Ma davvero l’entusiasmo è per gli sciocchi?
Ho visto pocanzi su Flickr questa foto scattata da Bruce Sterling. E’ “solo” una pubblicità ma -in qualche modo- mi da coraggio.
Fa parte di quell’immenso universo di segnali deboli che guardano con ottimismo al futuro. Per carità, non l’ottimismo televisivo ed ottuso. Semmai quello consapevole delle difficoltà e -al contempo- della propria forza.

E anche se so che: in una qualsivoglia situazione di equilibrio o stasi, fare qualcosa di nuovo costa fatica e promette insuccesso, io resto con quelli che qualcosa fanno. Magari pensando che i tempi di crisi sono ottimi per gli investimenti strutturali. Nella mia piccola startup, noi questo siamo: infrastruttura. Quando tornerà il sereno, in molti viaggeranno anche sulle nostre autostrade.
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Certo, sarebbe più facile crogiolarsi del fatto che per “n” aziende che vivono di innovazione assoluta- ne esistono “n” milioni a cui una innovazione relativa -o persino tardiva- è più che sufficiente. Quindi basta volare bassi: Accontentarsi del business della propagazione dell’innovazione e non tentare di realizzare l’innovazione in se.
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Beh, a noi non basta. C’è un gruppo che ha la faccia tosta di pensare di poter fare Innovazione e saltare a pié pari la filiera che della Silicon Valley porta -dopo anni- in Italia. A questa nostra faccia tosta abbiamo oggi assicurato dei FATTI molto concreti (e non ancora divulgabili), e siamo in cerca di quei talenti che possano accompagnarci in questa avventura. Tenete gli occhi aperti. Perché se siete consapevoli della vostra forza, il vostro entusiasmo non è da sciocchi: potrebbe anzi essere quella scintilla che accende il motore dell’economia.
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ps. non sono stordito ed ho dimenticato di linkare la startup. E’ che non è mettere un link lo scopo di questo mio post.
La futile rincorsa della Pubblicità
Sono TRE gli spunti che hanno ispirato questo mio post. Il primo, in ordine di tempo, risale ad agosto. Dietmar Schantin, per me sconosciuto sino a quel giorno, appare in qualche modo nel mio aggregatore con le sue slide su “come si è orientato il consumo dei media nell’arco della singola giornata“. L’altro è un articolo della vamp dell’eTech Danah Boyd, mentre l’ultimo spunto è il risultato di una conversazione con il prode Dario. Ora vi racconto… (more…)
