L’empatia ed il futuro dell’Umanità. Detta così sembra una iperbole, ma Jeremy Rifkin (pluricitato su questo blog) non è uno le cui idee possano essere trascurate…
Eccovi dunque questo favoloso “rendering” che -in dieci minuti- vi spiega questa visione dell’uomo empatico e del nostro futuro… ripensato.
La logica esposta nella ricerca dell’Università di Berkeley è semplicissima:
“Avendo la possibilità di spendere meno in energia - si legge nella ricerca - i consumatori hanno destinato questi soldi alla domanda di beni diversi. Ma spostare un dollaro di spesa dall’elettricità ai generi alimentari significa sostenere rivenditori, grossisti, l’industria della trasformazione e il settore agricolo lungo una filiera molto più lunga e a maggiore intensità di manodopera“.
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Questo articolo fa il paio con un altro apparso qualche giorno fa sempre su La Repubblica. Stavoltà è il guru Jeremy Rifkin a parlare, e dice: “Roma ha sbagliato rotta solo il business verde ci può salvare”. Dice Rifkin: “La posizione del governo italiano rischia di trascinare l’ Europa verso l’ abisso. Berlusconi ha lo sguardo volto al passato, vede e pensa alla vecchia economia: ma su quella strada non c’ è scampo perché la crisi ha una dimensione non affrontabile con i parametri tradizionali. Per salvarsi bisogna innovare, rilanciare, scommettere sul futuro“.
e poi ancora: “solo il green business è in grado di far ripartire l’ economia perché non siamo di fronte a una difficoltà congiunturale ma al passaggio tra due ere. Un momento molto simile al 1929, anche se stavolta è peggio: allora c’ era una crisi economica, oggi si sommano tre diverse crisi. La crisi del sistema creditizio, la crisi energetica e la crisi provocata dal riscaldamento globale. Però un’ analogia con il 1929 c’ è ed è fondamentale perché dà il segno del tempo che viviamo. Il ‘29 corrisponde al passaggio tra la prima e la seconda rivoluzione industriale, tra il vapore e l’ elettricità.”
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DAI SOCIAL NETWORK AI COSTRUTTORI DI BOLLE
Personalmente sono estremamente a favore di un totale ripensamento delle politiche energetiche. Penso che ogni rione e presto ogni casa debba contribuire alla PRODUZIONE e alla gestione della energia elettrica. Questa politica di medio lungo termine, associata ad una URGENTE quanto drastica riduzione dei consumi, può cambiare il futuro (tetro) del Pianeta e della economia globale.
Questa rivoluzione verde è della stessa portata della rivoluzione Internet e -per quanto penso- le due cose si legheranno in modo inscindbile. Serve molta nuova tecnologia per gestire in modo sostenibile il futuro energetico a cui aspiriamo e tutto questo sarebbe impossibile senza internet e senza i SOCIAL MEDIA.
Non c’è modo infatti di gestire un livello così locale di comunicazione ed interscambio di informazioni tanto quanto di energia prodotta localmente, se non attraverso logiche e dinamiche del tutto simili a quelle che stanno emergendo nei social network.
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Il livello di coinvolgimento diretto delle persone è molto più vicino alle logiche opensource e P2P, di quanto non sia assimilabile con le reti broadcast -elettriche quanto informative- di vecchia generazione.
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IL PERICOLO è che -come accaduto già nella prima era del web e come si sta in parte rivedendo con il web2.0- saltino a bordo gli stessi speculatori e affaristi che hanno generato l’attuale crisi finanziaria gloable. Così, portando in borsa e sopravvalutando qualunque cosa sia tinta di GREEN, produrranno soldi rapidi per i loro voraci appetiti, e -alla fine, come sempre- finiranno per mandare in malora aziende -anche sane- e qualche milione di risparmiatori.
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beh, in futuro mi piacerebbe vivere in un mondo dove l’allenza tra Green e Geek sia potente e determinata abbastanza da tenere fuori queste assurde logiche finanziarie. Perchè per certa gente l’unico posto disponibile dovrebbe essere la galera.
Non so se questa mia visione sia semplicemente quella di un romantico, ma di una cosa sono quasi certo: La prossima bolla lascerà almeno qualcosa di buono. Una nuova cultura per l’energia che -sperabilmente- eviterà che il pianeta finisca in una unica enorme tempesta perfetta.
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Se avete tempo, godetevi questa puntata di REPORT: Gli scoppiati, ma non fermatevi a questo; Andate anche a vedere sul sito di BARAK OBAMA, quali sono le idee su ENERGY & ENVIRONMENT. Per tornare al lavoro generato dalla svolta verde, le parole di Obama sono riassumibili in una frase:”5 Million Green Collar Jobs“.
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Anche Obama fa riferimento alla California come uno Stato che NON HA AUMENTATO il proprio consumo energetico e -come è evidente- nessuno può affermare che negli ultimi 30anni la california non sia cresciuta economicamente!
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beh, è pur sempre un discorso elettorale, ma è comunque il meglio che offre la piazza. Il 4 novembre è vicino.
Leandro Agro'
> Innovation Manager, +10y experienced IxD Designer, Usability/UX Expert
> Featured on WIRED, Creative Communication, Domus, Espresso, ...
> Founder & CEO at WideTag Inc. A Californian Company focused about The Internet of Things
> Business Partner at SrLabs, The Eye Tracking Company
> Producer of Frontiers of Interaction an International Event/Show about IxD