Quando, dieci anni fa, cominciai a lavorare come Interaction Designer, sapevo una cosa: il futuro non avrebbe potuto fare a meno di noi. Peccato che quel futuro fosse sempre un passo più avanti e -nel frattempo- se non fosse stato per Internet sarebbero stati tempi cupi. Adesso però la musica è cambiata! Continue Reading »
Che in futuro sia SecondLife o meno a guidare la rivoluzione, quello che è certo e che NON è possibile evitarla.
Le nostre estensioni digitali hanno prima riempito il mondo reale sotto forma di artefatti cognitivi complessi (come questo blog, o il computer da cui lo edito), ma adesso la rivoluzione è l’interfaccia estesa del nostro essere in quanto tale. Il nostro alter-ego digitale che se ne va ingiro per i mondi virtuali. SecondLife non è stato il primo e non sarà l’ultimo dei “browser” immersivi. Inoltre, non riesco ad immaginare un mondo dove ci sia un solo secondlife.
Tuttavia HOME, questa meravigliosa festa per gli occhi made in Sony, non è altro che una chat grafica moooolto fica. Qui la “creazione come atto sociale” non è possibile (con buona pace di Jaron Lanier) e questo lascia HOME -il progetto di mondo virtuale della Playstation 3- nell’ambito dei giochi.
Prima di SecondLife c’era THERE, e quel progetto ha fallito la missione di diventare quello che SecondLife oggi è, proprio per la sua “chiusura” rispetto allo “user generated content -opps- experience”. Il che non significa che HOME non sarà un successo. Con quello che si porta dietro Playstation è quasi impossibile non fare numeri giganteschi. In ogni caso -per come è adesso- sarà “a nice place for shopping“.
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede a Redwood City, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime: un esempio di tecnologia italiana capace di calcare le scene della Silicon Valley.