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Sony: l’AR diventa SMART

Se avrete la pazienza di sorbirvi l’nizio un po’ scolastico di questo video di SONY e giungerete sino alla fine, vedrete che -finalmente l’AR ha raggiunto quel livello di ALLUCINAZIONE COLLETTIVA (almeno indoor) che era auspicabile sin dal tempo zero.

Una allucinazione a metà tra second life e la reinvenzione del cinema/teatro inteso come LUOGO dove lo spettacolo è riproducibile ad un livello estremente più seducente di quanto non si possa fare in casa. Perchè l’AR può fare ben di più che i giochini social in outdoor o aggiungere patch visive al tom tom.

L’AR può cambiare gli occhi con cui guardiamo il mondo. E gli “occhi aumentati” ci evolveranno come essere umani ad una velocità mai vista prima. Questi occhi aumentati saranno in grado di guidarci, sciogliere la complessità, farci vivere emozioni e -ovviamente- saranno anche capaci di ingannarci meglio di come nessuna televisione abbia mai potuto fare.
Staccarsi dalla macchina sarà sempre più dura ma anche sempre più necessario, altrimenti l’inganno diverrà così profondo da raggiungere scenari cyberpunk.

I treni continuano a passare e questo della AR sembra possa crescere la “moda” a dignità nuovo treno. Muovendo anche delle economie. Puntuali come sempre, anche stavolta ci sono alcuni prodi italiani che si sono messi in gioco… Non perdiamoli di vista.

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Ps. Ho pensato di aggiungere anche questo video “primordiale” prodotto dalla gente di LAYAR. Credo che quel team abbia una responsabilità forte sull’intero fenomeno AR e -in pochi- hanno compreso come loro la potenzialità del mezzo.

GPS Senzienti & Realtà Aumentata

Chi mi ha sentito parlare di SPIME, e di oggetti “connessi e senzienti”, mi avrà anche probabilmente sentito descrivere il classico navigatore per auto come “un pazzo che ha una mappa, un orologio e una gran fede in un dio che lo protegge dall’alto dei cieli“.

Questo GPS “classico”, in realtà non ha alcuna conoscenza diretta del mondo reale. Ha persino poco a che vedere con l’auto in sé, con la quale non dialoga in alcun modo. Sta lì, a dar ordini dal centro del cruscotto, e non possiede neanche una telecamera con la quale guardare fuori, o una connessione ad Internet per verificare se le sue mappe sono aggiornate.

Quello che salva il GPS “classico”, alla fine dei conti è che la sua “fede” è in effetti ben riposta.
Il satellite (anzi i satelliti) gli consentono infatti di capire dove si trova e come si sta muovendo (e non c’è neanche una bussola) con tale precisione che l’indicatore della velocità del GPS è più preciso del tachimetro della auto che lo ospita.

EPPURE…

Non ha senso che un oggetto come il navigatore satellitate per auto non sia connesso alla Rete e non dialoghi con l’auto stessa.

Per dirsi cosa? Per capire di più delle condizioni della strada, del livello di manutenzione dei pneumatici, per fare due conti basati sulla quantità di carburante disponibile, e chissà cosa altro.

inoltre,
aldilà della necessaria bussola (di solito però nei GPS non c’è), si potrebbe dotare l’auto di sensori utili a determinare eventuali impatti, o anche solo a misurare temperatura e umidità della strada. Magari da condividere in real time su network sociali di auto e gestori delle autostrade.

ed ancora…
Avrebbe molto senso che un computer di bordo, che sia il GPS o altro poco importa purché i sistemi si parlino, possa fornire informazioni aggiornate in real time in merito a distanze di sicurezza, cambi di corsia, individuazione di ostacoli in situazioni di scarsa visibilità…

Tutte cose “difficili” se viste in ottica prettamente industrial-automobilistica, ma assolutamente semplici se approcciate per la via del software o dei videogames. Naturalmente, questo solo per indicare la via. Poi, la sicurezza deve comunque essere regina.

Eccovi un lampante esempio: (via Mashable)

Apoteosi e caos della Realtà Aumentata

Gli scenari che si aprono vedendo questo video hanno il sapore della cybercultura estrema, pure rinunciando alla “immersività totale” o ai “download mentali”. Puoi pensare di essere perennemente (e gratuitamente?) connesso alla Rete, in modo da aumentare la tua conoscenza su qualsivoglia item esistente, ma questo -almeno nel video- di collassare la tua mente dentro ad un eCommerce totale che si impadronisce ed usa i tuoi spazi vitali. Si tratti finanche di uno stipetto della cucina. Buona visione.

nota: Su questi argomenti, vi segnalo GeekAdvertising (che sarà protagonista di un seminario alle Frontiere dell’Interazione 2010) e questo twittatore seriale.

Augmented (hyper)Reality: Domestic Robocop from Keiichi Matsuda on Vimeo.

Augmented Reality for the Masses

Un GPS, un Social Network, un iPhone

- Il GPS non funziona negli spazi interni.
- Un riconoscimento dell’immagine è troppo intenso sotto al profilo computazionale.
- Andare ingiro con uno schermo in faccia non è banale, ma…

Nonostante tutto questa forma di Augmented Reality si aggiunge alle altre. La AR comincia ad affacciarsi seriamente come la “Prossima cosa” a cui interessarsi. Questo non solo sotto forma di schermi dinanzi gli occhi, ma anche di layer di informazioni che apprendiamo dal mondo attraverso reti di sensori. Spero che David, scriva un post ad-hoc su questo approccio. Nel frattempo, questo video è sufficiente a far capire le potenzialità del SW e dei Social Network quando applicate a device mobili always on.

(ne parlano anche qui)

Augmented Reality Shock!

E’ da settimane che penso/lavoro ANCHE ad una nuova Applicazione di Augmented Reality. Penso che questa tecnologia sia ad una svolta. Non è solo un fatto tecnico ma anche un fatto tecnico. Non è solo un fatto di maturità progettuale, ma anche un fatto di maturità progettuale. Ma forse, ciò che davvero oggi fa la differenza, è la capacità della nostra mente di ACCETTARE questo genere di traslazioni. Godetevi questo video stra-cool e onore al suo autore. (via Babele)


levelHead v1.0, 3 cube speed-run (spoiler!) from Julian Oliver on Vimeo.

Un talk in Domus Academy: Il museo al tempo dei Gargoyle

Immagine 2Andrea di 7th Floor -ovvero il superconnettore del mondo innovazione italiana- mi ha coinvolto in una intrigante Master in Domus Academy (sede di Roma). Il titolo del Master è Cultural Experience Design and Management, e -in breve- si tratta di vedere come la tecnologia può garantire una user experience adeguata ai Beni Culturali.

Dalla augmented reality al social networking, da SecondLife agli Spime, ho raccontanto agli studenti un mucchio cose che qui avrebbe poco senso stare a ripetere, ma c’è una tavola che sintetizza molti di questi concetti e -questa si- forse si può provare a discutere in un post, magari aggiungendoci almeno un gargoyle e qualche altra provocazione. (more…)

Proiettori portatili e informazioni “nascoste” nello spazio

Ho appena visto questo video segnalatomi da Daniele Galiffa realizzato dalla Università di Toronto. Daniele ha scritto anche un articolo e segnalato alcune risorse disponibili online. Ficata… chissà come scalda però. :D

Imagine combining the magic power of you and your buddies’ handheld projectors to discover treasures that none of you can see alone? Following up their previous work, the University of Toronto and Mitsubishi researchers further explored how multiple handheld projectors can be used together to support interaction between people.

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NOTA: questa storia delle informazioni sparse nello spazio ed associate a luoghi fisici e che poi vengono “scoperte” tramite device portatilli (tipicamente telefoni) NON è nuova e NON è una idea canadese. La prima volta che ne ho sentito parlare ci stava lavorando la Acapela ed era un progetto finanziato -anche- con fondi europei.

Augmented Reality 2.0

Un marker per la augmented reality e un aereo che compare dal nullaDi Augmented reality si parla da almeno quindici anni, ma adesso qualcosa sta rapidamente cambiando. Negli ultimi tre anni e -sopratutto nel corso del 2005- alcune tecnologie si sono davvero irrobustite e -adesso- è possibile realizzare delle applicazioni che vanno ben oltre la “semplice” apparizione di oggetti 3D laddove erano stati posti dei marker (vedi foto qui a sx). Leggetevi questo articolo e date un occhio ai VIDEO che ci sono in fondo alla pagina!
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