Archive for the 'jobs' Category

    Jun 24 2008

    Jobs on the Borders

    Filed under apple, jobs, borders, books

    Number ONE in Palo Alto's bookstoreIl Jobs in questione è Steve Jobs, e BORDERS è la libreria (ennesima catena Usa) che sta sulla strada principale di Palo Alto (CA), proprio dinanzi ad un Apple Store.

    Sono stato spesso in questo negozio Borders ma MAI avevo notato la parete con la TOP 20 dei libri più venduti in questo punto vendita. E’ evidente la curiosità di sapere che diavolo leggeranno tutti questi geek, scienziati, professori, ricercatori e milionari vari di Palo Alto, no?

    Perché?
    Perchè Palo Alto, come Cambridge (Boston), Berkeley e pochi altri luoghi sono dei fari per il nostro mondo e ci dicono molto anche di noi stessi. Tempo fa, grazie ad una traduzione di Internazionale, mi sono ritrovato a leggere un articolo di Paul Graham dal titolo “Cities and Ambition“. Se le città che ho menzionato rientrano tra quelle per voi ideali, vi suggerisco CALDAMENTE di leggerlo.

    Bhe’, volete sapere cosa si legge qui? In prima istanza: Science Fiction (Gibson), Politica (tutti i libri che parlano dei candicati e qualche altro che parla di come Bush ha distrutto l’America), Green (come salvare il pianeta) ma soprattutto si parla e si legge di STEVE JOBS!

    Beh, ci sono parecchie ragioni per cui in un posto come Palo Alto, “Inside Steve’s Brain” del mio QUASI OMONIMO Leander Kahney di Wired è in cima alla lista, ma la più evidente è il tempismo. Si sa infatti che Steve sta nuovamente male e si teme possa essere qualcosa di grave.

    WWDC
    (Jobs esce dalla Sala al termine del WWDC - giugno 2008)
    .

    beh, sino a quando erano i blog a dirlo… beh, who cares, ma qui siamo nella Silicon Valley e Jobs abita a meno di 2 miglia dal negozio Borders. Quindi, quando l’altro giorno ho incontrato un nuovo amico in Cisco la cui figlia va a scuola con Jobs, lui mi dice:”…se lo vedi visibilmente emaciato e poi fa un keynote a mezzo servizio -il primo in cui è stato così poco efficace direi- allora cominci a preoccuparti…

    nota: Ebbene si, Jobs non è un “invisibile” e se non sei un dipendente Apple puoi persino arrischiare un sorriso senza rischiare di essere licenziato!

    beh…
    Preso anche io dalla Jobs Mania, dentro allo stesso BORDERS ho comprato 3 libri. Uno non nuovo ma che non avevo. Eccoveli:
    Inside Steve's Brain | iWoz | Pixae Touch

    .
    Inoltre, se volete saperne qualcosa di più di questa jobs-malattia, date un occhio anche a questi articoli (in ordine di rilevanza!) :
    - Apple Will Flourish With or Without Steve Jobs
    - The incredible shrinking Apple CEO
    - Steve Jobs’s Appearance Grabs Notice, Not Just the IPhone (WSJ)
    - After Steve Jobs: Handicapping Apple’s back bench (Fortune)

    Beh, spero che qualunque sia lo stato di salute di Jobs (e ovviamente spero per il meglio), la Apple sia molto più che una azienda guidata da un leader carismatico. Immagino che in molti abbiano imparato il mestiere. Adesso, ovvero nel caso che ce ne sia il bisogno, si tratta di non mettere un idiota alla guida.

    Saluti dalla Silicon Valley.

    One response so far

    Jan 16 2008

    La via Otellini vs. la via Jobs

    Filed under apple, jobs, intel, otellini, macbook, air

    Immagine 9.pngQuesto post NON è un report di quanto Intel ha mostrato al CES o di quanto Apple ha appena introdotto sul mercato. Semmai è una valutazione di due approcci sostanzialmente diversi, infatti -dietro scelte di comunicazione dal format molto simile- c’è una grande diversità di vedute su quali prodotti possano rappresentare il near future e l’orizzonte a breve. Non è una disfida, perchè in fin dei conti anche Apple usa i chip Intel. Semmai una opportunità per guardare oltre. Ma cominciamo dall’inizio… Continue Reading »

    6 responses so far

    Jun 12 2007

    Steve Jobs: ancora una lezione di strategia

    Filed under apple, jobs, iphone, safari

    Immagine 28.png
    Perché dovrebbe aver senso dare gratis agli utenti Windows il browser gioiello della corona di Apple? Non soltanto c’è il rischio che non sia rilevante per gli affezionati di explorer (leeento), ma c’è la probabilità che -se gli piace- diventi un motivo in meno per passare a mac. D’altro canto non è iTunes che -se lo metti su windows- ti fa vendere delle canzoni e degli iPod. Safari lo regali… ed allora perché?

    Immagine 39.pngBeh, si da il caso che Safari sia l’unico vero modo di sviluppare applicazioni su iPhone che è e rimane una macchina chiusa ma ha dentro l’engine di Safari e quindi qualunque cosa funzioni su Safari su web/internet funzionerà anche su iPhone. Quindi… adesso è chiaro: gli sviluppatori iPhone su Windows dovranno pur vederla da qualche parte la loro applicazione!

    Secondo me, questa è strategia ai massimi livelli. Come al solito, da Jobs c’è da imparare.
    ah, avete un amico che ha detto “che me ne faccio di Safari su PC?” beh, spero che non gli abbiate affidato i vostri soldi o -peggio- lo sviluppo di tecnologie da cui dipendete.

    update: a proposito di tecniconi che la sanno lunga, ecco il parere del mitico-istrionico-windows-centrico Joel Spolsky.

    2 responses so far

    Feb 20 2006

    La bizzarra premonizione di Dirk!

    logo ufficiale del Google del mac
    Dirk Knemeyer è uno dei giovani guru più visibili nel panorama a stelle e strisce. L’anno scorso -grazie all’iniziativa di Matteo- lo abbiamo coinvolto nella prima edizione di FRONTIERS of INTERACTION. La premonizione di Dirk ha a che fare con un possibile matrimonio fra GOOGLE e la APPLE.
    Continue Reading »

    Comments Off