Leeander.com

What I do: Awarded UX & Management

  • ADI INDEX Compasso D’Oro candidate (2012)
  • Web Award: Social Network Standard of Excellence (2012)
  • Venice Biennale of Architecture: “2050 Visionary” (2010)
  • Association for Industrial Design: Compasso D’Oro finalist (2010)
  • New York Times: Top10 Internet of Things Products (2009)
  • WIRED: Nominated ItAliens, 12 best italian innovators (2009)
  • Awarded the Apple Design Project (1997)

Tracce ambivalenti (GPS, iPhone e hidden files)

Non sono un cracker. Non nel senso di quelli che “rubano” i dati o che pensano dia giusto farlo.

Sono favolevole al self-tracking e -in generale- preferisco una società più trasparente che attaccata alla privacy.
Ad esempio: Penso che non abbia senso una società che nega le intercettazioni telefoniche persino quando utili a Giudici e Polizia per le indagini. Penso che a scagionare una persona indagata debbano essere i fatti che anche i suoi comportamenti privati ed il suo tracciamento possano comprovare, e non il muro della privacy.

Tutto sommato mi fido di Apple come anche di tanti altri brand che -per le dimensioni che hanno- pagherebbero un prezzo troppo alto se le trovassare con le mani nella marmellata.

Eppure, nonostante tutto ciò, oggi mi sono sentito un po’ strano…

Guardate questo filmato!

Sapete cos’è? Sono tutti i miei spostamenti da quando ho attivato il mio iPhone3Gs sino ad oggi. Con tanto di data e dettaglio, sufficiente a DIMOSTRARE dove ero quando.

Questa mappa è stata generata grazie ad un software chiamato iPhone Tracker. Come il suo stesso autore scrive… “This open-source application maps the information that your iPhone is recording about your movements. It doesn’t record anything itself, it only displays files that are already hidden on your computer“.

Eccoci al punto.
Oltre al fatto che la visualizzazione in sé di tutti i propri spostamenti, possa dare una qualche ansia, è l’espressione HIDDEN FILES che sono già sul mio computer a darmi questo leggero ronzio alla testa.

Find your iPhoneSo che non dovrei stupirmi di ciò.
Sappiamo bene che i nostri iPhone e iStuff dotati di GPS in generale, sono dotati di funzionalità che ci consentono di localizzare noi stessi e persino di ritrovare i nostri amati device se dovessimo smarrirli.

Apple è chiarissima in questo e il suo messaggio per “vendere” questa feature è così ben ritagliato su di noi, così personale, da non farci chiedere -tutto sommato- come funzioni e se ci siano controindicazioni.

Because the unexpected happens in the most unexpected places, the Find My iPhone app can help you locate your missing iPhone or iPad even when you don’t have access to a computer.

…e allora, cos’è che non va?
Mettiamo nel calderone qualche altra informazione…

Giusto pochi giorni fa, trovo su WIRED un articolo dal titolo Feds to Supreme Court: Allow Warrantless GPS Monitoring.

Il punto -per me- rilevante dell’articolo è che Presidenza Obama, Corte Suprema e Governo “Locali”, stiano ragionando sul seguente punto: il cittadino ha o non ha ragionevole aspettativa di privacy riguardo i suoi spostamenti?

Il Governo Obama è orientato a dire NO, e quindi avallare la tesi per cui Polizia ed Autorità di controllo possano -ad esempio- nascondere dei sensori GPS nei veicoli di persone sospettate (!!! non condannate in terzo grado !!! sospettate! sono indagini! ) di azioni illegali.

Va da sé, che se posso nascondere un hardware nella tua auto, magari posso anche usufruire dei dati di spostamento che tu -da utente- decidi di pubblicare. Da lì, ad una forma di indagine che -semplicemente aggiungendo un sw al tuo computer- mi consenta di scaricarmi tutta la mappa dei tuoi spostamenti, beh, non solo la distanza è breve, ma quel sw tutto sommato è persino meno invasivo di un hardware attaccato alla tua auto, no?

Va detto subito che: Personalmente non credo che questa sia una deriva giustizialista di Obama. Credo sia semmai l’influenza culturale del web2.0

Forse, la cosa che mi sta provocando questo leggero ronzio alla testa, è QUANTO FACILE sia fare tutto ciò.
Non stiamo parlando di hacking profondi dei firewall della Difesa. Stiamo parlando al più di siti come DAILYHACK, ovvero: acqua fresca! E’ un po’ come dire MAKE. Anche se ti spiegano passo passo come costruire un razzo in giardino, non significa che tu stia facendo “rocket science”.

Secondo me dobbiamo un particolare ringraziamento agli autori di iPhone Tracker:
Alasdair Allan @aallan e Pete Warden @petewarden. La forza della loro applicazione (che spero di vedere presto direttamente su iPhone!) è l’aver reso visibile ciò che tutti sanno ma che -di solito- non si vede.

Abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora?
Certo che NO. Al contempo NON bisogna mai sottovalutare la potenza dell’approccio OpenSource. Un esempio? Poche ore dopo la pubblicazione di iPhoneTracker, ecco già la Patch che ne aumenta la precisione.

Ecco, appena citato open source è linkato un sito colmo di codice, c’è il rischio che l’argomento, possa sembrare più “tecnico” che “sociale” o “politico”. Non è così.

Stiamo parlando dello stesso insieme di cambiamenti culturali, regolamentazioni e leggi ed attivismo politico, il cui apice oggi è rappresentato da Wikileaks.

Badate a questi dettagli:
- Perché i dati che Apple registra sui nostri computer NON sono criptati?
- Come è possibile che uno sviluppatore “qualsiasi” possa tirarli fuori mentre noi utenti non abbiamo una applicazione di default e “fidata” per farlo da soli?
- E’ giusto o sbagliato che un utente decida di pubblicare l’intero LOG del proprio iPhone? (e domani il proprio DNA?)
- Possiamo metterci nelle mani del Mr. Facebook di turno?
- Possiamo permetterci dei politici che NON CAPISCONO un accidente di tutto ciò?

Ovviamente non ho le risposte. Forse nessuno le ha, ancora. Ma sono le domande che ci rendono consapevoli, ed è da quelle che dobbiamo partire.

Oggi, io chiudo dicendo che ci sono ingiro già “n” articoli che parlano di iPhoneTracker e dei vari impatti ed aspetti che ne sono coinvolti. Ad sempio, questo contradditorio è interessante. (se il loro server torna su)

Mentre, dal canto mio, ho scommesso con Gary Wolf (si, l’uomo che ha “inventato” il concetto di SELF TRACKING), che entro 12 anni, un signor Facebook e forse proprio Zuck, sarà candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.

leeander + Gary Wolf + Massimo Sgrelli

Abbiamo scommesso una pizza. Massimo, ne è testimone.

La corsa alla Applicazioni iPhone è OK, ma chi fa i test? E Android?!?!

manyappsQuando iPhone è nato, iTunes c’era già e pensare ad una cosa come APP STORE è stato -per Apple- abbastanza naturale. E’ così che -quello che era un telefonino- è diventato la NUOVA PIATTAFORMA DI RIFERIMENTO per lo sviluppo di software. Più immediato di Mac, con margini di diffusione da Windowz, con una facilità di programmazione -almeno per le webapp- paragonabile al Flash della prima Era. Insomma, iPhone è stato una manna dal cielo ed i MILIARDI DI DOWNLOAD dall’APP STORE hanno cambiato per sempre la storia dell’ICT. (continua…)

Con iPhone la TV diventa un pò 2.0

Ieri è stata prima la giornata nei recenti anni in cui la TV non è stata soltanto la grigia scatola a cui è attaccata la mia WII. Il merito di ciò va a due eventi tra loro assolutamente scollegati eppure entrambi segno dei tempi.

Il primo “evento” è stato il client iPhone che CNN ha messo in VENDITA su APPStore.
IMG_0069IMG_0071

Questo sw dalla UI incasinata ma dalle features di assoluto rilievo, consente agli utenti di avere la CNN sempre in tasca (e questo giustifica almeno in parte il fatto che sia a pagamento) ma soprattutto consente agli USER di mandare alla redazione di CNN foto, video e testi. Si tratta di un modello di giornalismo distribuito che abbiamo già cominciato ad assimilare per i tanti altri esempi come CURRENT, SKY TG24 ed altri ancora, ma che MAI SONO STATI COSI’ POTENTI come oggi lo è iCNN.

L’oggetto software iCNN per iPhone coglie al massimo le caratteristiche di rapida cattura di foto e VIDEO di iPhone e lo rende la perfetta macchina per il giornalista on the road.

La questione crisi dell’editoria dipendere che parte degli attori della “informazione” sono percepiti come residuati del secolo scorso, e questa sensazione diviene evidente quando hai in mano un oggetto come iCNN. Sinceramente a me è parso lo tzunami dopo il terremoto della crisi dell’Editoria. Qualcosa che improvvisamente ti mette dinanzi alla situazione in cui di tutto il mondo del giornalismo che conoscevamo è rimasto solo il BRAND (CNN e Current su tutti) e la FIRMA, intesa come singolo giornalista o team/trasmissione.

IMG_0077IMG_0078IMG_0075

Questo ci porta al secondo evento di ieri: ANNOZERO.
Ho seguito l’intera trasmissione con l’iPhone “sintonizzato” su #annozero con Twitterrific, ed è stata UNA ESPERIENZA DI TV AUMENTATA o -per usare il solito termine- di TV 2.0.

Centinaia di volti e di voci che CONDIVIDEVANO attorno alla trasmissione idee, commenti, freddure. Una tribù istantanea e dinamica capace persino -almeno in parte- di SCIAMARE poi su Porta a Porta (che io non vedrò mai più qualunque cosa accada). E con temi come Berlusconi, Daddario, Sanità e Protesi (disgusto) i toni ed i discorsi potete immaginarveli o trovarli con il search.

Una delle caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione è che il fatto di ieri -ovvero seguire annozero anche su twitter- non è più episodico ed isolato. Internet sta finalmente diventando diffusamente SINCRONO e su twitter -come su Facebook e altrove- trovate ogni genere di argomento commentato e CONDIVISO in tempo reale.

#annozero twitter wall

Credo che -anche in TV- farebbero bene a mettere i TWITTER WALL che già alcuni (Come Frontiers of Interaction) hanno introdotto nelle conferenze. E penso debba essere qualcosa che viene dal format e non dalla tecnologia, perché -personalmente- ritengo che la accelerazione data dal mobile sarà la tomba della TV 2.0

Repubblica, Corriere, RAI, stanno gettando via il loro BRAND e la loro credibilità per inseguire gossip, politica, polemiche, disinformazione etc. Mentre REPORT, ANNOZERO e i Grillo, Luttazzi, Travaglio -persino con i loro toni- emergono come BRAND. Spesso, gli unici che sembrano avere una dignità e credibilità adeguata, sono quelle persone che contribuiscono con il loro User Generated Content. Anche qui, chiunque tu sia e qualunque sia il tuo “Prodotto” non puoi esprimere un valore superiore a quello dei tuoi utenti.

Pensiamoci.

Gran rumore (mediatico) sotto l’ombrellone

New WideNoise IconAd Agosto, mentre si viveva una situazione di calma apparente, il celebre sito ReadWriteWeb (a popular weblog that provides Web Technology news, reviews and analysis, covering web apps, web technology trends) ha dedicato un succulento, largo e preciso articolo alla nostra piccola applicazione iPhone: WideNoise. La firma era quella di Richard MacManus, era il 10 di agosto, vigilia delle mie ferie estive.

Nota: WideNoise è giunta alla sua versione 2.0 con twit ed altro ancora.

Sin qui nulla di chè. WideNoise aveva già goduto in passato di una visibilità ampia e qualificata. Ad esempio quando ne parlò TUAW, The Unofficial Apple Weblog. (giusto per restare in tema di Blog statunitensi).

widenoise sul NYTStavolta però, il bell’articolo di ReadWriteWeb è subito divenuto un external sul NEW YORK TIMES, e l’onda di propagazione enorme. Infatti, oltre ai vari blog che hanno ripreso e twittato la notizia, è arrivata l’intervista da parte dell’Agenzia REUTERS (e qui ero già al mare).

In quanto Agenzia, REUTERS è stata veicolata sui vari canali web (Yahoo News, ad esempio) e quindi da altri blog. Es. Tom’s Hardware e The Daily Bit. Quest’ultimo ha proprio fatto una bella intervista ad-hoc (sempre da sotto l’ombrellone) che è andata ben oltre WideNoise. Si è parlato infatti anche di SEM, della California, di SecondLife e Frontiers of Interaction: Leggetela.

widenoise su REUTERSWideNoise, The Daily Bit

Insomma, c’è stato proprio un gran rumore sotto all’ombrellone, e le detection sono volate da Dubai a Mozia (beh, con gran soddisfazione, questa l’ho fatta io).
a Mozia!!!!

- BUY WIDENOISE on AppStore

Infine, per i developers, vi segnalo un altro articolo. Il taglio è completamente diverso, perché stavolta si tratta del post di Folletto, che svela COME si fa una applicazione come WideNoise.

WideNoise 2.0 – Il rumore social va anche su TWITTER

WideNoise: Real Time Detections in CA (average in showed area)WideNoise: sharing noise levels via TWITTERWideNoise: Real Time Detections in Italy (average in showed area)

Di WideNoise e di come sia un modo per introdurre in concreto il concetto di Spime concepito da Bruce Sterling, ne abbiamo già parlato qui: Una rumorosa APP sullo Store.

Di fatto, il rumore percepito dall’iPhone tramite il suo microfono e -per quanto tecnicamente possibile- tradotto in decibel, viene posizionato tramite GPS e condiviso in una grande mappa planetaria del rumore. A me sembra già una ficata notevole, ma non vedevo l’ora di poter fare il passo successivo, ovvero: generare ulteriore partecipazione attraverso twitter!

WideNoise - Noise as Social Object :)La versione 2.0 di WideNoise, gratuita per chi possiede già questa APP, consente infatti di indicare l’account twitter in cui si vuole fare arrivare la notifica ogni volta che si effettua una misurazione del rumore con WideNoise. Questo semplice fatto, apre non soltanto a mashup sempre più efficaci (ad esempio qui trovare l’RSS di tutte e sole le detections), ma consente anche delle valutazioni di tipo più “filosofico”, ad esempio sul fatto che sul mio account twitter, adesso sia condiviso da persone e “macchine”. Il prossimo passo sarà infatti non solo quello di twitterare ondemand, ma di pensare a sistemi e sensori (e già ne esistono) che sono proattivi nel comunicare i valori registrati ed il loro significato.

Per chi vuol giocherellare con gli embedd, sul sito ufficiale WideNoise, c’è la possibilità di creare mappe embeddabili del rumore che più si desidera.

Che si sia pronti o meno, io credo che l’Era della Massive Data collection, spinta -tra gli altri- anche dai self tracker (di questo scriverò un’altra volta) sia prossima.

Di fatto, quando usciremo dalla crisi economica attuale, tutta una serie di tecnologie e modelli di business saranno stati cambiati. Potremmo -di colpo- ritrovarci un pò più nel futuro ed un pò meno nell’era industriale
. Noi ci stiamo duramente allenando per questo.

.
..
ps. E’ sempre un piacere quando Bruce -padre di tutti gli Spime- si accorge di noi.
Bruce about WideNoise (on Twitter)

pps. Onore al principale maker di WideNoise, Foll, ed anche al resto del team, debuggers (yus | aaron) compresi.

Il suo nome è Giuseppe Taibi ed è una star del software

Il suo nome è Giuseppe Taibi, ed è una star del softwareA dirlo non sono io, che sono troppo amico di Giuseppe per non essere di parte, ma Luca De Biase, dalla prima pagina del suo Nova. Mi diverte anche il fatto che il direttore mi citi esplicitamente (ringrazio) e dica di aver letto di Giuseppe qui sul mio blog.
.
Nel frattempo, oltre che con la citata applicazione Go Learn Skateboarding (che costa ben 5 dollaroni), Giuseppe ha bissato in ambito musicale con una FREE utile a sintonizzarsi sulle Public Radio presenti su Internet, ma questa è un’altra storia.

L’articolo ci ha colto tutti di sorpresa e la notizia di questo titolo in prima pagina (di Nova) è rimbalzato rumorosamente tra i parenti, dalla Sicilia (io e Yus siamo siculi) a Milano e poi sino a Boston.
.

Leeander + Yus @ JACK: Altoprofilo FoundersChe dire… è stato divertente e sono felice di aver contribuito a far nascere una “star del software” nonché prendermi la definizione di “importante ed acclamato designer di interfacce”. D’altro canto, ieri l’altro sono stato “Ingegnere, Artista, Filoso: Ibrido” su WIRED. :) Quindi potremmo chiuderla così, a lieto fine… Due amici che stanno attraversando un buon periodo.
.

O forse no: Forse val la pena di ricordare che questi due ex-compagni di Liceo ci avevano provato a fare insieme qualcosa in Italia (l’articolo qui accanto è apparso su JACK nel 2000), mentre adesso uno sta a Boston e l’altro è un pendolare con la California. Non pensate che ciò sia sempre dettato da scelte ed ambizione, perché spesso è soltanto il risultato della mancanza di opportunità. La strada -in questo caso- è sempre la più dura. …D’altro canto è vero che: non siamo mica tutti meritevoli come Mr-guadagno-500keuro-all’anno-Waterloo. Senza voler infierire, ma neanche dimenticare.
.
WIRED
.
..
reuters logo
UPDATE: Adesso di Giuseppe ne parla anche la REUTERS

WideNoise a Bruxelles (FOSDEM Conference)

Alex Papanastassiou è un membro dell’Advisory Board di WideTag. Alex è un esperto di modelli di business e di finanza, che ha ricoperto differenti ruoli in aziende medio grandi, compreso il ruolo di CEO in una società che produce -guardacaso- sensori. Patito di nuove tecnologie, affezionato al pensiero Creative Commons (come l’altro nostro advisor Joi Ito) nonché di OpenSource, Alex ha registrato al FOSDEM questo breve video. Parole e rumori sono ormai oggetti sociali.
.
foto by Roberto Ostinellifoto by Roberto Ostinelli

nota: FOSDEM ’09 is a free and non-commercial event organized by the community, for the community. Its goal is to provide Free and Open Source developers a place to meet.
.

.
.
Quest’altro invece l’ha registrato Henrik, degli Stanford Humanities Lab, mentre girava per Tokyo in cerca di un wifi aperto. :)

Una storia italiana di successo sull’APP Store (iPhone)

Primi in classifica!Chi mi conosce sa che spesso ho lavorato in tandem con Giuseppe Taibi. Un cervello fuggito da tempo a Boston con il quale avevo tirato su la nostra Altoprofilo Spa.

Giuseppe -che adesso è un Board Member della piccola WideTag, Inc- si è dedicato al mobile già dagli albori di questo mercato, finendo per insegnare Innovation in Mobile Computing ad Harvard University, oppure a costruire da zero iShop. Un software mobile che legge i codici a barre, li confronta con il DB dei contenuti di Amazon, fornisce prezzi e recensioni. Oggi, Amazon usa correntemente questa piattaforma e sfortunatamente NON la ha comprata da Giuseppe che… beh, l’aveva costruita e ampiamente mostrata al suo content partner Amazon nel lontano 2003/4. Un intero lustro! Era geologiche di distanza su Internet.
.
Adesso, la mecca degli sviluppatori mobile è iPhone. La potenza dello APP Store è qualcosa di mai visto prima nel mondo della distribuzione del software.
500milioni_small
.
Così, Giuseppe, si è dedicato anima e corpo ad iPhone, sviluppando per la Californiana Whagaa (mentre lui continua a vivere a Boston) tutta una serie di applicazioni in ambito training sportivo e fitness.

Go Learn Skateboarding on top of APP StoreLe prima applicazioni -a me- sono sembrate un pò noiose, perché legate al mondo delle palestre e del coaching personale. …Si sa, io non sono un patito della ginnastica. E si vede
.
La seconda ondata di Applicazioni è stata molto più dinamica, legata agli sport estremi, graficamente intrigante. Così è venuto fuori il titolo GO LEARN SKATEBOARDING, che è in vendita alla non modica cifra di cinque dollari e che -dopo un paio di mesi di buoni risultati- è stata messa tra le Applicazioni in evidenza (hot) proprio in testa allo store ed alla pagina SPORT.
.
Beh, meno di una settimana dopo, GO LEARN SKATEBOARDING è prima assoluta per vendite nella sua categoria, ed io ne sono ampiamente felice per Giuseppe, che tiene alto il vessillo del talento (emigrato) italiano e per la gente di Whagaa che ha riposto fiducia in lui e gli ha sempre consentito di avere il $UPPORTO necessario per inseguire un simile risultato.

Perché al solito, a non spender niente non si ottiene niente.
Come diceva Renzo Arbore (che in questo post italo-americano ci sta tutto):”meditate gente, meditate“.

.
..
ps. Ah, si, a proposito di spendere… Se avete voglia di provare GO LEARN SKATEBOARDING… – http://tinyurl.com/buyGoLearn

Due novità dal TED (iPhone)

TED Fellows program + iPhone
Ormai del TED mi avete sentito parlare sino allo sfinimento: è certamente la migliore conferenza del Pianeta e ci sono video -gratuiti- fruibili un pò ovunque. Questi video danno voce a quelle idee che possono influenzare e cambiare -in meglio- l’esistenza e l’evoluzione della specie umana.

Le due novità sono le seguenti:

  • Il lancio del TED Fellows program!
    The TED Fellows program helps world-changing innovators from around the globe become part of the TED community and, with its help, amplify the impact of their remarkable projects and activities. Fellows are drawn from many disciplines that reflect the diversity of TED’s members: technology, entertainment, design, the sciences, the humanities, the arts, NGOs, business and more.Leggi tutto qui.
  • Una nuovissima applicazione gratuita per iPhone con moltissimi video e podcast del TED.
    In una recensione, un utente ha scritto:”semplicemente i migliori contenuti che si possano avere su un iPhone“. Io sottoscrivo.
  • .
    Potete scaricare l’applicazione iPhone di TED, cliccando qui. – http://tinyurl.com/tedoniphone

WideNoise! Una rumorosa news sull’APP Store di Apple

Widenoise sullo APP StoreWideNoise Website

Già ad inizio anno avevo annunciato che avremmo avuto parecchie news. La prima è stato l’aggiornamento delle librerie di data collection di OpenSpime, e l’introduzione dei workshop di Spime Design. Subito dopo è stato il momento di WideSpime, il framework Erlang che consente di gestire i dati in arrivo da centinaia di migliaia di sensori (o altro equivalente). Di fatto WideSpime è l’architrave dei servizi di monitoraggio di WideTag. :)

.
Ed oggi, ecco un’altra news: WideNoise!
Arriva su iTunes APP Store la prima applicazione “openspime powered”. Si tratta del concept di noise data collection che Babele presentò in anteprima a Frontiers of Interaction IV. Stavolta l’applicazione ha trovato casa su iPhone. Questo grazie al lavoro realizzato da Folletto con il supporto di vari amici.

L’applicazione in sé non è enorme: registra qualche secondo di “suoni” attraverso il microfono dell’iPhone e poi -attraverso un algoritmo che è stato tarato con un fonometro- (grazie Turri!) tira fuori il dato equivalente in decibel.

L’applicazione ha valenza di strumento per il rapido monitoraggio dell’inquinamento acustico, ma -se volete- anche e soprattutto una valenza più da social networking, perché -da oggi- abbiamo la mappa del rumore (e -talvolta- il rumore può avere le sue valenze positive).

E’ ARRIVATO IL WIDGET!!!
Non solo potete vedere la MAPPA GLOBALE del RUMORE, ma -se avete la vostra applicazione WideNoise su iPhone- vedrete visualizzate sulla mappa le vostre detection.

Privacy: Da quando attivate il widget e lo mettete -ad esempio- sul vostro blog, sapete che il vostro iPhone aggiornerà in realtime il widget del vostro sito web (e solo quello) con vostra ultima detection con tanto di posizione GPS!


.
Se vi piace, cliccate su http://tinyurl.com/buywidenoise (apre iTUNES alla pagina WideNoise)

Read More