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IxD Reloaded: attendendo Cagliari

Su invito del mitico Sebastiano Bagnara, settimana prossima prenderò parte all’evento conclusivo (presentazione dei progetti) del Corso di Interaction Design chiamato INDEX: INteraction DEsign eXperience
Ci saranno molti di quelli che l’Interaction Design lo hanno nutrito per quasi un ventennio, come lo stesso Sebastiano, Gillian Crampthon Smith, Liam Bannon ed altri.
Io parlerò per una dozzina di minuti di come vedo OGGI, l’Interation Design. Come al solito ho un punto di vista che non fitta il mainstream e devo ancora pensarci bene.

al contempo…

zune + surface
Stamani mi sono imbattuto in questo bell’articolo (come al solito d’altronte) di Alberto Dottavi (Infoservi.it): A quando Microsoft Research Milano? Parlava di Interaction Design e non ho potuto esimermi dal commentarlo di getto.

IxD
E’ una mezza follia OGGI parlare di IxD nelle stesse modalità in cui lo si è “inventato come practice” nel 1995 ed ancora prima. Oggi, questa practice, sconta la litigiosità dei sui “luminari” e l’incapacità di fornire idee, metodi e professionisti adeguati alle necessità del mercato. Basti vedere come OGGI, la cosa più vicina ai paradigmi di IxD sia la Internet degli Oggetti, e come la maggior parte di coloro che si definiscono Interaction Designer sappiamo POCO, POCHISSIMO o NULLA di quali siano le problematiche tecniche, le ricadute sociali, i metodi di progettazione e le opportunità di business, di questa nuova onda che sommerge ed ingloba le internet precedenti.

M$
Spero che M$ riesca a smetterla con i copia/incolla e con gli sterili approcci simil-accademici. Dopo Zune, Surface, la UI di Vista, quanti altri fallimenti vogliono ancora digerire?
Non è bello avere maggiore forza economica ed essere ripetutamente ridicolizzati dalla Apple di turno (Eppure, l’unica differenza vera, sta nel talento delle persone). Sarebbe ora che M$ tornasse a mettere al mondo qualcosa che è utile al progresso del Pianeta.

Auguri.

…Forse ho già cominciato a lavorare al mio talk di Cagliari. Se volete sentire come si evolverà il ragionamento… beh, ci vediamo in Sardegna.

UXCON, Lugano: HW e/è SOCIAL (le slide)

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Con Stefano Avenia ed i ragazzi di Nuzoo abbiamo speso un giorno intero a saldare, tagliare, cucire, testare e poi eisaldare ancora. :) Dario Violi e Matti Nelli hanno lavorato per giorni a rendering 3D, interfaccia flash e a ragionare su come semplificare al massimo il prototipo realizzato. Alla fine però da iCrocco siamo riusciti a gemmare iTopo, un hacking del tipico peluche IKEA da un euro, con dentro una elettronica cutting edge in ambito Internet degli Oggetti.

iTopo ha una interfaccia sw che è del tutto equivalente alla sua realtà fisica, e consente il passaggio di attività di interazione e mood in modo trasparente tra Rete e Mondo Reale.

Hacking IKEA, ne dimostra la sua grande flessiiblità e lo spirito ludico che ne è insito, e noi siamo convinti che la cultura che stiamo sviluppando in termini di hardware sociali ed i software di comunicazione parallela (widespime) che vi sono nascosti. Il mondo dei giochi offline non attende che essere evoluto e -quando utile- connesso.

Don Norman ed il Design del Futuro

photo by http://www.fi.edu/winners/2006 Gli ultimi libri di Don Norman non hanno certo lasciato il segno come la sua vecchia caffettiera, ma quello che scrive il nostro nonnino della psicopatologia degli oggetti quotidiani è pur sempre un buon benchmark.

Così ho acquistato il libro (edizione italiana, IBS) e –come sempre accade- c’è qualcosa di cui val la pena di parlare. (more…)

OpenSpime in Domus Academy

IMG_1483Domus Academy è sempre un posto che mi da emozione. Questo per il fatto che continuo a considerarmi semplicemente un ex-studente e non un visiting professor o chissà cos’altro. E’ con il piglio dell’ex-studente che ha basato la propria storia professionale sull’interaction design, che sono andato a parlare ai ragazzi del MASTER in IDesign di questo anno. (more…)

Un talk in Domus Academy: Il museo al tempo dei Gargoyle

Immagine 2Andrea di 7th Floor -ovvero il superconnettore del mondo innovazione italiana- mi ha coinvolto in una intrigante Master in Domus Academy (sede di Roma). Il titolo del Master è Cultural Experience Design and Management, e -in breve- si tratta di vedere come la tecnologia può garantire una user experience adeguata ai Beni Culturali.

Dalla augmented reality al social networking, da SecondLife agli Spime, ho raccontanto agli studenti un mucchio cose che qui avrebbe poco senso stare a ripetere, ma c’è una tavola che sintetizza molti di questi concetti e -questa si- forse si può provare a discutere in un post, magari aggiungendoci almeno un gargoyle e qualche altra provocazione. (more…)

Proiettori portatili e informazioni “nascoste” nello spazio

Ho appena visto questo video segnalatomi da Daniele Galiffa realizzato dalla Università di Toronto. Daniele ha scritto anche un articolo e segnalato alcune risorse disponibili online. Ficata… chissà come scalda però. :D

Imagine combining the magic power of you and your buddies’ handheld projectors to discover treasures that none of you can see alone? Following up their previous work, the University of Toronto and Mitsubishi researchers further explored how multiple handheld projectors can be used together to support interaction between people.

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NOTA: questa storia delle informazioni sparse nello spazio ed associate a luoghi fisici e che poi vengono “scoperte” tramite device portatilli (tipicamente telefoni) NON è nuova e NON è una idea canadese. La prima volta che ne ho sentito parlare ci stava lavorando la Acapela ed era un progetto finanziato -anche- con fondi europei.

Interfacce conversazionali italiane a Londra

About KAA (K-Humans Authoring Tools)Le apparizioni di K-Humans a Londra si fanno sempre più fitte. Questa volta abbiamo partecipato ad un evento mooolto business oriented, nel nuovissimo (e strafico) Altitude al 29esimo piano di un palazzone sul Tamigi.

Parlando dei contenuti del mio talk è venuta fuori una riflessione -spero interessante- sull’influenza delle interfacce conversazionali rispetto a quelle grafiche. Ma in questo post c’è anche dell’altro, compreso qualche off-topic frutto di questo giro londinese… (more…)

Dal web 2.0 a SecondLife & ritorno

Quando alla socialità si aggiunge il linguaggio dei giochi
Questo mio talk prende spunto da “Avatar come Interfaccia (video 22min)” e tiene conto delle recenti continue evoluzioni sulla linea di confine tra Mondi Online e Web due.

La presentazione è disponibile come consueto su slideshare, mentre per sentirla “live” l’appuntamento è all’evento Play&Multiplay di Venerdì, 12 ottobre 2007 a Palazzo Mezzanotte - Piazza degli Affari 6 - MILANO.
L’evento fa parte del calendario di Innovation Circus.

così non rischiate di perdervi… :)

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L’Interaction Design sbarca in Televisione

DSC07469.JPGUn tavolo interattivo alla Jeff-han campeggia nella nuova rassegna stampa di SKY TG24, mentre una passerella di monitor “sensibili” ha aperto l’ultima edizione dell’ISOLA dei FAMOSI.

La televisione ha scoperto l’interaction design attraverso la visuale degli “effetti scenografici”, e sta contribuendo a divulgare una immagine di quel futuro che è già possibile e che -per i vincoli posti da OS e da web- tanto fatica a divenire “presente”. In questo quadro, persino il reality -genere di cui non comprendo il motivo di esistenza- finisce per tornare utile alla causa, portando quel pezzo di futuro che a noi piace progettare ed usare, nell’immaginario collettivo e -speriamo- nei desideri del consumatore prossimo venturo.

Mi piace aggiungere che -mentre non conosco i natali del tavolo di SKY TG24- la passerella dell’Isola dei famosi un autore/progettista ben noto: Alessandro Valli, che queste robe le fa già da anni! Ale è già presente su idearium ed è stato relatore a Frontiers of Interaction. Purtroppo NON HA reso disponibile il suo video per l’embedd (forse per motivi legati ai diritti d’autore della trasmissione televisiva in questione) ma ha messo video e immagini del suo lavoro sul sito Natural Interaction.ORG. - Visitatelo!

Questo qui sotto è invece il tavolo di SKY TG 24. Non so chi lo abbia progettato e NON è esente da errori, ma possiede anche alcun interessanti features ed una buona leggibilità. In fondo siamo solo al principio di questa rivoluzione.
DSC07466.JPG

Artefatto Alieno! (TENORI-ON)

AlieniQuesto oggeto musicale DEVE per forza essere una roba che i Man in Black in persona hanno strappato via da qualche astronave aliena. Non si spiega altrimenti la complessità dell’oggetto e la sua interfaccia. Infatti, più che per le cinque dita umane, pare fatta per innumerevoli protuberanze a ventosa.

Sarà che la notizia di stamani (asteroide in Perù) sapeva tanto di B-Movie con gli Alieni (ed invece preoccupa davvero), ma l’ho pensata così. LORO sono tra noi.