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K-Humans sulla stampa (fica) californiana

Communication Art / Interactive Annual - (cover)Communication Arts è una rivista Californiana che -personalmente- considero La Bibbia della grafica. Durante il mio speech al BayCHI a SunnyValle ho incontrato Sam McMillan giornalista che si occupa di Emerging Media.

E’ nato così un articolo davvero incisivo (4 pagine a colori sull’Interactive Annual di Communication Arts non sono una sciocchezza) dove si parla di SecondLife, della Electric Sheep, ma anche della mia visione sull’ Embodiment (cornice culturale a cui tengo molto), e degli italianissimi K-humans.
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Personalmente considero questo articolo un grande successo per tutti gli attori coinvolti. Primi tra tutti il team che ha inventato e realizzato i K-Humans. Una volta tanto, abbiamo giocato in SerieA.
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- il link alla versione online di Communication Arts

- le pagine dell’articolo (via Flickr)

Interfacce conversazionali italiane a Londra

About KAA (K-Humans Authoring Tools)Le apparizioni di K-Humans a Londra si fanno sempre più fitte. Questa volta abbiamo partecipato ad un evento mooolto business oriented, nel nuovissimo (e strafico) Altitude al 29esimo piano di un palazzone sul Tamigi.

Parlando dei contenuti del mio talk è venuta fuori una riflessione -spero interessante- sull’influenza delle interfacce conversazionali rispetto a quelle grafiche. Ma in questo post c’è anche dell’altro, compreso qualche off-topic frutto di questo giro londinese… (more…)

La prima copertina non si scorda mai

La prima volta in CopertinaSapevamo che sarebbe successo, ma nessuno poteva dire quando o dove. Così, quasi per caso, ci siamo ritrovati con due dei nostri assistenti virtuali, ovvero Claudia e Tom, sulla copertina di “ADV, Strategie di Comunicazione” (sul web).

OK, non è il TIME e non è Wired, ma è una rivista che ha 50anni di storia e che si rivolge ad un pubblico business tutt’altro che male: basti dire che l’editoriale è firmato da Derrik de Kerckhove

Nell’articolo all’interno si parla anche di portare gli Assistenti Virtuali in SecondLife, così come sono citati delle buone previsioni di crescita per tutto il comparto CRM (fonte Gartner).

Ma c’è anche un bell’articolo dove Genesys (leader mondiale parla del CRM operativo (leggi call center) con una bella colonna (con foto) dove io descrivo l’approccio “humanlike interaction” (empatia, espressioni facciali, etc) e si parla di CartaSI. Insomma, una vera e propria rivoluzione nella HCI potrebbe emergere proprio dai criticati call center…

Articolo su ADV: La Nuova Frontiera è Virtuale

Le TRE Leggi degli Assistenti Virtuali

Io, Robot (cover)disclaimer: il seguente post va letto con un filo di ironia…

Non serve essere cresciuti leggendo Asimov per conoscere le celebri tre leggi della robotica, ovvero:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.

Queste tre leggi sono un baluardo contro la paura dei robot, della loro PRESENZA, della loro INTELLIGENZA, ma -soprattutto- della loro FORZA FISICA. E adesso vediamo cosa c’entra con gli assistenti virtuali. (more…)

Quattro premi oscar a Torino per il Virtuality

View8 Conference
Da tempo (Virtuality 2005) seguo con estremo interesse la View (Virtuality) Conference di Torino, e attendevo con ansia l’edizione 2007. Saranno quattro giorni intensi, con gente top di Electronics Arts (GLENN ENTIS, Chief Visual Officer), un mezzo esercito di maghi della Pixar (tra cui SHARON CALAHAN, Director of Photography), ed ancora persone di Nokia, SoftImage, DreamWorks, AutoDesk, Nvidia, nonché istituzioni e aziende italiane (Seac02 ad esempio) di notevole interesse culturale. In due numeri: più di 100 ospiti internazionali con 4 Premi Oscar.

PIXAR exibitioncome recita il comunicato stampa…
“Nell’ambito della conferenza API Torino e la Camera di commercio di Torino hanno promosso un seminario nel quale si illustrerà come le imprese operanti nei settori tradizionali possono conseguire significativi vantaggi competitivi attraverso l’utilizzo della Realtà Virtuale, Grafica 3D interattiva, Realtà Aumentata, Animazione 3D, HumanLike interaction.

Nel corso dell’evento, oltre ad una panoramica sui diversi paradigmi tecnologici, saranno concretamente evidenziati gli ambiti applicativi in cui è possibile utilizzare tali tecnologie: assistenza clienti, advergaming, progettazione, edilizia, cantieristica navale, aerospazio, oggettistica, design, medicina, chirurgia estetica, turismo, beni culturali.”

Ed ovviamente, se si parla di HumanLike Interaction e assistenza clienti, stiamo parlando di K-Humans. Il giorno inaugurale, terrò uno speech dal titolo:”HumanLike Interaction: 3D ed emozioni come motore del customer care“. Alla base ci sono le valutazioni sull’evoluzione del marketing di cui ho già parlato al world Business Forum, ma parlerò molto più in dettaglio sia della tecnologia k-humans che della cultura del 3D che è stata uno motore di questo nascente settore dell’ICT mondiale.

Martedì 6 novembre 2007
Sala Giolitti, ore 15.40 - Via Nino Costa, 8 – Torino
- http://www.viewconference.it/

InteractiveObject1.0 - Roma Ottobre & design

La scorsa estate (oramai un secolo fa), l’ottimo Lorenzo Imbesi mi ha chiamato per parlami di un nascente evento romano sul tema dell’interaction design che stava curando. L’idea di usare un k-human come Cicerone mi venne subito in mente e così, passo dopo passo, siamo riusciti a mettere insieme un non semplice puzzle “a costo zero”. Nel video qui sotto, potete vedere il risultato. :)

In pratica, abbiamo fatto un mash-up tra un assistente virtuale e Phostoshakr (presentation engine pensato per lavorare con Flickr) per raccontare ai visitatori della mostra Interactive Object quali designers e progetti fossero inclusi nel percorso espositivo.
Non un progetto enorme, ma un modo raffinato ed efficace che ben si presta ad occasioni del genere. Da non trascurare!

Talk di leeander al World Business Forum - le slide!

Ci siamo! Ecco le 13 slide -cover e end page incluse- con cui intendo parlare di “Intelligents Agents for the Total Access Era“. Il senso del mio speech è il seguente:”La tecnologia ha portato la socialità sin dentro le aziende. E adesso, come faranno le aziende a far fronte a tutto ciò?”

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Dovrebbe essere il marketing ad occuparsi di scalare la coda lunga delle interazioni tra produttore e azienda estesa (non si può più parlare di semplici clienti o peggio, utenti) e questo -secondo Regis McKenna- è un compito che NON può prescindere dalla Tecnologia. Anzi per dirla con le sue stesse parole…


In today increasingly networked organizations, computers and the network do most of the work, from data gathering to customer care and response. The marketing function disappears into a network of relationships and responsabilities between man and machine throughout the value chain. Computers and software will play a bigger and bigger role in the producer-consumer dialoge and relationship. Computers will became smarter, faster and more humanlike.

E’ incredibile quanto le parole di Regis McKenna -pubblicate ben dopo l’inizio del nostro progetto- siano vicine alla ispirazione profonda con cui abbiamo approcciato la progettazione dei K-Humans. Non ho potuto dunque esimermi del parlare dei software e delle soluzioni che possono supportare l’azienda (ed il suo marketing / CRM) a sostenere l’ondata della socialità pervasiva che -sperabilmente- contribuirà a ridisegnare le Companies stesse. Se poi avesse ragione anche Kurzweil… :)

note:
1) mi spiace ma slideshare ha fatto casino con l’opacità di alcuni sfondi. Appena avrò tempo…
2) per sapere i dettagli per vedere questo speech e l’evento World Business Forum, fate click qui. …era da una vita che non mettevo un link su “clicca qui”. :D

L’ESPRESSO parla degli Assistenti Virtuali

Articolone su l'Espresso

Personalmente sono abbastanza convinto che -nel futuro breve- avremo sempre più spesso a che fare con agenti intelligenti -o assistenti virtuali che dir si voglia- per molte delle attività che svolgiamo in self-service. Basti pensare a come abbiamo “imparato” ad usare gli ATM, l’home banking o -semplicemente- a prenderci da soli la roba dallo scaffale del supermarket (una volta il bancone del droghiere separava le robe dai clienti). Di questo parlerò anche al World Business Forum, ma -di questo- parla oggi anche l’Espresso. Un ampio articolo (3 pagine con belle foto etc) di Federico Ferrazza, racconta degli K-Human realizzati dai ragazzi della Kallideas SpA (dove -per chi non lo sapesse- faccio il “design and vision Director”), come anche cita i discorsi di Umberto Basso e la concorrente H-care.

Cover dell'Espresso del 19oct07Per certi versi è vero anche che l’italia sta -in qualche modo- facendo da capofila in questo potenziale mercato degli assistenti virtuali, soltanto che mi piace sottolineare anche le difference culturali messe in campo dal Lab nel quale lavoro. I concetti di Embodiment (che mi hanno portato come speaker al BayCHI in Silicon Valley), le interfacce emotive (che si sono meritate un articolo su UXmatters), l’intelligenza composita (altro articolo su UXmatters) e adesso il talk al World Business Forum (dove parlerò di assistenti virtuali in chiave “marketing” nell’era del Total Access), dimostrano -credo- una capacità di creare cultura che va molto oltre la semplice produzione di tecnologia.

D’altro canto, l’approccio open nel quale tutti noi crediamo, è tale per cui su slideshare, Viddler, Youtube etc, rendiamo sempre pubblici i “concept” e i “valori” nei quali crediamo. Tanto, dopo le parole che ognuno può far sue anche se è eterno secondo, poi serve saper fare davvero le cose. E lì non è una passeggiata per nessuno.

btw: Ray kurzweil è un singolarista e prevede che -già nel 2009- una gran parte delle transazioni commerciali saranno realizzate attraverso “personalità animate” e molti professionisti saranno impegnati nel design di caratteri digitali. Come al solito io sono un paio d’anni in anticipo :DD

VideoIntervista sul tema dell’embodiment e dell’innovazione in Italia

da BLOGOSFERE SMAU 2007

Gabi ha trovato lavoro (Assistenti Virtuali, Case Study Gabetti)

Io mi occupo di Interaction Design e non di Intelligenza Artificiale, ma di questi tempi i confini di molte discipline si sono sovrapposti per dare vita a prodotti di nuova generazione. In ogni caso…
Se una macchina risponde al telefono e via web per risolvere i problemi di helpdesk. Se questa macchina risolve da sola il 10% delle richieste, mentre facilita gli operatori umani -di seconda linea- al punto da fare risparmiare loro il 25% del tempo… Se questa macchina esistesse, ROI a parte (qui il ROI è evidente), la definireste “intelligente”?