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Frullatori & Emozioni

Ghost + blenderSe le xUI, ovvero le future USER INTERFACE che seguiranno alle gUI, devono tener conto delle emozioni (oramai lo dice anche Minsky), allora è il caso di fermarsi un attimo a riflettere su quanto gli INPUT DEVICE (mouse, tastiera, etc) possano essere diversi dalle nostre abitudini consolidate.
Per facilitare questa opera di rimozione costruttiva, vi suggerisco di ripartire dal frullatore di Kelly Dobson.
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Minsky: l’intelligenza artificiale a Bergamo

Edoardo BoncinelliL’esperienza Minsky a BG è stata positiva per chi era lì per far salotto o per idolatrare la Scienza. La verità che ho visto io è stata però diversa, e sta in un clamoroso FILE NOT FOUND e qualche dito nel naso!
Alla fine, abbiamo portato a casa tanti spunti interessanti ma non senza fatica.
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Dalle GUI alle interfacce emozionali

assistenti virtuali al lavoroDa tempo sto lavorando alla definizione di interfacce emotive, ovvero che basano le loro risposte anche su input multimodali ed emotivi (tono della voce, piuttosto che livello di ansietà) e -soprattutto- sono capaci di connotare emotivamente le loro risposte.

Ovviamente, il campo di applicazione delle eUI sono gli assistenti virtuali (il frigo di casa può effettivamente essere emotivamente meno performante di un personaggio simil-umano) e quindi il tutto ci riporta ai video concept presentati in anteprima all’evento Frontiers of Interaction II, che tanta visibilità ha avuto.

UXmatters logoIl punto è che, per parlare di eUI bisogna capire meglio cosa sono e -ove possibile- delineare una sorta di manifesto delle interfacce emotive. Per quest’ultimo obbiettivo è forse presto, ma in questo articolo apparso sulla eZine americana UX matters, ho provato a fare i primi passi. eUI e HumanLike Interaction sono quindi concetti che -a partire da UXmatters- cominciano a percorrere la loro strada.

- l’articolo from GUI to eUI su UX matters

La macchina delle emozioni

Marvin Minsky“I robot possono costruire automobili, ma nessun robot è in grado di fare un letto, pulire la casa o fare la baby-sitter”. Così Marvin Minsky, uno dei padri dell’intelligenza artificiale, critica l’intelligenza artificiale classica che è in grado solo di programmare computer “stupidi” capaci di imitare l’intelligenza umana, senza capire ciò che fanno. Minsky sostituisce all’idea di una coscienza centrale una serie di fattori emotivi in grado di porre le varie funzioni della mente in relazione tra loro e propone una emotion machine da contrapporre ai computer dell’intelligenza artificiale classica.

Se ne parlerà a BERGAMO SCIENZA, dove interverrà Marvin Minsky fond. MediaLab, M.I.T. Boston
BergamoScienza I ven 29 SETT - ore 18:30 I Ex Chiesa S.Agostino via Fara - Città Alta
- http://www.bergamoscienza.it/

UPDATE: GianAndrea mi ha segnalato l’articolo su Technology review dove Minsky anticipa la sua visione sulle macchine emotive.

Emotions and the Role of audio

…audio comments and stories — brought back the emotions more dramatically than my photos. - (BJ Fogg, about YackPack).

Four different famous director explained why “the soundtrack” is so important in movies. Could be the same for the credibility of virtual assistants and web’s UI in general?

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