Sapevamo che sarebbe successo, ma nessuno poteva dire quando o dove. Così, quasi per caso, ci siamo ritrovati con due dei nostri assistenti virtuali, ovvero Claudia e Tom, sulla copertina di “ADV, Strategie di Comunicazione” (sul web).
OK, non è il TIME e non è Wired, ma è una rivista che ha 50anni di storia e che si rivolge ad un pubblico business tutt’altro che male: basti dire che l’editoriale è firmato da Derrik de Kerckhove
Nell’articolo all’interno si parla anche di portare gli Assistenti Virtuali in SecondLife, così come sono citati delle buone previsioni di crescita per tutto il comparto CRM (fonte Gartner).
Ma c’è anche un bell’articolo dove Genesys (leader mondiale parla del CRM operativo (leggi call center) con una bella colonna (con foto) dove io descrivo l’approccio “humanlike interaction” (empatia, espressioni facciali, etc) e si parla di CartaSI. Insomma, una vera e propria rivoluzione nella HCI potrebbe emergere proprio dai criticati call center…
La scorsa estate (oramai un secolo fa), l’ottimo Lorenzo Imbesi mi ha chiamato per parlami di un nascente evento romano sul tema dell’interaction design che stava curando. L’idea di usare un k-human come Cicerone mi venne subito in mente e così, passo dopo passo, siamo riusciti a mettere insieme un non semplice puzzle “a costo zero”. Nel video qui sotto, potete vedere il risultato. :)
In pratica, abbiamo fatto un mash-up tra un assistente virtuale e Phostoshakr (presentation engine pensato per lavorare con Flickr) per raccontare ai visitatori della mostra Interactive Object quali designers e progetti fossero inclusi nel percorso espositivo.
Non un progetto enorme, ma un modo raffinato ed efficace che ben si presta ad occasioni del genere. Da non trascurare!
Io mi occupo di Interaction Design e non di Intelligenza Artificiale, ma di questi tempi i confini di molte discipline si sono sovrapposti per dare vita a prodotti di nuova generazione. In ogni caso…
Se una macchina risponde al telefono e via web per risolvere i problemi di helpdesk. Se questa macchina risolve da sola il 10% delle richieste, mentre facilita gli operatori umani -di seconda linea- al punto da fare risparmiare loro il 25% del tempo… Se questa macchina esistesse, ROI a parte (qui il ROI è evidente), la definireste “intelligente”?
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede San Francisco, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime, e -tra le altre applicazioni- viene utilizzata per il monitoraggio della CO2 (video).