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GEOmedicina: una mappa che vale mille parole

http://www.ted.com/talks/bill_davenhall_your_health_depends_on_where_you_live.html
Questa mappa degli States, mostra come i casi di ATTACCO CARDIACO non siano scevri da valutazioni di tipo geografico. Forse, il nostro medico, oltre che chiederci del nostro stile di vita e della nostra alimentazione, dovrebbe chiedere:”hei, ma dove trascorri il tuo tempo?”.

A questi pensieri -sulla salute- forse arrivo perché ho 40anni. O forse perchè in questi giorni l’aria a Milano toglie il respiro. Certamente però, il video TED di Bill Davenhall:”Your health depends on where you live”, per quanto andrebbe messo a confronto con altre informazioni demografiche etc etc, fa parechio pensare, ed il MONITORAGGIO DAL BASSO (leggi Crowdsouced Ecology, Self Tracking, etc) resta una delle chiavi di volta del nostro futuro..

SelfTracking: Un Concept Philips che tiene d’occhio lo Stress

Vedendo questo video ho percepito in Philips la stesso mal di pancia che ho spesso anche io. Per me il SELF TRACKING è una delle prossime onde. Ne ho parlato in ogni dove, menzionando esempi e ponendo l’accento sulla variabile SOCIALE di questi comportamenti emergenti. Io -come penso anche la gente di Philips- ho provato ad immaginare dei prodotti e dei “target” che consentissero di proporre un qualche business centrato sui self trackers, fornendo loro dei servizi utili.

Ecco che, da questi ragionamenti, esce spesso un qualche HARDWARE dedicato. Ma quasi nessun modello di business regge senza che produrre un hw abbia un preciso scopo ed un preciso target di utenti che lo adotta. In WideTag abbiamo pensato il SEM e a contesti di mobilità (e qui le Telco dovrebbero svegliarsi!!!), mentre in Philips hanno pensato questo strumento per la misurazione dello stress per investitori online.
Che dire… apprezziamo lo sforzo. :)
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nota finale: Certo, immaginare che il trader si debba vestire in quel modo per star dinanzi al suo mac di casa fa un pò ridere… ma in generale questo video-concept sembrano soldi spesi bene. E brava la Philips che -come da anni- continua a gettare lo sguardo sul futuro e riesce -meglio di altri che fanno robe altrettanto cool- a raccontarlo ingiro.