I #foi founders su Innov’azione
Qualche tempo fa, Matteo Penzo ed io abbiamo scritto un Articolo per Innov’azione. Avrebbe dovuto essere solo un post dove lanciavamo Frontiers ed i suoi workshop, ma ci siamo un po’ lasciati prendere la mano… Qui sotto alcuni estratti. Qui invece il PDF scaricabile completo (numero 8)
Italia è un paese dove sono state realizzate opere mirabolanti. A confrontarsi oggi con tali immortali meraviglie spesso NON siamo stimolati a far di più e meglio, ma rischiamo piuttosto di venir immobilizzati da questa irraggiungibile bellezza.
Il fatto che gli autori intoccabili dei capolavori di cui la nostra terra è ricolma siano tutti morti da almeno un secolo non facilita il confronto e l’impollinazione di nuovi talenti. E ci dà di che pensare
Viviamo per fortuna in un Pianeta dove è possibile seguire su iTunes_U le lezioni di oltre trecento Università del mondo. Un Pianeta dove, nonostante i vincoli e i paletti, l’uso dell’open source e del Creative commons si espandono a macchia d’olio. Un Pianeta dove Singularity University, Ted conference, World science festival, Lift conference e molti altri eventi globali democratizzano l’accesso alla conoscenza.
A Frontiers of Interaction ci si rende conto che quella linea di confine, quella frontiera percepita come orizzonte distante, quando ci arrivi è una terra ampia e variamente abitata (immagine questa, tratta da Ita- liani di Frontiera di Roberto Bonzio). Questa prospettiva del pensare, dell’agire secondo valori, del costruire un mondo migliore, non è un vano romanticismo: è il motore del cambiamento, e il cambiamento è l’unico motore possibile per il benessere.





















