Gabetti va Inworld! ma il vero punto è il brick’n mortar che fa innovazione
Oggi sono stato nella sede centrale di Gabetti Property Solution a Milano, dove il Ceo Maurizio Monteverdi ha presentato alla stampa il loro progetto SecondLife.
Monteverdi ed io siamo stati gli unici relatori di questa conferenza stampa. Lui ha parlato della visione e della motivazione che ha spinto un gruppo brick’n mortar ad entrare in SL, mentre io ho svolto il ruolo di esperto del settore che da la sua visione delle cose.
Come chi mi conosce sa, non mi sono mai prestato a far da spalla a chi non sta facendo cose di cui io stesso posso andar fiero, ed oggi la notizia è questa: Gabetti -vecchio dinosauro della vendita di immobili residenziali- è oggi una delle poche realtà italiane di una certa dimensione che fa innovazione vera. E questo non lo dico perché ha fatto un progettino da 50k€ su SL, bensì perché -con una serie di attività di cui SL rappresenta soltanto un tassello- sta rivitalizzando l’azienda dal suo interno.
Dietro ogni schermo “open point” in una vetrina delle immobiliari sul territorio, o dietro l’agente che con il suo avatar entra in SL, c’è contagioso entusiasmo che è partito anche dalla assunzione in azienda di talenti ibridi, ma che adesso sta coinvolgendo e dando forza e mentalità all’azienda.
Non solo tutto questo è raro per l’Italia e rarissimo per la categoria Real Estate, ma -considerato che il mondo immobiliare è spesso associato a quello dei furbetti del quartierino e le loro fiche-modelle- direi che oggi ho visto un’Italia migliore.
btw: per chi è curioso di sapere di cosa ho parlato, nonché il loro machinima…
UPDATE: se qualcuno ha ancora dubbi che l’operazione di comunicazione non sia già questa un ritorno…
