L’Uomo in lattina, e la visione della “casa portatile”

Un paio di giorni fa, nella mia visita periodica al mitico YANKODESIGN, mi sono ritrovato dinanzi questa immagine:

Almost Portable "home"
L’articolo, ed il concept che vedete, ha a che fare con un modo più comfortevole di esperire i non-luoghi come gli aeroporti e le stazioni dove ci si possa ritrovare a trascorrere un certo numero di ore.
Il concetto è dunque di una “casa temporanea“.

Leender cura una infografica WIRED sul disappearing computingIn realtà, forse la sua forma di ruota, associata alle pareti che fungono da schermo e le dimensioni davvero quasi da scatoletta contieni umano, mi hanno riportato a questa mappa del disappearing computing che ho concepito per WIRED (numero di Dicembre), dove proprio il mio concetto di “Man in a Can” è stato il più discusso nelle revisioni interne, nonché l’unico a NON essere tradotto in italiano.

Pensate se queste route abitabili fossero capaci di muoversi su strada, agganciarsi ad altri autoveicoli…
Forse potremmo persino parcheggiarle impilate in città o -come nel “sogno” della infografica- potrebbero essere parcheggiate in aria (per non occupare spazio in ambienti sovraffolati). A recuperarle a terra e custodirle ci penserebbero dei robot-isola geostazionari, collegati tra logo da “treni volanti” che impilano le “case su ruota” e fanno in modo che si trovino sempre sul drone più vicino a voi (basta un buon software di routing).

Schermata 2010-02-01 a 11.31.23

In un futuro così :) nei miei giri ingiro mi basterebbe aprire l’apposita applicazione iPhone con cui chiamare il robot-drone volante pronto a consegnerarmi in pochi minuti la mia “routa abitabile” ovunque o -se proprio la zona NON è coperta- andare allo spazio porto più vicino a recuperala.

Ricevuta la mia casa portatile, potrei riposarci dentro, usarla come ufficio e persino farci brevi spostamenti. Insomma, come la roulotte, ma grande quanto una moto. Solo che questa “moto” posso lasciarla ovunque e sapere che mi seguirà e sarà sempre disponibile ovunque io vada.

Certo, i difetti ci sono persino in una casa portatile di questo genere…
La ruota abitabile -ad esempio- NON ha il bagno o la cucina.
Per accedere a queste commodity, serve un “mobile social network” di “ruote abitali” a cui aggregarsi. E a quel punto, sarà quasi come andare ai raduni harley.

harley raduno

GEOmedicina: una mappa che vale mille parole

http://www.ted.com/talks/bill_davenhall_your_health_depends_on_where_you_live.html
Questa mappa degli States, mostra come i casi di ATTACCO CARDIACO non siano scevri da valutazioni di tipo geografico. Forse, il nostro medico, oltre che chiederci del nostro stile di vita e della nostra alimentazione, dovrebbe chiedere:”hei, ma dove trascorri il tuo tempo?”.

A questi pensieri -sulla salute- forse arrivo perché ho 40anni. O forse perchè in questi giorni l’aria a Milano toglie il respiro. Certamente però, il video TED di Bill Davenhall:”Your health depends on where you live”, per quanto andrebbe messo a confronto con altre informazioni demografiche etc etc, fa parechio pensare, ed il MONITORAGGIO DAL BASSO (leggi Crowdsouced Ecology, Self Tracking, etc) resta una delle chiavi di volta del nostro futuro..

Frontiers è TOP10 2009 su Upcoming (Yahoo)

Non so come avvengano queste cose e continuo a stupirmene ma… dopo la segnalazione di WideNoise nella TOP10 Internet of Things 2009 da parte del New York Time, eccoci dentro un’altra favolosa TOP10 su un fronte tutto diverso.

Siamo felicissimi di comunicarvi che l’ultima edizione di Frontiers of Interaction e’ stata inserita dal sito di eventi Upcoming.com nell’elenco dei 10 eventi piu’ interessanti e popolari del 2009.

Fa uno strano effetto vedere Frontiers in compagnia di giganti come il SXSW o la TED Conference o la conferenza dei nostri amici Svizzeri Lift Conference, ma tant’e’.

L’edizione 2010 a cui stiamo lavorando sarà ancora piu’ potente, nei prossimi giorni abbiamo in serbo parecchie novità.

Grazie a tutti voi per il supporto che continuate a dimostrarci!
Applausi.

Tormentone iPad: il video UX con Luca Mascaro

Il giorno di iPad from leeander on Vimeo.

…device mobile SI, ma dalla cucina al salotto. :D

iPad: this the end of the MAC as we know it

#iPad… Apple ha dimostrato come al 90% della gente non serva più un mac/pc con il suo primitivo OS. Ai più basterà un device “mobile” come iPad. Credo sia una pietra miliare per l’industria nonché un nuovo enorme macchinetta mangiasoldi (non ci si staccherà più dallo Store). Certo il 3G è obbligatorio e questo ci reinfila nel girone infernale delle Telco. In ogni caso, appena funziona la video conferenza siamo a posto :D

Finalmente i “computer” saranno davvero i benvenuti in casa. Niente cavi, niente accessori sgradevoli… certo, se non si connette alla TV… E poi, a quando una reale comunicazione near field (per giocare usando più di questi aggeggi e condividendo informazioni di schermo in real time) e un mini-proiettore wifi?

Imparare al tempo di Avatar


(video segnalatomi da David)

Non conosciamo il nostro futuro e tanto meno abbiamo certezze sul come preparaci. L’unica certezza è che NON possiamo continuare a far finta che il vecchio modo vada benone.

Il nostro sistema educativo è basato sull’idea di abilità accademiche. E c’è una ragione. Tutto il sistema è stato inventato – in tutto il mondo non c’erano scuole pubbliche prima del XIX secolo. Furono create per venire incontro ai fabbisogni industriali. Quindi la gerarchia è fondata su due idee. Numero uno: che le discipline più utili per il lavoro sono in cima. Voi probabilmente siete stati benignamente allontanati da cose che vi piacevano da bambini a scuola, sulla base che non avreste mai trovato un lavoro facendo quello - Ken Robinson says schools kill creativity

Geeks Only: Un giro nella Music Cave di ProTuzzi (il video)

Leeander & ProTuzzi
Quest’uomo alla mia dx (per chi guarda) per me è un mito. Uno che -scrivendo codice- ha messo una firma indelebile nel mondo della musica realizzando Audio ProTools e mettendo lo zampino persino nel Core Audio di mamma Apple. Antonio Tuzzi è da olimpo dei MegaGeek. Approfittando dell’Evento di fine corso del Master in Interaction Design Experience, ero a Cagliari e -con Antonio- ci siamo lasciati andare a due ore di Sound analogico nella sua music cave. Per noi, è stato uno sballo! Il video, l’abbiamo registrato per Babele (twit). Così la prossima volta viene anche lui. :)

Protuzzi’s Music Cave from leeander on Vimeo.

GreenWeb: i video ufficiali Top-IX Conference


Chair: Andrea Gaggioli - Researcher, Università Cattolica di Milano Michele Mazzarelli - Eni Green Data Center, ENI‚ Leandro Agrò‚ Founder & Chief Executive Officer, Wide Tag‚ Paolo Barberis ‚ IBM Felice Fulvio Faraci ‚Äì Head of Research & Trends, Telecom Italia
- Tutti i video della Conferenza

Parlando di come oggi noi utenti siamo ISOLATI dai contatori digitali che abbiamo in casa, ci sono anche le risposte: http://semdemo.widetag.com/

Operazione a Peluche aperto (il video)

Finalmente ho trovato il tempo di postare il video (senza purtroppo la necessaria sintesi) della OPERAZIONE iTOPO, ovvero: Come far divertire l’audience della UXCON di Lugano mostrando una operazione di alta manualità elettronica a “peluche aperto”.

Social Hardware (ita): From iCrocco to iTopo from leeander on Vimeo.

- QUI trovate le slide della presentazione e tutto il resto della storia

IxD Reloaded: attendendo Cagliari

Su invito del mitico Sebastiano Bagnara, settimana prossima prenderò parte all’evento conclusivo (presentazione dei progetti) del Corso di Interaction Design chiamato INDEX: INteraction DEsign eXperience
Ci saranno molti di quelli che l’Interaction Design lo hanno nutrito per quasi un ventennio, come lo stesso Sebastiano, Gillian Crampthon Smith, Liam Bannon ed altri.
Io parlerò per una dozzina di minuti di come vedo OGGI, l’Interation Design. Come al solito ho un punto di vista che non fitta il mainstream e devo ancora pensarci bene.

al contempo…

zune + surface
Stamani mi sono imbattuto in questo bell’articolo (come al solito d’altronte) di Alberto Dottavi (Infoservi.it): A quando Microsoft Research Milano? Parlava di Interaction Design e non ho potuto esimermi dal commentarlo di getto.

IxD
E’ una mezza follia OGGI parlare di IxD nelle stesse modalità in cui lo si è “inventato come practice” nel 1995 ed ancora prima. Oggi, questa practice, sconta la litigiosità dei sui “luminari” e l’incapacità di fornire idee, metodi e professionisti adeguati alle necessità del mercato. Basti vedere come OGGI, la cosa più vicina ai paradigmi di IxD sia la Internet degli Oggetti, e come la maggior parte di coloro che si definiscono Interaction Designer sappiamo POCO, POCHISSIMO o NULLA di quali siano le problematiche tecniche, le ricadute sociali, i metodi di progettazione e le opportunità di business, di questa nuova onda che sommerge ed ingloba le internet precedenti.

M$
Spero che M$ riesca a smetterla con i copia/incolla e con gli sterili approcci simil-accademici. Dopo Zune, Surface, la UI di Vista, quanti altri fallimenti vogliono ancora digerire?
Non è bello avere maggiore forza economica ed essere ripetutamente ridicolizzati dalla Apple di turno (Eppure, l’unica differenza vera, sta nel talento delle persone). Sarebbe ora che M$ tornasse a mettere al mondo qualcosa che è utile al progresso del Pianeta.

Auguri.

…Forse ho già cominciato a lavorare al mio talk di Cagliari. Se volete sentire come si evolverà il ragionamento… beh, ci vediamo in Sardegna.