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CISCO: Un simil-iPad per la comunicazione

Cisco Cius
Pur senza la classe nel design e la suite di applicazioni di Apple, o lo store infinito… CISCO prova a giocare la carta simil-iPad centrandolo sulle caratteristiche più proprie del suo marchio, ovvero la comunicazione Business, in video.

Certo che, se iPad ha un “equivalente” di BUSINESS, due cose divengono evidenti:
1. che il formato iPad è lì per restare e SOVRAPPORSI per sostituire altri formati
2. che Apple non riesce mai del tutto a scrollarsi di dosso quel “rest of us” che l’ha contraddistinta nella lotta contro Microsoft / Office.

Insomma, in prima istanza: Cius sta ad iPad come Blackberry sta ad iPhone.

infine…
CIUS? ma chi l’ha scelto sto nome fricchettone?

La modernità è HW o SW? Il grafico di APPLE e M$ al confronto direbbe che…

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C’era una volta una APPLE più grande di MICROSOFT, dove Bill Gates è entrato in punta di piedi. Quando APPLE che era già grande, anzi ENORME agli occhi della sparuta Microsoft composta da pochissime persone. Bill convinse Steve che EXCEL sarebbe stata una arma favolosa per fare del Macitosh il miglior computer disponibile. Così -almeno questo è ciò che narrano le cronache di Silicon Valley- diede alla Microsoft 3 macintosh un anno prima che fossero sul mercato. E Microsoft, come tutti sappiamo, in quell’anno non sviluppo solo excel per mac, ma anche una strampalata accozzaglia di grafica e mouse, chiamata WINDOWS.

A quel punto, la cosa apparve geniale e modernissima: Il software che regna sull’hardware!
l’hardware -anche grazie alle profezie sul suo incremento di velocità- segue.
Sinceramente, in prospettiva, APPLE apparve istantaneamente VECCHIA. E -la storia di Apple soprattutto nell’era non Jobs- dimostra quanto l’hardware abbia potuto portare la casa della mela su una cattiva strada.

Grazie agli accordi con quella IBM che Jobs avrebbe voluto annientare, Redmond divenne rapidamente il nuovo gigante e -in più di una occasione- lungo i dieci anni tribolati della storia di Apple, Bill pagò il suo “debito di riconoscenza”, investendo e praticamente salvando quello che tanti ritenevano il RIVALE. …Ed in fondo, Apple era uno sparuto competitor (ma neanche troppo), facilmente arginabile sotto la soglia del 5% del mercato, mentre BILL l’uomo più ricco del mondo e -come poi i fatti dimostrarono- un magnate in potenza.

Oggi non voglio certo ripercorrere tutta la storia o perdermi in dettagli, ma solo sottolineare che queste due aziende sono nuovamente di pari dimensioni. Non sono gli unici giganti. Il mondo è diventato molto più complesso.

Quello che è interessante è la ritrovata modernità dell’hardware -ovvero ciò da cui Apple guadagna di più- rispetto al continuo “invecchiamento” di quel mondo del software che ha fatto dalla Microsoft, la più grande azienda del settore.

Questo starno balletto, relativo a “cosa è moderno”, mi riporta alla INTERNET degli OGGETTI, come rinascimento di un mondo fatto si di software (molto più di ieri in realtà), e di RETE (oramai indispensabile come l’aria che respiriamo), ma IRRINUNCIABILMENTE veicolata da OGGETTI sempre più pervasivi, seducenti, parte integrante della nostra stessa essenza di esseri umani.

Sapete cosa penso vedendo il video qui sopra? Penso che non saremmo nulla senza gli HIPPIE e -per questo- non vedo l’ora di ascoltare lo speech che -a giorni- Roberto Bonzio farà a Frontiers.

fonte del grafico: http://www.businessinsider.com/

iPad: le dimensioni contano ($$$)

Pixel...

Ho un iPad da una settimana.
L’ho fatto girare tra gli amici, messo in mano a tutte le persone di famiglia da 3 a 65 anni, usato nei modi più svariati, lasciato come soprammobile sul tavolo del salotto, tirato fuori al bar, usato per vedere le foto, i film, i giochi iPhone in 2x, etc.

Non è una prova esaustiva. Per farne una bisognerebbe fermare la pubblicazione di applicazioni sullo store e smettere di vivere per 15giorni.

Però qualche idea me la sono fatta.
La prima è che Apple ha trovato la pentola al fondo dell’arcobaleno e JOBS il modo di trasformare i PIXEL in DOLLARI.

La seconda è che iPad farà all’editoria della carta stampata quello che iPod ha fatto alla musica.

Ma non solo…
Se avessimo abbastanza denaro e coraggio per finanziare una operazione del genere… iPad potrebbe essere usato come la nuova pietra angolare su cui costruire la formazione scolastica. NON ovviamente come strumento che sostituisce tutto il resto (i fan della sostituzione attendano pure la scomparsa della qwerty e del libro prima di parlare) ma che cambia i fondamentali della interazione con la conoscenza. E qui, la parola “interazione” non è ovviamente messa a caso.

Ma torniamo alla prima scoperta, ovvero alla trasformazione dei pixel in denaro.
iPhone mi ha portato ad acquistare almeno 150 applicazioni e spendere -ad occhio- 100 dollari in due anni. iPad me li ha fatti spendere in tre giorni. Come è stato possibile?

Un paio di annotazioni brevi ma significative sono:

  • Non c’è che dire, l’acquisto di impulso funziona di più perché il device stesso per la sua ergonomia e lo schermo per qualità e dimensione, rendono ogni cosa più VICINA e GODIBILE
  • Aggiungo che… l’item più costoso che io abbia mai comprato da iPhone è costato 7,99$. Da iPad ho immediatamento comprato item da 29$ e -meglio che da laptop o desktop- sento avrei facilità d’acquisto da cataloghi online. Ecco, per la prima volta, ho avuto la sensazione che avrei potuto comprare persino un’auto
  • Concretamente parlando, le applicazioni -viste su uno schermo di queste dimensioni- sono PIU’ UTILI, e persino i giochini diventano VERO INTRATTENIMENTO. Quindi sono disposto a pagare 3,99$ per quello che su iPhone era 1,99$ o 0,99$.
  • Sempre lo schermo, per la sua stabilità, in complicità con una batteria che pare infinita, porta a scaricare i LIBRI (come tutti si attendevano), ma anche i FILM! E comprare AVATAR è costato 14,9$
  • ma soprattutto…

  • iPod come iPhone sono dei personal devices. iPad invece è un device che consente la condivisione e facilita la collaborazione. Vedere nonna e nipote scorrere insieme le foto o pasticciare con un giochino educativo, è una bellezza

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Se posso tirare le prime somme, ecco cosa ne viene fuori:
iPad è un animale apparentemente più casalingo e stanziale di iPhone. E’ il “mac for the rest of us”. O forse -come dissi da subito- la fine del Mac per come lo abbiamo conosciuto in passato.
iPad è una pietra miliare nella storia dell’informatica. Il “computer” da far vedere anche alla nonna ottantenne (e che figo vedergli sfogliare le pagine).

Ma anche… Il primo PC con diritto d’asilo anche sul “tavolo buono” del salotto. Il sodalizio iPad-divano è stato fatto nello stesso tempo che ci ha messo la TV.

A partire da device del genere non soltanto vedremo ridisegnata l’editoria, ma persino alcuni contesti ed alcune dinamiche familiari. La TV come “nuovo focolare” è bella e che sepolta nel nostro immaginario quotidiano e INTERNET sul laptop o -peggio- desktop è un focolare da sfigati.

La forma di iPad è intrigante. Non certo definitva ma a questo punto non penso che il cilindro di Steve sia vuoto.

Vedete… qualche giorno fa sono andato a trovare il mitico Damiano, Ceo di Magnetic Media e -in quello che potrei definire solo il suo personale museo Apple- ho visto un prototipo di AppleTV ante litteram con la mela iridata. Roba che era quindi in sperimentazione dieci anni prima di quando il prodotto ha trovato la sua forma.

adesso, la killerAPP iTunes consente di sincronizzare e gestire pagamenti da praticamente qualunque genere di device ci si colleghi… Non mi aspetto minchiate domotiche o frigoriferi parlanti. Oramai Apple è una azienda Main Stream e deve giocare il ruolo che le compete. Però che sia finita qui, no. Compreremo iPad per altri due anni e poi verrà fuori uno scenario ancora più intrigante.

Per intanto comunque l’iPad c’è e la formula per il calcolo medio delle Applicazioni è presto fatto: un tot a PIXEL, ergo:

76 800 (pixel dell’iPhone) : 0,99 $ = 786 432 (pixel dell’iPad) : x
ne consegue che il prezzo iPad equivalente è di circa 9,99$

…C’è quasi da preoccuparsi.

ps. Per i lettori più “colti”, la citazione “le dimensioni contano” è dal remake più recente di GODZILLA.

Impressionante Chart sulla Apple “Mobile Co”

Apple Revenue by Segment

Già il solo vedere un grafico in BILLION of DOLLARS impressiona abbastanza, ma vedere quello di APPLE “COMPUTER” (come si chiamava una volta) che ha guadagna in modo secondario dal SOFTWARE (che pure è la prima cosa che i clienti amano) e si trasforma in uno schiacciasassi dei devices… beh davvero fa impressione.

Approfondimenti sul solito mitico TUAW. Anche per la scelta dei colori, che è quella dei tempi della -vecchia- Apple Computer. Chissà se anche Steve Jobs ha un grafico così nel suo ufficio…

Tormentone iPad: il video UX con Luca Mascaro

Il giorno di iPad from leeander on Vimeo.

…device mobile SI, ma dalla cucina al salotto. :D

iPad: this the end of the MAC as we know it

#iPad… Apple ha dimostrato come al 90% della gente non serva più un mac/pc con il suo primitivo OS. Ai più basterà un device “mobile” come iPad. Credo sia una pietra miliare per l’industria nonché un nuovo enorme macchinetta mangiasoldi (non ci si staccherà più dallo Store). Certo il 3G è obbligatorio e questo ci reinfila nel girone infernale delle Telco. In ogni caso, appena funziona la video conferenza siamo a posto :D

Finalmente i “computer” saranno davvero i benvenuti in casa. Niente cavi, niente accessori sgradevoli… certo, se non si connette alla TV… E poi, a quando una reale comunicazione near field (per giocare usando più di questi aggeggi e condividendo informazioni di schermo in real time) e un mini-proiettore wifi?

Una storia italiana di successo sull’APP Store (iPhone)

Primi in classifica!Chi mi conosce sa che spesso ho lavorato in tandem con Giuseppe Taibi. Un cervello fuggito da tempo a Boston con il quale avevo tirato su la nostra Altoprofilo Spa.

Giuseppe -che adesso è un Board Member della piccola WideTag, Inc- si è dedicato al mobile già dagli albori di questo mercato, finendo per insegnare Innovation in Mobile Computing ad Harvard University, oppure a costruire da zero iShop. Un software mobile che legge i codici a barre, li confronta con il DB dei contenuti di Amazon, fornisce prezzi e recensioni. Oggi, Amazon usa correntemente questa piattaforma e sfortunatamente NON la ha comprata da Giuseppe che… beh, l’aveva costruita e ampiamente mostrata al suo content partner Amazon nel lontano 2003/4. Un intero lustro! Era geologiche di distanza su Internet.
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Adesso, la mecca degli sviluppatori mobile è iPhone. La potenza dello APP Store è qualcosa di mai visto prima nel mondo della distribuzione del software.
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Così, Giuseppe, si è dedicato anima e corpo ad iPhone, sviluppando per la Californiana Whagaa (mentre lui continua a vivere a Boston) tutta una serie di applicazioni in ambito training sportivo e fitness.

Go Learn Skateboarding on top of APP StoreLe prima applicazioni -a me- sono sembrate un pò noiose, perché legate al mondo delle palestre e del coaching personale. …Si sa, io non sono un patito della ginnastica. E si vede
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La seconda ondata di Applicazioni è stata molto più dinamica, legata agli sport estremi, graficamente intrigante. Così è venuto fuori il titolo GO LEARN SKATEBOARDING, che è in vendita alla non modica cifra di cinque dollari e che -dopo un paio di mesi di buoni risultati- è stata messa tra le Applicazioni in evidenza (hot) proprio in testa allo store ed alla pagina SPORT.
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Beh, meno di una settimana dopo, GO LEARN SKATEBOARDING è prima assoluta per vendite nella sua categoria, ed io ne sono ampiamente felice per Giuseppe, che tiene alto il vessillo del talento (emigrato) italiano e per la gente di Whagaa che ha riposto fiducia in lui e gli ha sempre consentito di avere il $UPPORTO necessario per inseguire un simile risultato.

Perché al solito, a non spender niente non si ottiene niente.
Come diceva Renzo Arbore (che in questo post italo-americano ci sta tutto):”meditate gente, meditate“.

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ps. Ah, si, a proposito di spendere… Se avete voglia di provare GO LEARN SKATEBOARDING… - http://tinyurl.com/buyGoLearn

La via Otellini vs. la via Jobs

Immagine 9.pngQuesto post NON è un report di quanto Intel ha mostrato al CES o di quanto Apple ha appena introdotto sul mercato. Semmai è una valutazione di due approcci sostanzialmente diversi, infatti -dietro scelte di comunicazione dal format molto simile- c’è una grande diversità di vedute su quali prodotti possano rappresentare il near future e l’orizzonte a breve. Non è una disfida, perchè in fin dei conti anche Apple usa i chip Intel. Semmai una opportunità per guardare oltre. Ma cominciamo dall’inizio… (more…)

Nuovi iPod, ok. …ma che impressione STARBUCKS

workplace, home and... starbucks
Ricordo ancora la prima volta che entrai in uno Starbucks a Palo Alto. Usavano un termometro per misurare la temperatura del mio caffelatte, e questo mi sconvolse non poco. Non li capivo ancora molto sti americani. Nel senso che parevano scemi, ma accidenti a che risultati arrivavano con le loro “banali” check-list!
Da quella prima visita sono passati oltre dieci anni, e adesso la Starbucks è un monumento alla User Experience. (more…)

Introducing iPhone: la Apple ridisegna se stessa - update: ascoltate il podcast con Luca Mascaro

iPhone

Qualche giorno dopo aver introdotto il 2007 come “l’anno della sfida“, arriva puntuale la risposta Apple. Se “rivoluzione” è il termine giusto per quelle tecnologie che cambiano aspettative e abitudini della gente (in massa), allora l’iPhone è una rivoluzione e la Apple è -definitivamente- una azienda “matura e consapevole”. Capace di innovare senza farsi chiudere nell’angolo dai competitor, così come dal proprio stesso successo.

—-> view as slideshow (Flickr)
Apple: no more computer multi-touch UI Immagine 74

Nelle foto: 1. Non c’è più la “Apple Computer Inc” ma solo la “Apple Inc.”
2. Gli input devices che hanno cambiato la storia di Apple (e del Pianeta Informatico)
3. Gli store CINGULAR (come dire la nostra TIM) che venderanno l’iPhone

- il video del Keynote
- l’iPhone sul sito Apple
- LEEANDER, entra nella raccolta di pareri e idee pubblicata dal Corriere della Sera

iPhone Revolution: Luca Mascaro & Leeander in podcast

- iPHONE REVOLUTION: Leeander & Luca Mascaro dibattono di iPhone, delle sue basi (UI), del “computer” del futuro, del mercato.