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NewYorkTimes: Classifica Top10 Prodotti Internet degli Oggetti 2009. Noi ci siamo!

top10 IoT 2009: NYT
WideNoise è una applicazione iPhone. Per noi di WideTag è la prova generale per il monitoraggio del Pianeta realizzato dalle persone. E’ un modo di dimostrare che il concept realizzato nel 2008 per il monitoraggio della CO2 fatto con device bluetooth e cellulari, non era una allucinazione bensì una visione.

A distanza di oltre un anno, molte cose sono accadute. La più eclatante è che nonostante la più grave crisi economica dell’era moderna, la Internet degli Oggetti ha gemmato molte promettenti innovazioni. Tecnologie per vivere meglio sia a livello personale (selftracking) che capaci di far funzionare meglio intere città (smart cities).

A suggellare il nostro apporto a questa nuova ondata della Rete -già da più parte indicata come la migliore invenzione del 2009- relativamente al 2009, il New York Times ha redatto la TOP10 dei prodotti più significativi.

Nella classifica ci sono i grandi progetti di IBM, HP, Fedex; Resistono i Violet ma soprattutto fanno impressione gli outsider come Citysense, Arduino, Patchube. Tra questi outsider, WideTag, è forse quella più estrema. WideTag non ha finanziatori esterni, sta contribuendo alla costruzione della Cultura della Internet degli Oggetti, ha realizzato il Social Energy Meter, lavora alla potentissima piattaforma WideSpime e… non smette di stupire per WideNoise!

Ecco il link al NewYorkTimes, Classifica Top10 Prodotti Internet degli Oggetti 2009
E d’altro canto, non era la nostra prima volta sul NYT (o su Wired, CNN, etc).

Conclusioni: sperando in un roseo futuro e nella attenzione oltre che mediatica anche di altri tasselli importanti nella crescita di una startup (mercato ad esempio!), chiudo con una lode, onore e gloria ai sempre mitici Folletto e Babele!

Il nostro modo di lavorare è… GLAMOUR

Questa intervista l’ho rilasciata prima delle vacanze e la ritrovo oggi in edicola.
Dentro si può leggere un pezzo del modello organizzativo e in Rete che WideTag sta adoperando. Operation con base CALIFORNIA, delocalizzate poi ingiro per il Pianeta nonché due network diffusi: Advisors e Engineers. Qualcuno dice che è cool. :)

Glamour Cover (October '09)DSC02248

Gran rumore (mediatico) sotto l’ombrellone

New WideNoise IconAd Agosto, mentre si viveva una situazione di calma apparente, il celebre sito ReadWriteWeb (a popular weblog that provides Web Technology news, reviews and analysis, covering web apps, web technology trends) ha dedicato un succulento, largo e preciso articolo alla nostra piccola applicazione iPhone: WideNoise. La firma era quella di Richard MacManus, era il 10 di agosto, vigilia delle mie ferie estive.

Nota: WideNoise è giunta alla sua versione 2.0 con twit ed altro ancora.

Sin qui nulla di chè. WideNoise aveva già goduto in passato di una visibilità ampia e qualificata. Ad esempio quando ne parlò TUAW, The Unofficial Apple Weblog. (giusto per restare in tema di Blog statunitensi).

widenoise sul NYTStavolta però, il bell’articolo di ReadWriteWeb è subito divenuto un external sul NEW YORK TIMES, e l’onda di propagazione enorme. Infatti, oltre ai vari blog che hanno ripreso e twittato la notizia, è arrivata l’intervista da parte dell’Agenzia REUTERS (e qui ero già al mare).

In quanto Agenzia, REUTERS è stata veicolata sui vari canali web (Yahoo News, ad esempio) e quindi da altri blog. Es. Tom’s Hardware e The Daily Bit. Quest’ultimo ha proprio fatto una bella intervista ad-hoc (sempre da sotto l’ombrellone) che è andata ben oltre WideNoise. Si è parlato infatti anche di SEM, della California, di SecondLife e Frontiers of Interaction: Leggetela.

widenoise su REUTERSWideNoise, The Daily Bit

Insomma, c’è stato proprio un gran rumore sotto all’ombrellone, e le detection sono volate da Dubai a Mozia (beh, con gran soddisfazione, questa l’ho fatta io).
a Mozia!!!!

- BUY WIDENOISE on AppStore

Infine, per i developers, vi segnalo un altro articolo. Il taglio è completamente diverso, perché stavolta si tratta del post di Folletto, che svela COME si fa una applicazione come WideNoise.

leeander @ SKYTG24, ioReporter

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In questi giorni c’è stato un gradevole interscambio di link e pensieri con Marco Montemagno, che è sfociato in questa mia partecipazione ad ioReporter.

Devo ammetterlo: Vista da fuori, la divulgazione televisiva, sembra cosa più facile di quel che è in realtà.

Si è parlato -a velocità supersonica- di:

  • startup (a partire dal recente video di Bezos che trovate più sotto)
  • importanza del networking (concetto da espandere con il post sui deadlink)
  • TED Global (e qui per espandere c’è da leggere sia del TED che di Frontiers)
  • Internet delle Cose (una opportunità per molti, widetag compresa)
  • …il tutto in 5 minuti di orologio, spezzettati tra i vari servizi. Questi ragazzi -e vedevo i draghi del TG lì accanto- hanno un concetto del tempo davvero diverso dagli… umani. :D

    UPDATE: il video integrale

    leeander @ SKYTG24 ioReporter (2) from leeander on Vimeo.

    A questo giro io ero in “collegamento” da Milano, che vuol dire essere da soli in una stanza con una telecamera davanti. Quasi una comunicazione asincrona. Una esperienza che mi è sembrata più web che TV.

    Quando si vede? Sabato 25 luglio alle 11,30 ed alle 22,30 va in onda su SKY, canale 100 e 500 | REPLICA domenica 26 luglio alle 17,30
    SKYTG24: ioReporterSKYTG24: ioReporter, vista dall'altra parte dello schermo

Widetag, Inc. sulle pagine di WIRED

Tratto dal quarto numero di WIRED:

…Wide Tag, una start up tecnologica che ha l’obiettivo di amplificare al massimo la nostra percezione del mondo. Immaginate di avere milioni di occhi e di orecchie che vedono e sentono per voi. Immaginate di poter conoscere in tempo reale la qualità dell’aria del luogo in cui vi trovate o il tasso di inquinamento acustico di una zona in cui state per comprare casa. O di avere un feedback immediato su quanta energia consumate e su quanta ne consumano i vostri vicini. Tutto magari su una mappa virtuale da aprire sul vostro iPhone….

- Ecco l’articolo completo su WIRED.it
Meglio dei Gostbusters :D

ILMondo: Milano-Frisco & Ritorno

mondo_May09mondo_May09_1mondo_May09_2
Si ripete il tema giornalistico per cui le varie italiane in Silicon Valley vengono raggruppate tra loro. Ancora una volta siamo al fianco dell’ottimo Fabrizio -funambol- Capobianco. :)

Video ADNKronos a proposito di WideTag/OpenSpime

ITconversations, Yahoo DevNet, LunchOverIP, Panorama, Inforservi, Wired (again)

C’è una forte attenzione dei media attorno al progetto OpenSpime. Personalmente ne sono davvero felice e i miei compagni di avventura stanno davvero facendo i numeri per star dietro a questa esposizione mediatica con numeri e fatti.

In particolare sono mooolto contento dell’incontro che abbiamo avuto con un mito della Silicon Valley, Phil Windley di ITconversations. Raga, manca solo la CNN… :D

Beh, nell’attesa che Phil Windley pubblichi l’intervista con David & Rob, gustatevi il video realizzato da Yahoo Dev Net.

- Wired (seconda volta)
- Panorama
- LunchOverIP
- 7thFloor
- Inforservi

Coming soon: IT conversations, BoingBoingTV
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beh, saluti dallo Xerox Parc di Palo Alto, Silicon Valley ;)

K-Humans sulla stampa (fica) californiana

Communication Art / Interactive Annual - (cover)Communication Arts è una rivista Californiana che -personalmente- considero La Bibbia della grafica. Durante il mio speech al BayCHI a SunnyValle ho incontrato Sam McMillan giornalista che si occupa di Emerging Media.

E’ nato così un articolo davvero incisivo (4 pagine a colori sull’Interactive Annual di Communication Arts non sono una sciocchezza) dove si parla di SecondLife, della Electric Sheep, ma anche della mia visione sull’ Embodiment (cornice culturale a cui tengo molto), e degli italianissimi K-humans.
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Personalmente considero questo articolo un grande successo per tutti gli attori coinvolti. Primi tra tutti il team che ha inventato e realizzato i K-Humans. Una volta tanto, abbiamo giocato in SerieA.
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- il link alla versione online di Communication Arts

- le pagine dell’articolo (via Flickr)

L’ESPRESSO parla degli Assistenti Virtuali

Articolone su l'Espresso

Personalmente sono abbastanza convinto che -nel futuro breve- avremo sempre più spesso a che fare con agenti intelligenti -o assistenti virtuali che dir si voglia- per molte delle attività che svolgiamo in self-service. Basti pensare a come abbiamo “imparato” ad usare gli ATM, l’home banking o -semplicemente- a prenderci da soli la roba dallo scaffale del supermarket (una volta il bancone del droghiere separava le robe dai clienti). Di questo parlerò anche al World Business Forum, ma -di questo- parla oggi anche l’Espresso. Un ampio articolo (3 pagine con belle foto etc) di Federico Ferrazza, racconta degli K-Human realizzati dai ragazzi della Kallideas SpA (dove -per chi non lo sapesse- faccio il “design and vision Director”), come anche cita i discorsi di Umberto Basso e la concorrente H-care.

Cover dell'Espresso del 19oct07Per certi versi è vero anche che l’italia sta -in qualche modo- facendo da capofila in questo potenziale mercato degli assistenti virtuali, soltanto che mi piace sottolineare anche le difference culturali messe in campo dal Lab nel quale lavoro. I concetti di Embodiment (che mi hanno portato come speaker al BayCHI in Silicon Valley), le interfacce emotive (che si sono meritate un articolo su UXmatters), l’intelligenza composita (altro articolo su UXmatters) e adesso il talk al World Business Forum (dove parlerò di assistenti virtuali in chiave “marketing” nell’era del Total Access), dimostrano -credo- una capacità di creare cultura che va molto oltre la semplice produzione di tecnologia.

D’altro canto, l’approccio open nel quale tutti noi crediamo, è tale per cui su slideshare, Viddler, Youtube etc, rendiamo sempre pubblici i “concept” e i “valori” nei quali crediamo. Tanto, dopo le parole che ognuno può far sue anche se è eterno secondo, poi serve saper fare davvero le cose. E lì non è una passeggiata per nessuno.

btw: Ray kurzweil è un singolarista e prevede che -già nel 2009- una gran parte delle transazioni commerciali saranno realizzate attraverso “personalità animate” e molti professionisti saranno impegnati nel design di caratteri digitali. Come al solito io sono un paio d’anni in anticipo :DD