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I #foi founders su Innov’azione

il magazine di INNOV'AZIONEQualche tempo fa, Matteo Penzo ed io abbiamo scritto un Articolo per Innov’azione. Avrebbe dovuto essere solo un post dove lanciavamo Frontiers ed i suoi workshop, ma ci siamo un po’ lasciati prendere la mano… Qui sotto alcuni estratti. Qui invece il PDF scaricabile completo (numero 8)

Italia è un paese dove sono state realizzate opere mirabolanti. A confrontarsi oggi con tali immortali meraviglie spesso NON siamo stimolati a far di più e meglio, ma rischiamo piuttosto di venir immobilizzati da questa irraggiungibile bellezza.

Il fatto che gli autori intoccabili dei capolavori di cui la nostra terra è ricolma siano tutti morti da almeno un secolo non facilita il confronto e l’impollinazione di nuovi talenti. E ci dà di che pensare

Viviamo per fortuna in un Pianeta dove è possibile seguire su iTunes_U le lezioni di oltre trecento Università del mondo. Un Pianeta dove, nonostante i vincoli e i paletti, l’uso dell’open source e del Creative commons si espandono a macchia d’olio. Un Pianeta dove Singularity University, Ted conference, World science festival, Lift conference e molti altri eventi globali democratizzano l’accesso alla conoscenza.

A Frontiers of Interaction ci si rende conto che quella linea di confine, quella frontiera percepita come orizzonte distante, quando ci arrivi è una terra ampia e variamente abitata (immagine questa, tratta da Ita- liani di Frontiera di Roberto Bonzio). Questa prospettiva del pensare, dell’agire secondo valori, del costruire un mondo migliore, non è un vano romanticismo: è il motore del cambiamento, e il cambiamento è l’unico motore possibile per il benessere.

Un link da Google a WideTag passando per il Corriere

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Nei vari giri Californiani ci sono tre italiani che cerco di incontrare sempre, perché stare con loro è una festa per il cuore ed i neuroni. Uno dei tre è Alberto Savoia: un italiano in California dal ‘77, ed anche Googler davvero speciale per mentalità ed incarico.

Alberto è -infatti- Director of Engineering a Google e ha la missione di accelerare il già impressionante record di innovazione di Google. D’altro canto, il garage di casa Savoia è imbarazzante: Stracolmo di premi! The 2005 Wall Street Journal Technical Innovator Award, InfoWorld Top 25 CTOs Award, AlwaysOn Top Innovators Award (2004, 2005, 2006) and InfoWorld’s Technology of the Year Award (2005, 2006).

Questo l’abstract del suo ultimo talk dello scorso 13 Maggio.

In his presentation “Innovation at Google”, Google’s Engineering Director Alberto Savoia will introduce three basic models for innovation: Top-Down, Democratic and “eXtreme”. He will describe how Google’s core beliefs, culture, organization and infrastructure have successfully enabled Democratic innovation throughout its growth, and conclude by discussing “Unleash the Innovators”, a practical manifesto to leverage eXtreme Innovation in any organization.

corriere_savoiaPerché tutto questo panegirico?
E’ doveroso e anche interessato, perché Alberto ha rilasciato una intervista al Corriere e -senza avvisarmi- ha buttato dentro me e Widetag, citandoci come esempio di quelle Companies self-funded che attraversano l’Oceano e provano a costruire da soli il proprio spazio nella culla dell’innovazione. Per usare le stesse parole di Alberto…

These days, with open-source software and cheap hardware, entrepreneurs don’t need to raise a lot of money (or any money) to get started. As a result, I am seeing more self-funded Italian start-ups (with two or three people) coming to Silicon Valley to get funding and form partnerships for their next stage of growth after they’ve completed initial product development and have already some customers. One such example is a very interesting and exciting Italian start-up called WideTag

A voi sembrerà sciocco, ma a me questi riconoscimenti da persone così speciali, non solo mi rendono orgoglioso di quanto stiamo facendo, ma mi fanno anche pensare che questo paese ha ancora un speranza.

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ps. E’ abbastanza rilevante e prende robustezza ogni giorno maggiore, questo fronte di nuovi Italiani alla Frontiera (come li chiamerebbe Roberto Bonzio), composto da BAIA, SVST, Mind The Bridge, e poi personaggi che ben rappresentano tutto questo movimento, come Fabrizio Capobianco.

NewYorkTimes: Classifica Top10 Prodotti Internet degli Oggetti 2009. Noi ci siamo!

top10 IoT 2009: NYT
WideNoise è una applicazione iPhone. Per noi di WideTag è la prova generale per il monitoraggio del Pianeta realizzato dalle persone. E’ un modo di dimostrare che il concept realizzato nel 2008 per il monitoraggio della CO2 fatto con device bluetooth e cellulari, non era una allucinazione bensì una visione.

A distanza di oltre un anno, molte cose sono accadute. La più eclatante è che nonostante la più grave crisi economica dell’era moderna, la Internet degli Oggetti ha gemmato molte promettenti innovazioni. Tecnologie per vivere meglio sia a livello personale (selftracking) che capaci di far funzionare meglio intere città (smart cities).

A suggellare il nostro apporto a questa nuova ondata della Rete -già da più parte indicata come la migliore invenzione del 2009- relativamente al 2009, il New York Times ha redatto la TOP10 dei prodotti più significativi.

Nella classifica ci sono i grandi progetti di IBM, HP, Fedex; Resistono i Violet ma soprattutto fanno impressione gli outsider come Citysense, Arduino, Patchube. Tra questi outsider, WideTag, è forse quella più estrema. WideTag non ha finanziatori esterni, sta contribuendo alla costruzione della Cultura della Internet degli Oggetti, ha realizzato il Social Energy Meter, lavora alla potentissima piattaforma WideSpime e… non smette di stupire per WideNoise!

Ecco il link al NewYorkTimes, Classifica Top10 Prodotti Internet degli Oggetti 2009
E d’altro canto, non era la nostra prima volta sul NYT (o su Wired, CNN, etc).

Conclusioni: sperando in un roseo futuro e nella attenzione oltre che mediatica anche di altri tasselli importanti nella crescita di una startup (mercato ad esempio!), chiudo con una lode, onore e gloria ai sempre mitici Folletto e Babele!

Il nostro modo di lavorare è… GLAMOUR

Questa intervista l’ho rilasciata prima delle vacanze e la ritrovo oggi in edicola.
Dentro si può leggere un pezzo del modello organizzativo e in Rete che WideTag sta adoperando. Operation con base CALIFORNIA, delocalizzate poi ingiro per il Pianeta nonché due network diffusi: Advisors e Engineers. Qualcuno dice che è cool. :)

Glamour Cover (October '09)DSC02248

Gran rumore (mediatico) sotto l’ombrellone

New WideNoise IconAd Agosto, mentre si viveva una situazione di calma apparente, il celebre sito ReadWriteWeb (a popular weblog that provides Web Technology news, reviews and analysis, covering web apps, web technology trends) ha dedicato un succulento, largo e preciso articolo alla nostra piccola applicazione iPhone: WideNoise. La firma era quella di Richard MacManus, era il 10 di agosto, vigilia delle mie ferie estive.

Nota: WideNoise è giunta alla sua versione 2.0 con twit ed altro ancora.

Sin qui nulla di chè. WideNoise aveva già goduto in passato di una visibilità ampia e qualificata. Ad esempio quando ne parlò TUAW, The Unofficial Apple Weblog. (giusto per restare in tema di Blog statunitensi).

widenoise sul NYTStavolta però, il bell’articolo di ReadWriteWeb è subito divenuto un external sul NEW YORK TIMES, e l’onda di propagazione enorme. Infatti, oltre ai vari blog che hanno ripreso e twittato la notizia, è arrivata l’intervista da parte dell’Agenzia REUTERS (e qui ero già al mare).

In quanto Agenzia, REUTERS è stata veicolata sui vari canali web (Yahoo News, ad esempio) e quindi da altri blog. Es. Tom’s Hardware e The Daily Bit. Quest’ultimo ha proprio fatto una bella intervista ad-hoc (sempre da sotto l’ombrellone) che è andata ben oltre WideNoise. Si è parlato infatti anche di SEM, della California, di SecondLife e Frontiers of Interaction: Leggetela.

widenoise su REUTERSWideNoise, The Daily Bit

Insomma, c’è stato proprio un gran rumore sotto all’ombrellone, e le detection sono volate da Dubai a Mozia (beh, con gran soddisfazione, questa l’ho fatta io).
a Mozia!!!!

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Infine, per i developers, vi segnalo un altro articolo. Il taglio è completamente diverso, perché stavolta si tratta del post di Folletto, che svela COME si fa una applicazione come WideNoise.

leeander @ SKYTG24, ioReporter

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In questi giorni c’è stato un gradevole interscambio di link e pensieri con Marco Montemagno, che è sfociato in questa mia partecipazione ad ioReporter.

Devo ammetterlo: Vista da fuori, la divulgazione televisiva, sembra cosa più facile di quel che è in realtà.

Si è parlato -a velocità supersonica- di:

  • startup (a partire dal recente video di Bezos che trovate più sotto)
  • importanza del networking (concetto da espandere con il post sui deadlink)
  • TED Global (e qui per espandere c’è da leggere sia del TED che di Frontiers)
  • Internet delle Cose (una opportunità per molti, widetag compresa)
  • …il tutto in 5 minuti di orologio, spezzettati tra i vari servizi. Questi ragazzi -e vedevo i draghi del TG lì accanto- hanno un concetto del tempo davvero diverso dagli… umani. :D

    UPDATE: il video integrale

    leeander @ SKYTG24 ioReporter (2) from leeander on Vimeo.

    A questo giro io ero in “collegamento” da Milano, che vuol dire essere da soli in una stanza con una telecamera davanti. Quasi una comunicazione asincrona. Una esperienza che mi è sembrata più web che TV.

    Quando si vede? Sabato 25 luglio alle 11,30 ed alle 22,30 va in onda su SKY, canale 100 e 500 | REPLICA domenica 26 luglio alle 17,30
    SKYTG24: ioReporterSKYTG24: ioReporter, vista dall'altra parte dello schermo

Widetag, Inc. sulle pagine di WIRED

Tratto dal quarto numero di WIRED:

…Wide Tag, una start up tecnologica che ha l’obiettivo di amplificare al massimo la nostra percezione del mondo. Immaginate di avere milioni di occhi e di orecchie che vedono e sentono per voi. Immaginate di poter conoscere in tempo reale la qualità dell’aria del luogo in cui vi trovate o il tasso di inquinamento acustico di una zona in cui state per comprare casa. O di avere un feedback immediato su quanta energia consumate e su quanta ne consumano i vostri vicini. Tutto magari su una mappa virtuale da aprire sul vostro iPhone….

- Ecco l’articolo completo su WIRED.it
Meglio dei Gostbusters :D

ILMondo: Milano-Frisco & Ritorno

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Si ripete il tema giornalistico per cui le varie italiane in Silicon Valley vengono raggruppate tra loro. Ancora una volta siamo al fianco dell’ottimo Fabrizio -funambol- Capobianco. :)

Video ADNKronos a proposito di WideTag/OpenSpime

ITconversations, Yahoo DevNet, LunchOverIP, Panorama, Inforservi, Wired (again)

C’è una forte attenzione dei media attorno al progetto OpenSpime. Personalmente ne sono davvero felice e i miei compagni di avventura stanno davvero facendo i numeri per star dietro a questa esposizione mediatica con numeri e fatti.

In particolare sono mooolto contento dell’incontro che abbiamo avuto con un mito della Silicon Valley, Phil Windley di ITconversations. Raga, manca solo la CNN… :D

Beh, nell’attesa che Phil Windley pubblichi l’intervista con David & Rob, gustatevi il video realizzato da Yahoo Dev Net.

- Wired (seconda volta)
- Panorama
- LunchOverIP
- 7thFloor
- Inforservi

Coming soon: IT conversations, BoingBoingTV
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beh, saluti dallo Xerox Parc di Palo Alto, Silicon Valley ;)