Archive for the 'k-humans' Category

    Dec 11 2007

    K-Humans sulla stampa (fica) californiana

    Communication Art / Interactive Annual - (cover)Communication Arts è una rivista Californiana che -personalmente- considero La Bibbia della grafica. Durante il mio speech al BayCHI a SunnyValle ho incontrato Sam McMillan giornalista che si occupa di Emerging Media.

    E’ nato così un articolo davvero incisivo (4 pagine a colori sull’Interactive Annual di Communication Arts non sono una sciocchezza) dove si parla di SecondLife, della Electric Sheep, ma anche della mia visione sull’ Embodiment (cornice culturale a cui tengo molto), e degli italianissimi K-humans.
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    Personalmente considero questo articolo un grande successo per tutti gli attori coinvolti. Primi tra tutti il team che ha inventato e realizzato i K-Humans. Una volta tanto, abbiamo giocato in SerieA.
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    - il link alla versione online di Communication Arts

    - le pagine dell’articolo (via Flickr)

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    Oct 19 2007

    L’ESPRESSO parla degli Assistenti Virtuali

    Filed under k-humans, espresso, press

    Articolone su l'Espresso

    Personalmente sono abbastanza convinto che -nel futuro breve- avremo sempre più spesso a che fare con agenti intelligenti -o assistenti virtuali che dir si voglia- per molte delle attività che svolgiamo in self-service. Basti pensare a come abbiamo “imparato” ad usare gli ATM, l’home banking o -semplicemente- a prenderci da soli la roba dallo scaffale del supermarket (una volta il bancone del droghiere separava le robe dai clienti). Di questo parlerò anche al World Business Forum, ma -di questo- parla oggi anche l’Espresso. Un ampio articolo (3 pagine con belle foto etc) di Federico Ferrazza, racconta degli K-Human realizzati dai ragazzi della Kallideas SpA (dove -per chi non lo sapesse- faccio il “design and vision Director”), come anche cita i discorsi di Umberto Basso e la concorrente H-care.

    Cover dell'Espresso del 19oct07Per certi versi è vero anche che l’italia sta -in qualche modo- facendo da capofila in questo potenziale mercato degli assistenti virtuali, soltanto che mi piace sottolineare anche le difference culturali messe in campo dal Lab nel quale lavoro. I concetti di Embodiment (che mi hanno portato come speaker al BayCHI in Silicon Valley), le interfacce emotive (che si sono meritate un articolo su UXmatters), l’intelligenza composita (altro articolo su UXmatters) e adesso il talk al World Business Forum (dove parlerò di assistenti virtuali in chiave “marketing” nell’era del Total Access), dimostrano -credo- una capacità di creare cultura che va molto oltre la semplice produzione di tecnologia.

    D’altro canto, l’approccio open nel quale tutti noi crediamo, è tale per cui su slideshare, Viddler, Youtube etc, rendiamo sempre pubblici i “concept” e i “valori” nei quali crediamo. Tanto, dopo le parole che ognuno può far sue anche se è eterno secondo, poi serve saper fare davvero le cose. E lì non è una passeggiata per nessuno.

    btw: Ray kurzweil è un singolarista e prevede che -già nel 2009- una gran parte delle transazioni commerciali saranno realizzate attraverso “personalità animate” e molti professionisti saranno impegnati nel design di caratteri digitali. Come al solito io sono un paio d’anni in anticipo :DD

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    Jul 14 2007

    K-Humans a Londra

    Ogni tanto qualcuno finisce per chiedersi che lavoro io faccia davvero. Beh, aldilà di Frontiers, Idearium, SecondLife, etc etc, io trascorro il tempo lavorativo occupandomi di assistenti virtuali. I migliori assistenti virtuali, ovviamente. :D
    Nel video sottostante si vede una “demo flash” che mostra il funzionamento di un call center completamente automatico, dove le chiamate vengono ricevute e filtrate da “Lucy” che indirizza il cliente sul giusto “collega” che -a seconda dei casi- è un umano o un altro k-humans. …verso la fine del video, la demo flash si strasforma nellla applicazione funzionante su un bell’N73 di Nokia. Live streaming, TTS, riconoscimento vocale, etc etc. Tutto compreso. ;) Il tutto è stato presentato al G-Force di Londra circa un mese fa, ed ha causato un certo shock perché -al momento- è l’unica tecnologia sul pianeta a saper fare queste “cosine” interrogando una Knowledge base univoca, etc etc. Insomma uno sballo. Il team con cui sto lavorando è pazzesco e -ammetto- ci divertiamo anche.

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