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What I do: Awarded UX & Management

  • ADI INDEX Compasso D’Oro candidate (2012)
  • Web Award: Social Network Standard of Excellence (2012)
  • Venice Biennale of Architecture: “2050 Visionary” (2010)
  • Association for Industrial Design: Compasso D’Oro finalist (2010)
  • New York Times: Top10 Internet of Things Products (2009)
  • WIRED: Nominated ItAliens, 12 best italian innovators (2009)
  • Awarded the Apple Design Project (1997)

7thFloor racconta WIRED (e genera commenti :)

cover da 7thFloorAndrea Genovese, padre di 7thFloor era uno dei commensali alla colazione da Wired, ed ha prodotto questo completo resoconto della mattinata. Lo potete leggere sulle pagine di 7thFloor, che -come ho detto in passato- è stato il WIRED italiano quando Wired non c’era. Leggiamo adesso cosa racconta Andrea nel suo post: WIRED Tutto Quello Che Avreste Voluto Sapere Sul Lancio Più Atteso Di Internet E Non Avete Mai Osato Chiedere.
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Se avete voglia, leggete anche i commenti. Io riscrivo qui, quello che ho già postato a valle dell’articolo.
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IL MIO PUNTO DI VISTA:

Non concordo con BoRnA, e penso che WIRED possa avere un qualche impatto persino in Italia, per una ragione fondamentale: non manca il talento in Italia. Mancano OPPORTUNITA’ (spesso sinonimo di denaro, ma non solo) ed ENTUSIASMO.

Wired è una OPPORTUNITA’, almeno di visibilità interna nonché di link (facilitato certamente rispetto a ieri) con il Wired Usa.

L’entusiasmo NON è una cosa per stupidi romantici, bensì una delle forze che plasma l’economia del Pianeta. Partire da sconfitti (o sentirsi secondi) non genera alcun vincitore.
Al contrario, per avere successo -e in special modo nell’innovazione- avere la forza mentale adeguata è necessario quanto il talento o il denaro.

Io non sono certo un economista ma quando vedo quanta parte del mercato oggi si basa sulla FIDUCIA -intesa come fiducia verso il futuro- allora penso che l’ENTUSIASMO sia un asset non trascurabile.

Wired, così come 7thFloor prima di lui, sono motori importanti per la parte di questo Paese che si occupa di innovazione tecnologica.

Purtroppo la governance vecchia e cieca che occupa i posti di potere di questa semi-repubblica-totalmente-televisica, deprime la Rete come mezzo di comunicazione ed opportunità di crescita economica. E’ quindi difficile, persino per WIRED, il futuro prossimo. Di certo però, io (come molti) non faremo mancare il nostro entusiasmo. Così come -sin dall’inizio- non l’ho fatto mancare a 7thFloor.

Coraggio!

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Continuate a seguire il dibattito su: 7thFloor

Don Norman ed il Design del Futuro

photo by http://www.fi.edu/winners/2006 Gli ultimi libri di Don Norman non hanno certo lasciato il segno come la sua vecchia caffettiera, ma quello che scrive il nostro nonnino della psicopatologia degli oggetti quotidiani è pur sempre un buon benchmark.

Così ho acquistato il libro (edizione italiana, IBS) e –come sempre accade- c’è qualcosa di cui val la pena di parlare. (continua…)

Digital Cocktail Party 7thFloor, sab 19 in TRIENNALE

Esce il nuovo numero di 7thFLOOR speciale Design, siete invitati all'evento di presentazione.

Esce il nuovo numero di 7thFLOOR speciale Design, ed è un numero fichissimo che -per gentile concessione di Andrea Genovese, deux ex machina di 7thFloor- ho potuto vedere in anteprima. Il numero speciale, con look nuovo e parecchie interviste toste, sarà presentato in TRIENNALE BOVISA a Milano. – MAPPA

Andrea ed io ci saremo, ma soprattutto ci saranno: Giulio Ceppi, Alberto Abruzzese, Carlo Infante, Monica Scanu, Robin Good, Maria Grazia Mattei ed altri personaggi.

Un talk in Domus Academy: Il museo al tempo dei Gargoyle

Immagine 2Andrea di 7th Floor -ovvero il superconnettore del mondo innovazione italiana- mi ha coinvolto in una intrigante Master in Domus Academy (sede di Roma). Il titolo del Master è Cultural Experience Design and Management, e -in breve- si tratta di vedere come la tecnologia può garantire una user experience adeguata ai Beni Culturali.

Dalla augmented reality al social networking, da SecondLife agli Spime, ho raccontanto agli studenti un mucchio cose che qui avrebbe poco senso stare a ripetere, ma c’è una tavola che sintetizza molti di questi concetti e -questa si- forse si può provare a discutere in un post, magari aggiungendoci almeno un gargoyle e qualche altra provocazione. (continua…)

Giorni di varia visibilità

Stanford Humanities Lab (homepage)Finire su una pagina web di Stanford University è qualcosa di davvero inusuale per me. E’ successo quasi per caso, nel senso che la notizia è che il fondatore degli Stanford Humanities Lab -Jeffrey Schnapp- tiene il keynote di Frontiers of Interaction III. Però, nella notizia è finita dentro anche la mia faccia (all’interno di un collage di immagini che rappresenta un abstract visivo della conferenza) e persino una mia citazione. Sarò stupido io… ma a me sembra una bella cosa.

Contemporaneamente…
Tra pochissimo parte l’edizione 2007 del Siena Design Project e -come tradizione- sono parte della commissione di valutazione. Quest’anno non sarò fisicamente presente, ma stiamo organizzando la diretta in SecondLife per il pomeriggio di giorno 20, dalle 15,45 in poi. Lo so, non è un orario facile per stare inworld, ma di solito a Siena c’è molto da imparare, quindi: consideratelo un lavoro.

C’è dell’altro… Venerdì è uscita in edicola la versione italiana della Guida Ufficiale a SecondLife. La traduzione è di Arianna Dagnino e Stefano Gulmanelli (grandi :) e c’è anche un piccolo contributo dato da leeander, Aaron, Andre e Eligio Greco.

…e sempre Venerdì, questo articolo “Internet delle cose e ambienti virtuali: Le frontiere dell’interazione” campeggiava in homepage a 7thFloor.

Infine,
ah si… Mart 19 (domani) c’è lo speech “Avatars come Interfaccia” ai MONDI VIRTUALI a TORINO. Così si chiude una settimanella bella tosta, che era cominciata con questo lungo articolo/intervista su Punto Informatico.

Un rimbalzo su 7th Floor

E’ da tempo che 7th Floor è diventata la mia rivista italiana preferita. A parte INTERNAZIONALE non leggo altro. D’altro canto, con Andrea Genovese, si riesce a parlare una lingua comune: quella dell’innovazione che sa cosa è il design ed ha il senso delle cose. Se non fosse così, lui stesso non sarebbe mai stato parte di un progetto così denso di valori come Europedia.

Tutto questo però per dire semplicemente che 7th Floor è Media Partner di Frontiers of Interaction III e che ci ha appena dedicato un articolo del suo blog.

Il vecchio comunista…

Vi racconto una cosa… Sandro Curzi è uno che -se cerchi su Google- come primo link vien fuori la sua bio su Wikipedia e come secondo una sua intervista del 2003 alla RADIO BULGARA, ha oggi 78 anni e -di certo- non è un alfiere dell’innovazione tecnologica. Eppure, poche settimane fa, parlava in un articolo di come la sfida del nostro tempo siano i cambiamenti climatici, lo svuotamento della politica, della marmellata televisiva e -citando Beppe Grillo- ha detto… (continua…)

In Italia, lo scouting tecnologico lo fa un comico…

wi-max! Beppe Grillo, ovvero: lo scouting tecnologico in Italia!Non c’è niente da ridere… In Italia il compito di individuare le tecnologie potenzialmente interessanti e mostrarle alla gente è oramai nelle mani di Beppe Grillo. Perché? Perchè in Italia NON ESISTE un canale televisivo (e neanche una trasmissione degna di nota) dedicato ai temi dell’innovazione tecnologica. Perché NON C’E’ una sola rivista o giornale che sappia fare breccia nella gente. I più, sono intenti a proteggere i loro inserzionisti oppure si preoccupano di svilire ogni contenuto perché sia STUPIDO abbastanza per i LETTORI. Oramai, tra le poche fonti di informazioni c’è YouTube, che in TV ci va solo per i video di bullismo, anziché per gli innumerevoli esempi positivi. Domanda: se doveste rinunciare a Youtube o alla RAI UNO, cosa scegliereste? (continua…)

Il WIRED italiano!

Non si tratta della traduzione della celebre rivista californiana, ma di una rivista che va in distribuzione per abbonamento nelle aziende e che ho scoperto di recente: 7th floor.
Sinceramente NON PENSAVO che ci fosse ingiro in italia una rivista che sapesse -con queta qualità- trattare questi argomenti.
Uno schiaffo alle “celebrate” testate istituzionali ma non una rivista di outsider. 7Th floor è un progetto economico ed imprenditoriale di estremo interesse, voluto da Andrea Genovese e che ha saputo raccogliere attorno a se personaggi di grande qualità: Alberto Abruzzese, Michela Bondardo, Andrea Granelli, Maria Grazia Mattei, Carlo Infante.

In questo numero segnalo -tra gli altri- un articolo di Lele Dainesi “Lasciate partire i vostri manager per SecondLife”. Non male davvero.
- La rivista 7th floor si scarica da qui

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