Tracce ambivalenti (GPS, iPhone e hidden files)
Non sono un cracker. Non nel senso di quelli che “rubano” i dati o che pensano dia giusto farlo.
Sono favolevole al self-tracking e -in generale- preferisco una società più trasparente che attaccata alla privacy.
Ad esempio: Penso che non abbia senso una società che nega le intercettazioni telefoniche persino quando utili a Giudici e Polizia per le indagini. Penso che a scagionare una persona indagata debbano essere i fatti che anche i suoi comportamenti privati ed il suo tracciamento possano comprovare, e non il muro della privacy.
Tutto sommato mi fido di Apple come anche di tanti altri brand che -per le dimensioni che hanno- pagherebbero un prezzo troppo alto se le trovassare con le mani nella marmellata.
Eppure, nonostante tutto ciò, oggi mi sono sentito un po’ strano…
Guardate questo filmato!
Sapete cos’è? Sono tutti i miei spostamenti da quando ho attivato il mio iPhone3Gs sino ad oggi. Con tanto di data e dettaglio, sufficiente a DIMOSTRARE dove ero quando.
Questa mappa è stata generata grazie ad un software chiamato iPhone Tracker. Come il suo stesso autore scrive… “This open-source application maps the information that your iPhone is recording about your movements. It doesn’t record anything itself, it only displays files that are already hidden on your computer“.
Eccoci al punto.
Oltre al fatto che la visualizzazione in sé di tutti i propri spostamenti, possa dare una qualche ansia, è l’espressione HIDDEN FILES che sono già sul mio computer a darmi questo leggero ronzio alla testa.
So che non dovrei stupirmi di ciò.
Sappiamo bene che i nostri iPhone e iStuff dotati di GPS in generale, sono dotati di funzionalità che ci consentono di localizzare noi stessi e persino di ritrovare i nostri amati device se dovessimo smarrirli.
Apple è chiarissima in questo e il suo messaggio per “vendere” questa feature è così ben ritagliato su di noi, così personale, da non farci chiedere -tutto sommato- come funzioni e se ci siano controindicazioni.
Because the unexpected happens in the most unexpected places, the Find My iPhone app can help you locate your missing iPhone or iPad even when you don’t have access to a computer.
…e allora, cos’è che non va?
Mettiamo nel calderone qualche altra informazione…
Giusto pochi giorni fa, trovo su WIRED un articolo dal titolo Feds to Supreme Court: Allow Warrantless GPS Monitoring.
Il punto -per me- rilevante dell’articolo è che Presidenza Obama, Corte Suprema e Governo “Locali”, stiano ragionando sul seguente punto: il cittadino ha o non ha ragionevole aspettativa di privacy riguardo i suoi spostamenti?
Il Governo Obama è orientato a dire NO, e quindi avallare la tesi per cui Polizia ed Autorità di controllo possano -ad esempio- nascondere dei sensori GPS nei veicoli di persone sospettate (!!! non condannate in terzo grado !!! sospettate! sono indagini! ) di azioni illegali.
Va da sé, che se posso nascondere un hardware nella tua auto, magari posso anche usufruire dei dati di spostamento che tu -da utente- decidi di pubblicare. Da lì, ad una forma di indagine che -semplicemente aggiungendo un sw al tuo computer- mi consenta di scaricarmi tutta la mappa dei tuoi spostamenti, beh, non solo la distanza è breve, ma quel sw tutto sommato è persino meno invasivo di un hardware attaccato alla tua auto, no?
Va detto subito che: Personalmente non credo che questa sia una deriva giustizialista di Obama. Credo sia semmai l’influenza culturale del web2.0
Forse, la cosa che mi sta provocando questo leggero ronzio alla testa, è QUANTO FACILE sia fare tutto ciò.
Non stiamo parlando di hacking profondi dei firewall della Difesa. Stiamo parlando al più di siti come DAILYHACK, ovvero: acqua fresca! E’ un po’ come dire MAKE. Anche se ti spiegano passo passo come costruire un razzo in giardino, non significa che tu stia facendo “rocket science”.
Secondo me dobbiamo un particolare ringraziamento agli autori di iPhone Tracker:
Alasdair Allan @aallan e Pete Warden @petewarden. La forza della loro applicazione (che spero di vedere presto direttamente su iPhone!) è l’aver reso visibile ciò che tutti sanno ma che -di solito- non si vede.
Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora?
Certo che NO. Al contempo NON bisogna mai sottovalutare la potenza dell’approccio OpenSource. Un esempio? Poche ore dopo la pubblicazione di iPhoneTracker, ecco già la Patch che ne aumenta la precisione.
Ecco, appena citato open source è linkato un sito colmo di codice, c’è il rischio che l’argomento, possa sembrare più “tecnico” che “sociale” o “politico”. Non è così.
Stiamo parlando dello stesso insieme di cambiamenti culturali, regolamentazioni e leggi ed attivismo politico, il cui apice oggi è rappresentato da Wikileaks.
Badate a questi dettagli:
- Perché i dati che Apple registra sui nostri computer NON sono criptati?
- Come è possibile che uno sviluppatore “qualsiasi” possa tirarli fuori mentre noi utenti non abbiamo una applicazione di default e “fidata” per farlo da soli?
- E’ giusto o sbagliato che un utente decida di pubblicare l’intero LOG del proprio iPhone? (e domani il proprio DNA?)
- Possiamo metterci nelle mani del Mr. Facebook di turno?
- Possiamo permetterci dei politici che NON CAPISCONO un accidente di tutto ciò?
Ovviamente non ho le risposte. Forse nessuno le ha, ancora. Ma sono le domande che ci rendono consapevoli, ed è da quelle che dobbiamo partire.
Oggi, io chiudo dicendo che ci sono ingiro già “n” articoli che parlano di iPhoneTracker e dei vari impatti ed aspetti che ne sono coinvolti. Ad sempio, questo contradditorio è interessante. (se il loro server torna su)
Mentre, dal canto mio, ho scommesso con Gary Wolf (si, l’uomo che ha “inventato” il concetto di SELF TRACKING), che entro 12 anni, un signor Facebook e forse proprio Zuck, sarà candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.
Abbiamo scommesso una pizza. Massimo, ne è testimone.












































