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David ha fatto un bel video su IoT. Dagli Spime alle Reti Autonome

La RETE dei cellulari, composta da miliardi di elementi, è probabilmente l’ultima che potrà contare sulla cura che ne hanno gli esseri umani. Le prossime Reti, composte da centinaia di miliardi di oggetti, dovranno NECESSARIAMENTE essere autonome.

NOTA: (Mentre passeggi per il Bosco sembri un novello Piero Angela. Sulla sedia da negozio Dolce e Gabbana, invece, un vero Guru. Forza David)


Se vi state chiedendo come fa a funzionare una rete composta da centinaia di miliardi di oggetti, state cominciando ad interessarvi a quello che accade qui. La strada è segnata.

Il messaggio di RAY KURZWEIL al World Business Forum

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Le cose, buone e NON buone, che riguardano il WBF (qui ci sono le foto) penso di pubblicarle con calma nei prossimi giorni. Per adesso mi limito a dire che la mia sensazione è la seguente: Mentre gli eventi collaterali avevano qualità variabile, i personaggi e gli speech della track principale sono stati di eccellente livello. D’altro canto i nomi lo lasciavano ampiamente presagire.

In questo post però voglio interessarmi soltanto di ciò che ha detto Ray Kurweil. Premetto che non è stato nulla di diverso da quanto lui -da tempo- professa con ogni media disponibile, ma la forza delle idee è tale che avercelo difronte e sentirlo parlare dal vivo è comunque un’esperienza.

ah, non ha praticamente mai usato la parola “singolarità”. Anche se -ovviamente- in pratica non ha parlato d’altro.

btw: Per chi NON AVESSE informazioni di background su Ray Kurzweil ed il concetto di singolarità tecnologica, fate riferimento a questo post introduttivo su idearium (di GianAndrea Giacoma) o leggete le riflessioni del Gruppo italiano che si occupa di singolarità, oppure visitate il sito di David Orban.

Ecco 10 flash del pensiero di Ray Kurzweil (more…)

Innvoation Circus & dintorni

disclaimer: avendo fatto tre convegni all’interno dell’innovation circus, avrei tutti i vantaggi a raccontare quanto è stato importante e quindi quanto sono fico io ad aver fatto parte di tutto ciò. Ma non è andata così… Lasciate dunque che ringrazi coloro che c’erano, quelli che mi hanno invitato (sopratutti Emil) e quelli che si sono sbattuti nel fare la loro parte. Ma adesso diciamo anche com’è andata davvero

Ho visto belle sale convegni, una puntuale organizzazione tecnica e -persino- una vera innovazione: a parlare sul palco NON c’erano i soliti parrucconi e/o troppi politici. Davvero un peccato che -volendo essere un evento divulgativo- l’Innovation Circus che ho visto io abbia mancato il suo primo obiettivo: incontrare la gente.
Non ho modo di sapere se siano stati i milanesi a fregarsene dell’evento o l’organizzazione a non aver fatto abbastanza per coinvolgere la gente. Il risultato è stato comunque lo stesso: troppe sedie vuote.

DSC07519.JPGA poco vale il discutere se questo o quel relatore ha tirato di più, oppure se questo o quel giornalista faceva più o meno male il suo lavoro. Le sedie vuote erano un URLO talmente assordante da sopraffare ogni altra possibile discussione.

…ma ci rendiamo conto che c’era più gente al Singularity DrinkLink dove l’ingresso era ad invito e numero chiuso, che non a sentire il talk che David Orban -sullo stesso argomento- ha tenuto nell’ambito della manifestazione pubblica Innovation Circus! Meno male che David è un grande e -con intraprendenza e mentalità adatta al nostro tempo- ha ripreso tutto il talk (con mezzi suoi) ed ha già messo online il tutto. E che cazz…

Nel mio piccolo: Le mie slide relative a Play&Multiplay (gradevole evento di ven scorso tenutosi nella cornice incredibile di Palazzo Mezzanotte) sono linkate soltanto dal mio sito e sono già state viste -su slideshare- e -ogni giorno dal web- le vedono lo stesso numero di persone che erano presenti all’evento. …Serve riflettere, e soprattutto NON negare l’evidenza.

Sinceramente, dopo questa ennesima prova fallita, mi ritengo ancora più fortunato ad avere un lavoro figo in un paese così restio all’innovazione. Così come non posso che essere lusingato dal clamoroso successo di Frontiers of Interaction! Quella roba si, che ha funzionato.

Volete una vera dritta per l’innovazione? In momenti come questo, ne ho soltanto: Eccola. Ricetta semplice, nota ed efficace!

PS. Al TED 2008 non ho trovato posto. Mi sto prenotando per il 2009. Voi direte:”certo che in California non hanno il problema delle sedie vuote”. Vero, ma non lo hanno neanche a Torino Scienza o Bergamo Scienza. Ne c’erano sedie vuote per vedere JohnMaeda al MeetTheMedia Guru Raga, mentre QUI A MILANO, la settimana scorsa qualcosa non funzionato! Ad esempio -forse- mancano i guru (spesso più per marketing che per reali contentuti, ma tant’è), lo spettacolo (unica nota bella, korinami), la credibilità! (forse -a priori- nessuno ha creduto che le istituzioni potessero davvero fare robe innovative?!?)

pps. …ma non è che -alla fine- idearium.org funziona meglio di tante delle robe che ci sono ingiro?

Wii Fit: segnali di singolarità

La rivoluzione cominciata da Nintendo non si può più fermare. La maggior parte degli oggetti che conosciamo saranno completamente ridisegnati nei prossimi 5/10 anni. Questa accelerazione targeta Nintendo è basata su elettronica divenuta standard in meno di un anno. Una testimonianza evidente di quella singolarità che potrebbe ridisegnare l’uomo a partire dagli oggetti d’uso quotidiano che utilizza.

Un oggetto NON connesso sparisce. Un oggetto che NON prevede una interazione tangible, deve essere abbastanza intelligente e avere una interfaccia ancora più avanzata (ovvero che sia superiore alla manipolazione diretta, ad esempio il dialogo), oppure sparisce anche questo.
E tutto questo mentre la nostra concezione di spazio, tempo, relazione sociale, lavoro, muta rapidamente.

Sono tempi molto eccitanti da questo punto di vista. Non distraetevi, o potreste ritrovarvi spiazzati.