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La Coda lunga dell’Acceleratore (TechGarage)

techGarage
Social Energy Meter Corriere della Sera  inserto Scienze &Tecnologia martedì 6aprile 2010La presenza WideTag al TechGarage voluto dall’Acceleratore del Poilitecnico di Milano (insieme ad altre Aziende ed Istituzioni) sta avendo una sua coda lunga per il nostro amato SEM (Social Energy Meter). Dopo la presenza a Rai3 sotto Pasqua, ecco qui un articolo del Corriere Scienza & Tecnologia ed un servizio televisivo del TGR Neapolis. Dunque… Bravo David che ha anche portato a casa WideTag anche un paio di Premi!

premi techgarageDavid Orban, parla di SEM a TG3 Neapolis
Qui sopra i due premi ricevuti da WideTag e David Orban (visibilmente provato dalle settimane di andirivieni dagli States).

Regalo di Pasqua: SEM va in RAI (TG3)

Conferenza Annuale TOP-IX: Ecco i video

Primo resoconto dalla Conferenza Annuale TOP-IX.

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Probabilmente andranno online a giorni video degli altri video, ma intanto ho visto apparire -su questo canale youtube- delle prime registrazioni. Embeddo qui le mie due risposte al chair Andrea Gaggioli sul tema GREEN WEB, dove ero coinvolto in un panel con Gianluigi Castelli – Executive Vice President ICT , ENI (poi sostituito con un altro manager ENI di ambito Cloud Computing); Fabrizio Renzi – Director of STG technical sales, CEEMEA, nonché Giovanna Sissa – Autrice de “Il computer sostenibile”.

E’ stato per questo panel che ho prodotto questo “schema” come promemoria per me stesso prima di salir sul palco. Lo schema mostra come TECNOLOGIE, PERSONE e COMPORTAMENTI siano le direttrici dentro alle quali vanno fatte vivere e armonizzate la keyword che usiamo per descrivere l’innovazione (es. web2.0 piuttosto come “no browser generation”) e come abitudini emergenti come quelle dei “Self Tracker” (misurare, memorizzare sulla Rete e -potenzialmente- condividere) siano importanti quanto l’emergenza di hardware Sociali o l’uso del CORAGGIO nelle scelte ICT.
In questo schema, parecchie tecnologie che oggi percepiamo come distinte, collassano nella INTERNET DEGLI OGGETTI. Quando la IoT sarà anche capace di aprire a nuovi modelli economici, essa sarà il vero (e forse unico) reale motore del cambiamento. La porta verso una vera e propria evoluzione che l’umanità DEVE imboccare se vuole salvare il suo stesso Pianeta.
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Le cose che nel Panel ho cercato di esprimere sono:

  • La tecnologia esiste già. Serve più cultura e più coraggio
  • Il Cloud Computing NON è la soluzione di tutti i mali, ma solo il primo fondamentale tassello di una nuova concezione della computazione: intrensicamente parallela, distribuita, sociale
  • La IoT può davvero essere la molla che portà l’umanità verso un nuovo stadio di consapevolezza e -potenzialmente- può essere il meta-strumento per salvare il Pianeta. Tutto ciò è possibile SOLTANTO attraverso una partecipazione delle persone simile a quella che già avviene nei social network.
  • Non c’è alcun cambiamento Globale che può avvenire senza il coinvolgimento delle persone. Aprire le tecnologie o quantomeno progettarle in modo intrensicamente sociale è l’unica via
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    Infine,
    come ho detto durante l’intervento, spesso la tecologia c’è già: WIDETAG -e chi legge questo blog lo sa- ha già realizzato grandi cose. FARE innovazione però NON BASTA. Serve chi l’innovazione la finanzi (per davvero non a chiecchiere) o l’innovazione la compri (e devo ancora conoscere un buyer di progetti di queste dimensioni che si accolli una qualche rischio ed usi tecnologie davvero innovative).

    I nostri due cent per la sostenibilità si chiamano WIDENOISE e SOCIAL ENERGY METER. E per chi volesse provare come funziona davvero il Social Energy Meter, adesso potete vederlo anche online.

SelfTracking: Un Concept Philips che tiene d’occhio lo Stress

Vedendo questo video ho percepito in Philips la stesso mal di pancia che ho spesso anche io. Per me il SELF TRACKING è una delle prossime onde. Ne ho parlato in ogni dove, menzionando esempi e ponendo l’accento sulla variabile SOCIALE di questi comportamenti emergenti. Io -come penso anche la gente di Philips- ho provato ad immaginare dei prodotti e dei “target” che consentissero di proporre un qualche business centrato sui self trackers, fornendo loro dei servizi utili.

Ecco che, da questi ragionamenti, esce spesso un qualche HARDWARE dedicato. Ma quasi nessun modello di business regge senza che produrre un hw abbia un preciso scopo ed un preciso target di utenti che lo adotta. In WideTag abbiamo pensato il SEM e a contesti di mobilità (e qui le Telco dovrebbero svegliarsi!!!), mentre in Philips hanno pensato questo strumento per la misurazione dello stress per investitori online.
Che dire… apprezziamo lo sforzo. :)
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nota finale: Certo, immaginare che il trader si debba vestire in quel modo per star dinanzi al suo mac di casa fa un pò ridere… ma in generale questo video-concept sembrano soldi spesi bene. E brava la Philips che -come da anni- continua a gettare lo sguardo sul futuro e riesce -meglio di altri che fanno robe altrettanto cool- a raccontarlo ingiro.