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Social Hardware ludici e Mobile come frontiera IoT

Questo video qui sopra mostra un device animato (motorini, led e forse -chissà- anche dei sensori) che può essere collegato ad un computer e riceve comandi da una interfaccia residente su un cellulare ANDROID.

Un “cellulare” che non è lì a caso. E non certo perché il “robottino” necessiti di un sistema operativo.

Android ed il mobile però hanno davvero MOLTO SENSO, perchè il mobile è il punto di transizione naturale tra il web che conosciamo e la Internet degli Oggetti.

Nel complesso, questo accrocchio verdino lampeggiante è GRAZIOSO, ben prototipato ed apre una serie di scenari in ambito ludico, piuttosto che verso ambienti “sociali” online e non.

NON è un device rivoluzionario, ma fa capire la direzione.

Ragionandoci…
NON è un vero device connesso, nel senso che NON è autonomo. NON è neanche un device SENSIZIENTE. NON è SOCIALE. Per certi versi ANZI E’ DAVVERO POCA COSA, rispetto a quello che i nomi ed i soldi disponibili quando parli di google e soci, potrebbero consentire.

E’ un futuro che -ai miei occhi- scorre lentissimo e claudicante.
Una sequela di piccoli errori progettuali, di pensare in modo limitato…
Copiare i suoni di STAR WARS sarà “geek” ma non brilla per inventiva…

Eppure, nonostante tutto, un pò fa sognare.
E’ la carica di chi è forte e sa che -comunque vada- vincerà la partita.

Nel frattempo, con zero soldi ma tanta creatività, altri hanno fatto molto di più. Hanno aperto strade, fatto cultura, generato workshop, mixato, etc… ma senza poter avere IMPATTO.

Io non posso fare a meno di chiedermi cosa potrebbe accadere ad un paese che avesse un sistema per investire sul talento prima che questo emigri, perda fiducia in sé, oppure -semplicemente- venga raggiunto da chi poi farà il denaro facendo esattamente le stesse cose e/o anche facendole peggio.

Continuo a pensare che sia l’Italia il paese degli oggetti connessi. E penso a tutti questi cosidetti investitori che ci sono ingiro… che non sanno vedere, non sanno rischiare e poi si chiedono come mai in Italia non trovano gente di talento equivalente a quella che c’è in Google… Già. …chissà perché i “nostri” investitori sono così sfortunati :D

Operazione a Peluche aperto (il video)

Finalmente ho trovato il tempo di postare il video (senza purtroppo la necessaria sintesi) della OPERAZIONE iTOPO, ovvero: Come far divertire l’audience della UXCON di Lugano mostrando una operazione di alta manualità elettronica a “peluche aperto”.

Social Hardware (ita): From iCrocco to iTopo from leeander on Vimeo.

- QUI trovate le slide della presentazione e tutto il resto della storia

UXCON, Lugano: HW e/è SOCIAL (le slide)

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Con Stefano Avenia ed i ragazzi di Nuzoo abbiamo speso un giorno intero a saldare, tagliare, cucire, testare e poi eisaldare ancora. :) Dario Violi e Matti Nelli hanno lavorato per giorni a rendering 3D, interfaccia flash e a ragionare su come semplificare al massimo il prototipo realizzato. Alla fine però da iCrocco siamo riusciti a gemmare iTopo, un hacking del tipico peluche IKEA da un euro, con dentro una elettronica cutting edge in ambito Internet degli Oggetti.

iTopo ha una interfaccia sw che è del tutto equivalente alla sua realtà fisica, e consente il passaggio di attività di interazione e mood in modo trasparente tra Rete e Mondo Reale.

Hacking IKEA, ne dimostra la sua grande flessiiblità e lo spirito ludico che ne è insito, e noi siamo convinti che la cultura che stiamo sviluppando in termini di hardware sociali ed i software di comunicazione parallela (widespime) che vi sono nascosti. Il mondo dei giochi offline non attende che essere evoluto e -quando utile- connesso.

Coccodrilli al Festival della Creatività

IMG_0150Stefano Avenia ed io ci siamo divertiti molto a giocare insieme a tutti i partecipanti al nostro workshop. Ganzissimi i ragazzi di Scienze della comunicazione di Siena (dove c’è uno dei caposaldi italiani nella formazione in ambito Interaction Design) e tutti gli altri nuovi “amici dei coccodrilli”.

I due “rendering” emersi dal workshop hanno entrambi avuto degli spunti molto interessanti. Altro che borsette in coccodrillo! Presto qualcuno potrebbe parlarvi di coccodrilli da borsetta! Ma anche il digital-divide è entrato come tema dei lavori dei partecipanti al workshop e -guardando alla facilità implementativa di alcune delle soluzioni individuate- non si può fare a meno di pensare che sul digital divide si stia tutti facendo TROPPO POCO.

Spero che chi ha partecipato continui a restare nel radar e farsi vivo ogni tanto e… in bocca al lupo per il futuro.

Infine, nell’economia del workshop è stato davvero notevole il contributo video di Dario Violi.

IoT e Hardware Sociali (iCrocco) from leeander on Vimeo.

Concludo con un grosso (e meritato) RINGRAZIAMENTO a Francesca Chiocci e l’organizzazione del Festival, nonché ad Andrea Benassi per avermi fatto conoscere un ristorante fiorentino da URLO!

stay tuned

ps. iCrocco è un progetto WideTag, inc. prodotto in collaborazione con Nuzoo.

Festival del… coccodrilo a Firenze

WideTag, Nuzoo & Friends al Festival della Creatività di Firenze. Organizziamo un Workshop qui, il 16 Ott ore 10:00

festival_creativita

Come recita il sito ufficiale:
Appuntamento con WideTag Inc., pionieristica azienda italo-californiana dedita alla Internet of Things: una sessione aperta sulle interfacce fisiche di nuova concezione collegate all’utilizzo dei social network; come nascono, come si progettano, come cambiano i rapporti tra le persone. Al centro del workshop i “social hardware” co-sviluppati con Nuzoo Srl. Al lavoro con voi, tra video e prototipi con cui sperimentare, ci saranno i video di Dario Violi (IxD Designer in MaisonThe e ToyMaker), le storie di Leandro Agrò (CEO, WideTag), l’elettronica di Stefano Avenia (CEO, Nuzoo).