sul fronte WideTag, ovvero la nostra startup californiana che opera in ambito Internet of Things. :)

Questo update (quasi un keynote testuale), comprende i seguenti capitoli:

  • CULTURA
  • OPENSPIME
  • NUOVO SITO WIDETAG
  • PRODOTTI & APPLAUSOMETRO
  • ADVISORS

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CULTURA
logo Spime Design WorkshopVa detto: WideTag contiene uno dei team che si stanno operando di più e meglio per delineare la cultura della Internet delle Cose. Considerato che siamo una piccola company in bootstrap (non finanziata da esterni) direi che è oggettivamente lodevole la nostra presenza alle maggiori conferenze mondiali, da Los Angeles alla Silicon Valley, da Amsterdam a Ginevra. Ma non contenti di ciò -grazie al nostro ottimo David- ci siamo inventati gli SPIME DESIGN WORKSHOP che stanno avvenendo sia nel mondo fisico -ad esempio a Lisbona- che in Second Life.

Il ciclo di eventi SPIME DESIGN WORKSHOP che è in calendario in varie isole di SL è notevole e i partecipanti sono pazzeschi. Qui -ad esempio- potete leggere di CISCO e della sua partecipazione attiva. Scrive Cisco:

Knowing how to create Spimes has a competitive advantage whether your a designer, developer, engineer, analyst or in sales and marketing. Strategic branding can use Spimes in real or virtual tradeshows and events to reveal and link an object to allow interactive or passive experiences to acquire historical knowledge about everything you wanted to know about it.

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OPENSPIME
OpenSpime è stato per quasi un anno il centro della attività WideTag. Questo protocollo, 100% OpenSource, è il nostro primo contributo al nascente mondo della IoT. E’ un contributo intrigante, utile per i makers, ma per fare un passo davvero importante in avanti, ci vorrebbe qualcosa di più.

OpenSpime, per giungere alla sua versione completa e davvero importante, deve trovare degli alleati e svilupparsi nella direzione di una architettura P2P. Deve tenere la base XMPP attuale ma aprirsi anche ad altro. Deve comunicare -come già fa oggi- ma essere in grado di discendere in profondità nella catena Iso->osi e fare discovery degli oggetti vicini nonché collaborare con loro.

Questi sono obiettivi ammirevoli, ma non possono essere perseguiti dalla sola WideTag. Ecco che è nata una prima collaborazione con gli RFID LAB della Sapienza di Roma, ed altri ne verranno.

Stiamo pensando alla OpenSpime P2P Evolution. Sempre OpenSource ed aperto. Capace di rispondere a molte più esisgenze di quanto non si faccia con il solo layer di comunicazione. Capace -magari- un giorno di ambire al ruolo di Fondazione.
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Homepage WideTag, Inc - marzo 2009

NUOVO SITO WIDETAG
WideTag cresce come azienda e nei prodotti software, come wideSPIME, il nostro core product per la Massive Data Collection. Ha dunque avuto senso splittare i website che usiamo per comunicare, in due grandi aree: .COM e .ORG

Sotto il punto ORG ci sono i siti di documentazione di OpenSpime e la community dei Developers OpenSpime. Sotto al punto COM, tutte le attività di business, compresi i contenuti di vision che erano nel blog openspime.COM. Essendo oggi OPENSPIME un progetto che tende alla fondazione, il suo .COM non ha più senso e rimanda al main website aziendale.
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PRODOTTI & APPLAUSOMETRO
WideTag è una azienda dedita al software. L’hardware che costruiamo -a livello di prototipi- serve a dimostrare la fattibilità tecnica e di business di alcuni progetti avanzati che abbiamo in mente e che -senza la prova sul tavolo- sembrano appartenere al futuro ed invece sono già qui.

Come ho detto poco sopra, wideSPIME il nostro core product per la Massive Data Collection. A questo framework, che sarà poi fornito anche in modalità Software as a Services, si aggiungeranno dei moduli. Il primo tra questo gestirà end-to-end le transazioni economiche online.

A chi serve?
WideNoise, il nostro programmino per iPhone, ha dimostrato come può avere senso fare data collection su scala planetaria di uno specifico valore. Non importa se sia il mood di quando ci svegliamo la mattina o una rilevazione puntuale di precisissimi sensori. Il punto è indirizzare e gestire milioni di transazioni e comunicazioni al giorno. Mapparle, aggregarle, predisporle per il data mining, etc.

Dal punto di vista delle società che vendono prodotti world wide, la nostra tecnologia -a cui va aggiunto un dispositivo HW di collegamento- apre al monitoraggio continuo della posizione, attività ed efficienza dei macchinari. Una ricetta ideale non soltanto per chi deve tenere in perfetta affidabilità macchinari distribuiti su un vasto territorio, ma anche per coloro che -più che alla vendita- sono interessati al loro noleggio.

Questo fa WideSPIME. Massive data collection. Un MILIONE di comunicazioni in near real time con pochi server a gestire il tutto. Per questo c’è anche il modulo di pagamento, perché il cliente finale del macchinario noleggiato -o acquistato con contratto di manutenzione- possa completare i suoi acquisti o cambiare i piani tariffari in real-time.
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Punta di diamante tra le applicazioni basate su wideSPIME è il nostro Social Energy Meter: Una applicazione HW/SW completa che si occupa del monitoraggio dei consumi residenziali, opera in near real time, consente di gestire milioni di punti di lettura, è bidirezionale, criptato e fa anche il caffé. (citazione del primo Ballmer quando vendeva windoz urlando “a clock!”)

SEM, come lo chiamiamo noi, non è un prodotto B2C, ma una soluzione B2B che va veicolata attraverso le Energy Companies (meglio se locali). SEM ha notevoli vantaggi rispetto a qualsivoglia altra soluzione noi si sia vista sul mercato, perché consente una serie di attività di cross ed up selling.

SEM è fatto per quelle energy companies che vogliono abbassare i consumi dei loro clienti e -al tempo stesso- aumentarne il valore intrinseco, fornendo nuovi prodotti e servizi. Perché essere SOLO una commodity alla lunga stanca.
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Questa è la IoT che stiamo contribuendo a fare. Perché non di soli conigli si vive :)
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On more thing.
…di WideNoise si sanno un sacco di cose. E’ un giocattolino per iPhone che è stato recensito da una tonnellata di blog e che piace ai più per via della sua UI accattivante. Certo, qualcuno ha detto che misurare la quantità di rumore che c’è in un dato luogo e momento -in fondo- non è la più indispensabile delle attività umane… E anche noi di WideTag -in fondo- abbiamo scelto il rumore perché era una delle cose che si poteva realisticamente fare e che consentiva di mostrare bene questo concetto di monitoraggio globale.


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Però la fantasia degli utilizzatori supera spesso (beh, quasi sempre) quella degli autori, ed ecco che ieri ricevo una email che dice le testuali parole:

Greetings,
We just wrapped up the Greener Gadgets Design Competition on Friday, and I’ve got a sweet story about using your app onstage at the conference. I’m at 917-XXX-XXXX if you want to chat. Here’s the link though:

- http://www.core77.com/blog/…

Best,
Allan Chochinov (editor-in-chief of Core77)

Di cosa sta parlando? Di una competition che prevede premi in denaro (piccoli) e che ha raccolto proposte da oltre 60 Paesi attorno al mondo. La premiazione finale è stata durante un evento fisico.
Beh, hanno usato WIDENOISE come applausometro, ed assegnato i loro premi per acclamazione del pubblico in sala.:DD

che dire… CORE77 è fighissima e l’idea di usare wideNoise come applausometro mi è parsa davvero intelligente e divertente! Chissà, forse un giorno metteremo una funzione ad-hoc per la gestione degli applausi, nel frattempo, come dire… ci accontentiamo del suono che hanno evocato nella nostra mente.

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NOTA: Avete visto quanti concept fighi nel video di CORE77 ?? Think Green è -per definizione- Think Global :)
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ADVISORS
Come risaputo, i soci di WideTag sono Leandro Agrò, Roberto Ostinelli, David Orban. Attorno a queste tre persone, si sono aggregati talenti che aiutano non poco a rendere concreta la visione dei founders. Ma tutto ciò non sarebbe comunque abbastanza. Ecco perché abbiamo voluto con noi le persone che sto per citarvi:
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Giuseppe Taibi, Boston (USA)
Ovvero la star del software, l’italiano più noto tra gli sviluppatori iPhone (anche oggi sul Corriere).
Member of the Board of Directors, An advisor for the Italy/America Chamber of Commerce & Trade of New England, Giuseppe was a Visiting Scholar at Boston University, has taught his own course on Applied Innovation in Mobile Computing at Harvard University.

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Fabrizio Capobianco (Redwood City, Usa)


Il mago dell’OpenSource su Mobile, nonché uno dei pochi italiani della mia generazione capaci di far business in Silicon valley. Un grande CEO, come ne ho incontrati davvero pochi (direi DUE in totale) nella mia vita professionale.
Member of the Board of Advisors, CEO of Funambol, Fabrizio is an italian entrepreneur that developed his company in the californian environment. Today, Funabol is the largest opensource company in the mobile field. The email client from funambol support 1,882,821,049 devices
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Alex Papanastassiou (Bruxelles, Belgium)
L’anima finanziaria di Widetag. L’uomo dei business model, ma anche un exCeo da azienda che produce sensori. :)
Member of the Board of Advisors, Business adviser & facilitator - passionate about business quests - often operating on the frontier between business and technology. Alex was the Ceo of Maasneotech a Sensor’s Factory in Belgium.
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Carlo Maria Medaglia (Rome, Italy)


Ultimo acquisto in termini di tempo, Carlo è una persona dalla produttività incredibile. La sua esperienza di lavoro negli States e la sua apertura, sono per WideTag e per il progetto OpenSpime, un faro nella perigliosa navigazione.
Member of the Board of Advisors, 
Carlo Maria Medaglia is the Coordinator of the RFID Lab of “Sapienza”, University of Rome. 
Since 1999, Mr. Medaglia has been working at several international research institutions around the world as NASA, ESA, NOAA, etc. He is a full professor at Mass Communication / Computer Sciences Department of University of Rome.
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Joi Ito (Kyoto, Japan)
L’uomo WideTag (beh, ANCHE Widetag :D ) che ha bisogno di esser meno presentato. Quello che sarà tanto più utile quanto noi più grandi ed interessanti. Un pezzo del futuro.
Member of the Board of Advisors, Ito has founded, among other companies, PSINet Japan, Digital Garage and Infoseek Japan. He maintains a blog, a wiki and contributes to the Tokyo Metroblogging. Ito is the CEO of Creative Commons. Ito was listed by Time Magazine as a member of the “Cyber-Elite” in 1997 and was also named by Businessweek as one of the 25 Most Influential People on the Web in 2008.
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widetag logo
WideTag, Inc. è una company incorporta in California a Marzo 2008 (headquarter a Redwood City). Presente all’eTech ed un numerose altre conferenze internazionali, citata da WIRED, menzionata al recente convegno IoT indetto della Business School di Stanford, etc. ha già realizzato interessanti prodotti come Widenoise, WideSpime ed il Social Energy Meter. I suoi soci fondatori vivono in Italia e stanno lavorando al finanziamento ed alla crescita della più promettente tra le software startups “italiane”.

Google & IBM insieme per evolvere ciò che sappiamo della medicina (usando la Internet delle Cose)

Even if the Internet appears ubiquitous, still the number of connected objects or devices is vastly inferior to those which are not connected. The coming revolution will raise from the necessity of substituting disconnected objects with connected ones, and making these more and more intelligent, and aware.

Mi scuserete se la prendo larga… In questo blog, con la piccola startup WideTag, con il sito OpenSpime, con i workshop di SpimeDesign e con tutte le nostre partecipazioni alle conferenza mondiali (e non conosco nessuna azienda “italiana” altrettanto presente), da mesi stiamo dicendo una cosa sola: La Internet delle Cose è l’abilitatore delle prossime ondate di cambiamento. Queste saranno enormi e rivolteranno come un calzino tutti i principali settori dell’economia. L’Energia prima di tutto (e speriamo presto di poter parlare del nostro Social Energy Meter), ma anche la tutela dell’ambiente, i consumi, e la Salute.

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…brevemente…
Evoluzione della Rete, dal web 1 alla Internet of Things
Non è stato sufficiente mettere in Rete i dati, come nel web 1, perché la Rete divenisse un crogiolo di attività Sociali. Con i soli dati remotizzati, il web è rimasto comunque in ottica broadcast, mentre con il web 2 e l’arrivo delle APPLICAZIONI remote, l’attività che le persone hanno potuto svolgere sono state molteplici e l’emersione di attività sociali è stata la naturale conseguenza. Adesso, è il momento della Internet delle Cose, ovvero di un nuovo livello di abilitatore fisico e interoperabile, che scatenerà le potenziali di Internet ben oltre i limiti del “digitale” e incorporerà la Rete nella nostra fisicità.
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images from blogspotMa veniamo alla notizia di oggi
L’accordo di oggi, con cui IBM e GOOGLE hanno deciso di convergere verso la piattaforma Google Health -che già permette di archiviare, gestire e condividere i dati medici su rete internet- e di farci convergere dentro i dati rilevati da centinaia di migliaia di singoli dispositivi elettronici PHR (personal health records), rischia di riscrivere ciò che sappiamo della medicina.

La capacità di elaborazione dei dati e di estrazione di informazioni utili, con un sistema di monitoraggio così esteso, aumenta enormemente. La possibilità che ciò reindirizzi il modo di effettuare una diagnosi è forte e -sembra forte a dirlo- anche della cura.

Faccio un esempio:
dal comunicato ufficiale “Google Inc., moving to improve its online health-record service, is teaming with International Business Machines Corp. to allow patients to add data generated from home-health monitoring products, such as blood-pressure cuffs and glucose meters.

Adesso, leggete questo:
- Under Skin Glucose Monitor is Painless and Acccurate

Ebbene, se è vero che da tempo sono disponibili sistemi per l’infusione sottocutanea e continua di insulina, è altresì vero che sarebbe rischioso lasciare che un piccola macchinetta con la potenza di calcolo di un orologio da polso decidesse quanta insulina iniettare in modo trasparente ed automatico al paziente.
Tutta un’altra cosa è se un dispositivo iniettivo CONNESSO, potesse ricevere ordini di SE e COSA fare, e questi ordini tengano conto delle casistiche di decine o centinaia di migliaia di pazienti che sono monitorati in real-time.

E questo è tanto un obiettivo dichiarato del progetto che IBM e Google dicono:”‘Il nostro software sarà di grande aiuto soprattutto nelle situazioni di emergenza, quando lo scambio tempestivo di informazioni può risultare fondamentale per salvare vite“.

E sapete una cosa? Saremo forse solo all’inizio, ma al connubbio tra IoT, web e Healthcare guardando queste mappe qui, comincio a crederci.

ps. sempre a proposito di insulina, ecco anche:Chewing gum all’insulina per curare il diabete

google health

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L’internet delle Cose, in questo caso, diventa un abilitatore trasparente per il campo medico. Così come può esserlo nel monitoraggio della produzione e dei consumi energetici (questi due concetti di produzione e consumo saranno spesso sovrapposti e comunque non più scindibili).
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L’internet delle Cose, così come ogni altra ondata di innovazione, porterà “vecchi player” ad accomodarsi al tavolo del grande nuovo business, ma -come sempre- ad ogni onda entraranno nuovi player. Yahoo ha regnato nel web 1, Facebook, Youtube ed altri sono stati i player fondamentali del web 2, anche detto GoogleKingdom. Adesso, per la Internet delle Cose, hanno già preso posizione Cisco, Sun, Google, IBM ed altri. Ma anche stavolta ci sarà spazio per nuovi player. E’ sufficiente crederci e trovare i finanziamenti giusti.

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ps. per chi ha voglia di deprimersi con le valutazioni sulla situazione del capitale di rischio che fanno coloro che sono riusciti a realizzare startup “italiane” di successo, date un occhio alla edizione di questa settimana di Economy. Penso che dia i brividi, ma anche il mood dell’ambiente, la frase di Paolo Ainio (fondatore di Matrix e Virgilio) che ha testualmente detto:”Meglio andare in California e fallire che riuscire a metà in Italia”.

OpenSpime Evolved!

I prossimi mesi saranno un fuoco di artificio di prodotti e iniziative sul fronte WideTag, inc. Intanto, eccovi la prima significativa evoluzione delle Librerie OpenSpime!

E per chi fosse interessato, ecco arrivare gli SPIME DESIGN WORKSHOP. A Febbraio ne faremo alcuni in Spagna… Però anche qui a Milano, se vi è utile, possiamo organizzarne.