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Il messaggio di RAY KURZWEIL al World Business Forum

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Le cose, buone e NON buone, che riguardano il WBF (qui ci sono le foto) penso di pubblicarle con calma nei prossimi giorni. Per adesso mi limito a dire che la mia sensazione è la seguente: Mentre gli eventi collaterali avevano qualità variabile, i personaggi e gli speech della track principale sono stati di eccellente livello. D’altro canto i nomi lo lasciavano ampiamente presagire.

In questo post però voglio interessarmi soltanto di ciò che ha detto Ray Kurweil. Premetto che non è stato nulla di diverso da quanto lui -da tempo- professa con ogni media disponibile, ma la forza delle idee è tale che avercelo difronte e sentirlo parlare dal vivo è comunque un’esperienza.

ah, non ha praticamente mai usato la parola “singolarità”. Anche se -ovviamente- in pratica non ha parlato d’altro.

btw: Per chi NON AVESSE informazioni di background su Ray Kurzweil ed il concetto di singolarità tecnologica, fate riferimento a questo post introduttivo su idearium (di GianAndrea Giacoma) o leggete le riflessioni del Gruppo italiano che si occupa di singolarità, oppure visitate il sito di David Orban.

Ecco 10 flash del pensiero di Ray Kurzweil (more…)

L’ESPRESSO parla degli Assistenti Virtuali

Articolone su l'Espresso

Personalmente sono abbastanza convinto che -nel futuro breve- avremo sempre più spesso a che fare con agenti intelligenti -o assistenti virtuali che dir si voglia- per molte delle attività che svolgiamo in self-service. Basti pensare a come abbiamo “imparato” ad usare gli ATM, l’home banking o -semplicemente- a prenderci da soli la roba dallo scaffale del supermarket (una volta il bancone del droghiere separava le robe dai clienti). Di questo parlerò anche al World Business Forum, ma -di questo- parla oggi anche l’Espresso. Un ampio articolo (3 pagine con belle foto etc) di Federico Ferrazza, racconta degli K-Human realizzati dai ragazzi della Kallideas SpA (dove -per chi non lo sapesse- faccio il “design and vision Director”), come anche cita i discorsi di Umberto Basso e la concorrente H-care.

Cover dell'Espresso del 19oct07Per certi versi è vero anche che l’italia sta -in qualche modo- facendo da capofila in questo potenziale mercato degli assistenti virtuali, soltanto che mi piace sottolineare anche le difference culturali messe in campo dal Lab nel quale lavoro. I concetti di Embodiment (che mi hanno portato come speaker al BayCHI in Silicon Valley), le interfacce emotive (che si sono meritate un articolo su UXmatters), l’intelligenza composita (altro articolo su UXmatters) e adesso il talk al World Business Forum (dove parlerò di assistenti virtuali in chiave “marketing” nell’era del Total Access), dimostrano -credo- una capacità di creare cultura che va molto oltre la semplice produzione di tecnologia.

D’altro canto, l’approccio open nel quale tutti noi crediamo, è tale per cui su slideshare, Viddler, Youtube etc, rendiamo sempre pubblici i “concept” e i “valori” nei quali crediamo. Tanto, dopo le parole che ognuno può far sue anche se è eterno secondo, poi serve saper fare davvero le cose. E lì non è una passeggiata per nessuno.

btw: Ray kurzweil è un singolarista e prevede che -già nel 2009- una gran parte delle transazioni commerciali saranno realizzate attraverso “personalità animate” e molti professionisti saranno impegnati nel design di caratteri digitali. Come al solito io sono un paio d’anni in anticipo :DD

Un giro al WORLD BUSINESS FORUM

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A giorni si terrà qui a Milano un evento di livello incredibile. Sullo stesso palco si avvicenderanno relatori del calibro di: Colin Powell, Michael Porter, Kevin Roberts, Michael Eisner, Clayton Christensen, Ray Kurzweil, Antonio Perez, Bruce Chizen.

Personalmente non avrei neanche sperato di riuscire a vedere un evento così, ed invece… al World Business Forum farò anche da panelist! Beh, adesso non immaginatevi leeander tra Colin & Ray :) , bensì nella track focalizzata su “Idee e tendenze di business: gli esperti italiani raccontano”.

infatti…
Il 23 ottobre 2007 alle 14.45 nell’importante cornice del World Business Forum di HSM, si tiene la conferenza su “User – Generated Marketing”, curata da 7th Floor e moderata da Andrea Genovese.

come cita l’invito ai potenziali uditori…
Prenderanno parte alla discussione autorevoli rappresentanti del settore “New Media e Technologies”, tra cui: Leandro Agrò, interaction Designer; Francesco D’Orazio, esperto di comunicazione immersiva, mondi virtuali e social media; Maurizio Ribotti, Amministratore Delegato di design-italia.it; Selena Pellegrini, Amministratore Delegato di Bizinitaly; David Orban, fondatore e Amministratore Delegato di Questar; Umberto Lucani, Direttore marketing e contenuti di My Space.

Moderatori della sessione: Carlo Infante, esperto di Performing Media e Andrea Genovese, fondatore e Direttore di 7th Floor.

di cosa parlerò?
In vari punti l’intervento riprende le tesi del “consumatore in tempo reale” e “total access” di Regis Mckenna, e parla di una tecnologia per il marketing (si, parlo degli assistenti virtuali) che sono una sorta di primo tassello di un nuovo puzzle di risposte con cui le aziende possono far fronte alle necessità dell’era dell’User Generated MKTG.

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Partecipazione Gratuita. Posti limitati (Sala ANDREAFARINET.COM)
Per registrarsi: www.hsm-it.com/wbfmi