Nessuno tema, non ho informazioni privilegiate, anzi -a dirla tutta- non ho alcuna informazione su un mondo 3D potenzialmente lanciato da Google. Ho però avuto una visione (forse sarebbe meglio dire “allucinazione!”) di come potrebbe essere, e la volevo condividere con voi. Continue Reading »
Sono molte le cose da dire, ma DUE sono notevolmente più importanti delle altre:
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1) Già con l’iPhone era un bel dire, ma adesso -con il Google Phone- il popolo dell’indice ha gli strumenti per debellare quello del pollice, ovvero: siamo prossimi alla fine dell’interazione tipica con il cellulare (che usi con una sola mano e scrivendo con il pollice), e ci stiamo dirigendo alla velocità della luce verso una tecnica di interazione più “computeresca”, quella per cui reggi il device con una mano e ci interagisci con un dito (tipicamente l’indice) o più dell’altra mano.
2) La seconda cosa da dire è che GOOGLE ha scatenato una seconda enorme guerra anti-Microsoft. Così come il web e -più di tutto- le applicazioni web potenti, gratuite e performanti di Google (ed altri) rende quasi inutili i sistemi operativi (che servono solo per lanciare Firefox), adesso -con Androids- la battaglia è quella per eliminare Microsoft come software di basi di smartphone e dintorni e piazzarsi al suo posto. Ancora una volta non con un OS, ma con le applicazioni, ovvero quello che la gente poi usa.
PowerPoint è un software con un piede nella fossa già da oltre un lustro! Però i concorrenti continuano a sbagliare approccio e strategia, e quindi lui a sopravvivere.
KeyNote -ad esempio- è solo un modo migliore di fare le stesse cose; Non cambia la logica, non migliora la capacità di una persona di esprimere concetti e idee. E’ solo più fico. Non è una brutta cosa, ma non è abbastanza!
Dal canto mio, ho una serie di features ed un approccio preciso che vorrei che i tools di presentation avessero, e -a quanto pare- c’è già chi non è lontano dal metterli in pratica… e non è certo GooglePresentationContinue Reading »
Siamo all’ultimo giorno dell’eTech e -come tradizione- non sarà quello più intenso. C’è curiosità per lo speech di Matt Webb che apre la mattina, e mooolta attesa sui due big: Apollo (Adobe) e Google. Abode è qui per reclutare makers che lavorino alle loro applicazioni usando Apollo, mentre Google… beh, Google -al solito- è qui per fare recruiting mostrando quanto è fico lavorare e vivere al GooglePlex e -relativa novità - come si fa a non essere il diavolo schierandosi con l’ecologia.
Ecco un altro servizio utile allo sviluppo dell’innovazione offerto a GRATIS da Google. Stavolta, a finire sotto gli scanner della casa di Mountain View e subito in Rete, sono tutti i BREVETTI depositati negli States, che diventano dunque ricercabili e disponibili per chiunque.
Si tratta di un servizio utile sia per capire meglio industria e mercati del recente passato, ma anche per farsi ispirare nell’invenzione di cose nuove. La finalità didattica non è la principale, ma è innegabile l’effetto positivo che potrebbe avere nel rendere meno “teoriche” le lezioni di Scienze. :)
Ancora una volta Google interpreta con filantropia apparente la sua missione principale Don’t be Evil. Ma i bene informati dicono anche che questo google patent altro non sia che un tassello di un mosaico: i nuovi servizi a misura di media e piccola azienda americana. E loro di brevetti ci campano!
Della fine prossima della più preziosa mucca da latte di casa Microsoft avevamo parlato in tempo non sospetti (WordWAR), ma i vari Writely e simil-office nati dal nulla sembravano non essere in grado di dare il colpo di grazia al già condannato Word.
Poi -proprio quando io cominciavo a disperare che in Google fossero ancora in grado di fare un prodotto killerAPP- sono venuti fuori rapidamente il rinnovato Google Redaer (aggregatore rss), Google Docs (il M$ Word Killer) e qualche nuova funzionalità del calendar. Facciamoci un giro dentro. Continue Reading »
Google ha avviato un nuovo servizio (in beta) che consente di far gestire a loro ANCHE le caselle di email esterne. Ad esempio, username@leeander.com ed altri indirizzi miei indirizzi (idearium, etc) che sono attualmente hostati da SEEYES srl (e che hanno registrato vari disservizi negli ultimi mesi), stanno passando sotto il controllo di Google.
Questo significa che -durante la transizione- ci possano essere comunque delle ulteriori email perse o rimandate al mittente, quindi -come indicato sul sito da anni- scrivete solo a leeander [at] gmail.com. …anche se google finirà per sapere tutto di me, almeno avrò un buon antispam e -finalmente- zero problemi di spazio disco per la banale posta!
ah, per chi fosse interessato al nuovo servizio di hosting mail di Google, posso dire che l’operazione NON è tecnicamente complessa. Nel caso di Seeyes, esiste persino un pannello che prevede la possibilità che sia il cliente stesso a variare il serve MX, ovvero ciò che prende “in gestione” la posta.
Con Google potete anche cambiare il logo del “servizio” per i vostri account, quindi, ad esempio quando mi collego come un utente finale del “servizio di posta di leeander.com”, vedo il logo leeander.com
La pazza idea di un matrimonio tra APPLE e GOOGLE, potrebbe mettere in ginocchio il gigante di Redmond. Ne parlavamo (con Dirk Knemeyer) in questo articolo, ed appariva tutto “fantasia senza freno”, al punto che Dirk parlava di “Bizzarra premonizione”.
Eppure, oggi che il Ceo di Google è nel Consiglio di Amministrazione di Apple, la cosa pare -seppur ancora lontana- certamente meno bizzarra.
How to shows gas station inside GOOGLE MAPS? Obviously putting some icons on the map. But how an user can decide to show (or not) gas stations? And what about other items like hotel, restaurant, etc?
I spent 2 hours making directly on photoshop some hypothesis… Continue Reading »
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede San Francisco, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime, e -tra le altre applicazioni- viene utilizzata per il monitoraggio della CO2 (video).