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What I do: UX + Management

Awarded the Apple Design Project in 1997, Leandro has played a key role in a wide array of impactful digital projects.
His work has been recognized by numerous organizations, such as:

  • Venice Biennale of Architecture: “2050 Visionary” (2010)
  • Association for Industrial Design: Compasso D’Oro finalist (2010)
  • New York Times: Top10 Internet of Things Products (2009)
  • WIRED: Nominated ItAliens, 12 best italian innovators (2009)

ITconversations, Yahoo DevNet, LunchOverIP, Panorama, Inforservi, Wired (again)

C’è una forte attenzione dei media attorno al progetto OpenSpime. Personalmente ne sono davvero felice e i miei compagni di avventura stanno davvero facendo i numeri per star dietro a questa esposizione mediatica con numeri e fatti.

In particolare sono mooolto contento dell’incontro che abbiamo avuto con un mito della Silicon Valley, Phil Windley di ITconversations. Raga, manca solo la CNN… :D

Beh, nell’attesa che Phil Windley pubblichi l’intervista con David & Rob, gustatevi il video realizzato da Yahoo Dev Net.

- Wired (seconda volta)
- Panorama
- LunchOverIP
- 7thFloor
- Inforservi

Coming soon: IT conversations, BoingBoingTV
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beh, saluti dallo Xerox Parc di Palo Alto, Silicon Valley ;)

K-Humans sulla stampa (fica) californiana

Communication Art / Interactive Annual - (cover)Communication Arts è una rivista Californiana che -personalmente- considero La Bibbia della grafica. Durante il mio speech al BayCHI a SunnyValle ho incontrato Sam McMillan giornalista che si occupa di Emerging Media.

E’ nato così un articolo davvero incisivo (4 pagine a colori sull’Interactive Annual di Communication Arts non sono una sciocchezza) dove si parla di SecondLife, della Electric Sheep, ma anche della mia visione sull’ Embodiment (cornice culturale a cui tengo molto), e degli italianissimi K-humans.
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Personalmente considero questo articolo un grande successo per tutti gli attori coinvolti. Primi tra tutti il team che ha inventato e realizzato i K-Humans. Una volta tanto, abbiamo giocato in SerieA.
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- il link alla versione online di Communication Arts

- le pagine dell’articolo (via Flickr)

L’ESPRESSO parla degli Assistenti Virtuali

Articolone su l'Espresso

Personalmente sono abbastanza convinto che -nel futuro breve- avremo sempre più spesso a che fare con agenti intelligenti -o assistenti virtuali che dir si voglia- per molte delle attività che svolgiamo in self-service. Basti pensare a come abbiamo “imparato” ad usare gli ATM, l’home banking o -semplicemente- a prenderci da soli la roba dallo scaffale del supermarket (una volta il bancone del droghiere separava le robe dai clienti). Di questo parlerò anche al World Business Forum, ma -di questo- parla oggi anche l’Espresso. Un ampio articolo (3 pagine con belle foto etc) di Federico Ferrazza, racconta degli K-Human realizzati dai ragazzi della Kallideas SpA (dove -per chi non lo sapesse- faccio il “design and vision Director”), come anche cita i discorsi di Umberto Basso e la concorrente H-care.

Cover dell'Espresso del 19oct07Per certi versi è vero anche che l’italia sta -in qualche modo- facendo da capofila in questo potenziale mercato degli assistenti virtuali, soltanto che mi piace sottolineare anche le difference culturali messe in campo dal Lab nel quale lavoro. I concetti di Embodiment (che mi hanno portato come speaker al BayCHI in Silicon Valley), le interfacce emotive (che si sono meritate un articolo su UXmatters), l’intelligenza composita (altro articolo su UXmatters) e adesso il talk al World Business Forum (dove parlerò di assistenti virtuali in chiave “marketing” nell’era del Total Access), dimostrano -credo- una capacità di creare cultura che va molto oltre la semplice produzione di tecnologia.

D’altro canto, l’approccio open nel quale tutti noi crediamo, è tale per cui su slideshare, Viddler, Youtube etc, rendiamo sempre pubblici i “concept” e i “valori” nei quali crediamo. Tanto, dopo le parole che ognuno può far sue anche se è eterno secondo, poi serve saper fare davvero le cose. E lì non è una passeggiata per nessuno.

btw: Ray kurzweil è un singolarista e prevede che -già nel 2009- una gran parte delle transazioni commerciali saranno realizzate attraverso “personalità animate” e molti professionisti saranno impegnati nel design di caratteri digitali. Come al solito io sono un paio d’anni in anticipo :DD

Interfacce umane per dialogare con la tecnologia

logo adnkronosINTERVISTA su ADNKronos: Leandro Agrò, esperto di Interaction Design, racconta a Ign cosa sono gli assistenti virtuali: ”Noi forniamo all’azienda la capacità di gestire l’informazione: l’intelligenza”.

Roma, 7 mar. (Ign) – ”Al mondo ci sono più prodotti tecnologici che persone. E con tali artefatti cognitivi bisogna necessariamente avere un dialogo per ottenere da loro quello che vogliamo”. Così Leandro Agrò, eccellenza italiana dell’Interaction Design spiega a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, l’evoluzione delle interfacce grafiche. Un tema molto importante se pensiamo, appunto, che nel ”sistema in cui viviamo ci siamo noi e le macchine e che queste ultime sono la parte più rilevante della ‘popolazione’ del mondo occidentale”. Insomma, ”ci sono più pc, telefonini, videocamere, palmari che persone”. – LEGGI l’intervista qui

il mio avatar è (troppo) indipendente?

specchio_lastampa_524_19Qualche settimana fa sono finito sulla rubrica “Pre-visioni” dello Specchio della Stampa. L’ho saputo dopo e -soprattutto- ho notato che alla mia foto hanno preferito quella del mio avatar. Che abbia gestito tutto lui?

L’Espresso da spazio alle Frontiere

pagine dell'espressoQuattro pagine di articolo per le Frontiere dell’Interazione sono un evento. Spazio (ampio) per alcuni dei protagonisti CONCRETI in fatto di innovazione tecnologica della scena italiana è più unico che raro. Alessandro Valli, Francesco Di Nocera, Matteo Penzo, tutti con l’occasione di dare qualche bit di informaione su quello che stanno facendo. Così, l’Italia della fuga dei cervelli e dei parrucconi tristi dell’informatica “seria”, si trasforma in un luogo fatto di giochi, immersività, EUI (emotional user interfaces), robot e software antropomorfi. – Che dire, grazie a l’Espresso ed a Alessandro Gilioli. – PAG: 1, 2, 3, 4

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