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Il secondo miglior eTech di sempre

La cosa più rilevante di tutte: Tim O’Relly, Saul Griffith e Lawrence Lessig, parlano -in modo diretto- di una allenza per cambiare il mondo che abbia la “tecnologia” e quindi Geeks ed Hackers come motore.
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Questa edizione 2008, con David Sifry, Chris Anderson, Nicolas Nova, Peter Norvig (CTO di Google), Elizabeth Churchill (capo di Yahoo Research) ma anche companies che FANNO LE COSE quali PCH International (il maker di Chumby), OpenMoko, BugsLab. Le parole chiave di questa edizione -e non scherzo- sono state CLIMATE CRISIS e SPIMES. Parecchie le investigazioni in una direzione e nell’altra, la più vistosa delle quali è quella di FireEagle, dipartimento di Yahoo che si occupa di tracciamento gps ad uso personale. …mah!

SanDiego (Seaport Village), CADeludentissimo invece lo speech di Androids. Con tutto quello che avevano da dire, hanno fatto una stupida presentazione di marketing. L’uditorio era inferocito e si è poi rilassato un poco quando, alla domanda:”ma qual’è il business model di Android”, i googloliani hanno risposto che “in realtà la profittabilità non è al momento una priorità“.

Visionario ed artistico l’intervento di Natalie Jeremijenko. Stra-interessante la presentazione di DarkStar (Karl Haberl) ovvero il progetto di Sun dedicato ai Massive Multiplayer Online Game. Bello visivamente ed interessante, il prossimo passo nei social network, ovvero TWINE. Divertentissimo e coinvolgente invece l’intervento sui giochi per mobile di Jury Hahn e Dan Albritton. Moooolto belle le immagini e la presenza della gente di STAMEN Design.

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Curiosità:

  • E’ l’anno del definitivo sorpasso. C’erano moooolti più mac che PC
  • C’era una sacco di gente del Dipartimento della Difesa Americano
  • Mai così tanti italiani (10 credo)
  • Per la prima volta NON hanno detto in quale albergo si terrà la prossima edizione (si vede che il Marriot non è piaciuto)
  • Una volta tanto SUN non ha fatto la parte dei looosers. ANZI!!!
  • E’ stato lanciato l’hardware 2.0, ma immagino ce ne dimenticheremo presto!
  • Piccoli Blog crescono. L’Etech non ha mai avuto una copertura stampa “tradizionale” e tutto il movimento è legato a passaparola, bloggers, etc. Quest’anno però i bloggers sono nel frattempo maturati e divenuti potenti. ITConversation, BoingBoingTV, Treehugger, alcuni podcasters, sono soltanto un esempio.
  • Per la prima volta, l’Etech non era STRA-colmo. Intandiamoci, c’era un sacco di gente (direi almeno 400 persone) ma sono rimasti lì una cinquantina di zaini dell’evento e parecchi gadgets. Secondo me, sono mancanti all’appuntamento un 15% dei delegati tipicamente presenti
  • Gli ultimi minuti dell’ETech sono più o meno coincisi con il diffondersi della notizia che Apple aveva reso disponibile l’SDK di iPhone, ed un fondo di investimento messo a disposizione 100 MILIONI di dollari per startup dedicate ad iPhone. Alcuni sono andati di corsa a programmare la prossima applicazione. :D

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Ed infine… Consentitemi di dire che con il team che ha lavorato alla tecnologia OpenSpime ha azzeccato tema e timing. Per la prima volta, una TECNOLOGIA EMERGENTE ITALIANA è all’eTech. Per la prima volta, un italiano fa uno speech in plenaria. Per la prima volta un talk al BoF. Insomma, quattro edizioni fa, ero l’unico italiano presente, e -almeno in questo contesto- l’Italia non esisteva. A questa edizione, c’era. Eccome!

Speriamo contribuisca a svegliarci tutti. A non temere il fallimento e mettersi alla prova. Non è certo sufficiente, ma da qualche parte bisogna pure iniziare.

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…e adesso, Bay Area…