Previsioni in ambito Mobile 2009/2020
- Predictions By Trendsspotting
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Leggendo stalkked.com ho trovato il riferimento ad un interessante articolo di Gartner. Di solito, questa futurologia da stregone del mercato mi lascia abbastanza indifferente, ma -una volta tanto- le previsioni che fanno non si allontanano troppo da quello che è anche il mio personale punto di vista sul near future.
Beh, di qualunque cosa si tratti, prima di tutto, la fonte: Gartner Highlights Key Predictions for IT Organisations and Users in 2008 and Beyond
Egham, UK, January 31, 2008 — Gartner, Inc. has highlighted 10 key predictions of events and developments that will affect IT and business in 2008 and beyond.
Eccovi poi un estratto del post su stalkked.
2009
- Più di 1/3 delle organizzazioni IT adotterà uno o più criteri ambientali come criteri chiave per l’acquisto di beni informatici;
2010
- Il 75% delle organizzazioni adotterà il ciclo di vita dell’energia e l’impronta CO2 quali criteri vincolanti per l’acquisto di PCs;
2011
- Gli early adopters tecnologici (coloro che sono all’avanguardia nell’adozione delle tecnologie) acquisteranno il 40% delle loro infrastrutture IT come servizi, rinunciando a sostenere spese in conto capitale;
- I fornitori delle grandi aziende globali avranno la necessità di dotarsi di credenziali ambientali certificate per conservare lo status di fornitori preferenziali;
2012
- Il 50% dei traveling workers lascerà a casa i propri notebooks, optando per altri tipi di dispositivi portatili;
- L’80% di tutto il software commerciale includerà tecnologie open source;
- Almeno 1/3 della spesa per applicazioni software in ambito business sarà destinata alla sottoscrizione di servizi piuttosto che all’acquisto di licenze;
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Le altre previsioni di Gartner, comprese quelle inerenti Apple, le potete leggere -in italiano- qui.
E’ da qualche tempo che mi gira per la mente una piccola idea: usare la piattaforma gphone/androids per aggiungere un quid di “localizzazione” al “classico” dashboard eBay. A che servirebbe? beh, a trasformare te stesso -mentre vai ingiro- in un cartellone che dice cosa stai vendendo su eBay. Ovviamente, se invece stai cercando qualcosa da comprare su eBay, e vicino a te si materializza qualcuno che la vende.. beh, BINGO.
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Aldilà delle problematiche tecniche -per carità tutte risolvibili- vi starete chiedendo che senso avrebbe ridurre l’intero “mercato” eBay a tutto e solo quello di prossimità. Beh, ha comunque senso: da slancio all’acquisto di impulso e naturalmente…
beh, aggiunge socialità densa. E d’altro canto non è detto che siano solo prodotti quelli che sono in vendita.
Beh, questa parte dell’idea mi mette in un certo imbarazzo. Da un lato sarebbe un toothing avanzato (con tanto di profilo ebay degli astanti e foto), mentre dall’altro è una tecnologia che si presta ad un elevato numero di manipolazioni.
Comunque sia, uno dei punti più controversi è passare dalla “prossimità” alla identificazione -pensate dentro al metrò- della specifica persona che sta vendendo quello che cercate. Nessuna tecnologia di prossimità può fare in modo che gli lampeggino gli abiti. :)
Però, aldilà delle possibili ed ovvie integrazioni skype, si potrebbe aggiungere un piccolo device indossabile. Potrebbe trattarsi di una spilla di eBay o -come ho visto tempo fa applicato ai lettori mp3- persino un piccolo display lcd da attaccare alla giacca e che fornisce informazioni sugli items che volete transare.
Beh, è soltanto una piccola idea. Chissà però cosa ne pensa gente come quella di Funambol.
Prima di tutto, guardatevi il video…
Sono molte le cose da dire, ma DUE sono notevolmente più importanti delle altre:
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1) Già con l’iPhone era un bel dire, ma adesso -con il Google Phone- il popolo dell’indice ha gli strumenti per debellare quello del pollice, ovvero: siamo prossimi alla fine dell’interazione tipica con il cellulare (che usi con una sola mano e scrivendo con il pollice), e ci stiamo dirigendo alla velocità della luce verso una tecnica di interazione più “computeresca”, quella per cui reggi il device con una mano e ci interagisci con un dito (tipicamente l’indice) o più dell’altra mano.
Questo cambiamento NON è una sciocchezza. Da un lato è determinato dal genere di contenuti di cui intendiamo fruire su un telefono. Dall’altro inghiotte il telefono dentro un device che assomiglia sempre di più ad un mini-computer. Detto in altri termini: Gphone è la definitiva morte del telefonino come l’abbiamo conosciuto nonché un passo che potrebbe erodere il potere di molte telecom locali… stay tuned
2) La seconda cosa da dire è che GOOGLE ha scatenato una seconda enorme guerra anti-Microsoft. Così come il web e -più di tutto- le applicazioni web potenti, gratuite e performanti di Google (ed altri) rende quasi inutili i sistemi operativi (che servono solo per lanciare Firefox), adesso -con Androids- la battaglia è quella per eliminare Microsoft come software di basi di smartphone e dintorni e piazzarsi al suo posto. Ancora una volta non con un OS, ma con le applicazioni, ovvero quello che la gente poi usa.
Una valutazione veloce…
Microsoft NON mi piace. E’ più che altro una pessima casa di software. Un freno al progresso.
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Questo però non mi fa sembrare più bella Google. Un manipolo di tecnici pieni di soldi e che NON so se siano pronti ad accollarsi le conseguenze del loro operato. Perché Google sta ricostruendo le mappe del nostro mondo. E la mappa rischia di essere tutto ciò che del mondo noi conosciamo.
Occhi aperti gente. Google vi sta guardando.
Ogni tanto qualcuno finisce per chiedersi che lavoro io faccia davvero. Beh, aldilà di Frontiers, Idearium, SecondLife, etc etc, io trascorro il tempo lavorativo occupandomi di assistenti virtuali. I migliori assistenti virtuali, ovviamente. :D
Nel video sottostante si vede una “demo flash” che mostra il funzionamento di un call center completamente automatico, dove le chiamate vengono ricevute e filtrate da “Lucy” che indirizza il cliente sul giusto “collega” che -a seconda dei casi- è un umano o un altro k-humans. …verso la fine del video, la demo flash si strasforma nellla applicazione funzionante su un bell’N73 di Nokia. Live streaming, TTS, riconoscimento vocale, etc etc. Tutto compreso. ;) Il tutto è stato presentato al G-Force di Londra circa un mese fa, ed ha causato un certo shock perché -al momento- è l’unica tecnologia sul pianeta a saper fare queste “cosine” interrogando una Knowledge base univoca, etc etc. Insomma uno sballo. Il team con cui sto lavorando è pazzesco e -ammetto- ci divertiamo anche.