Giov 8 feb -dalle 21 in poi- una sessantina di persone hanno partecipato all’Hacker Corner in SHAKE. Idearium ha presentato una serie di riflessioni che -partendo da esperienze di Realtà Virtuale di una dozzina di anni fa- si sono propagate sino all’attualissimo SecondLife. Gomma, Babele, Leeander ed altri amici si sono alternati al microfono e slide, mentre -anche su SecondLife- una trentina di avatar hanno condiviso la visione delle slide e qualche giro ingiro per il metaverso.
SUI GIORNALI… La Repubblica, Il Corriere della Sera (anche il ViviMilano), RadioPopolare hanno già parlato dell’evento. Altri giornalisti hanno realizzato delle interviste e -immagino- se ne avrà presto visibilità sulle pagine di carta di alcuni periodici nazionali. Online, ho trovato questo
Qualche settimana fa sono stato contattato dalla FONDAZIONE VALORE ITALIA. Il tema era una loro iniziativa è finalizzata alla creazione dell’Esposizione Permanente del Made in Italy e del Design Italiano. Per raggiungere questo ambizioso risultato, la Fondazione ha lanciato alcuni workshop, il primo tra questi è titolato:”Tecniche e modelli per l’archiviazione e l’esposizione nell’era digitale“.
Dopo aver fatto due chiacchiere con l’organizzazione, ho accettato con interesse di tenere uno degli interventi del workshop. Parlerò di Musei 2.0 e di Moderni Ciceroni, ovvero: un mash-up di assistenti virtuali e meccanismi da social networking. Naturalmente evitando con cura di finire nel paradossi “Killer Wireless Museum” e senza occuparmi di installazioni e architetture interattive (c’è chi sa farlo meglio di me). Il workshop si terrà a Roma il 12 febbraio.
Tra gli altri partecipanti… Andrea Carignano (Seac02), Jeffrey Schnapp (Stanford University), Andrea Granelli (KANSO) e molti esponenti del mondo accademico e dell’architettura.
UPDATE: Continua a leggere l’articolo per vedere le slide del mio speech… Continue Reading »
FINALMENTE! dopo due anni che negli States si FA web2.0 (qualunque cosa significhi questo nome) anche in Italia qualcuno (leggi TOPIX) si è dato da fare per parlarne a suon di Mash-up. L’evento si è tenuto al Castello di Rivoli (TO) ed è andato davvero bene. Ho avuto il privilegio di introdurre la giornata, ma le cose belle del seminario sono da attribuire senz’altro alle micro-aziende ed ai singoli che -con mezzi limitati e grande talento- hanno mostrato a tutti cosa significa FARE INNOVAZIONE SENSATA.
L’esperienza Minsky a BG è stata positiva per chi era lì per far salotto o per idolatrare la Scienza. La verità che ho visto io è stata però diversa, e sta in un clamoroso FILE NOT FOUND e qualche dito nel naso!
Alla fine, abbiamo portato a casa tanti spunti interessanti ma non senza fatica. Continue Reading »
I prossimi tre eventi nei quali sono convolto sono a Siena (SDP), Torino (Web2.0) e Roma (Interfacce VI ediz.)
Sulla giornata di studi di Torino si può dire ancora molto poco (non si tratta di un evento open), mentre sugli altri due eventi cercherò di pubblicare (o linkare) un report ad-hoc.
Intanto, per chi fosse curioso, ecco i nomi delle persone coinvolte nei comitati organizzatori. Continue Reading »
Essere -con Matteo Penzo- il producer delle Frontiere dell’Interazione, è diventato un vero motivo di soddisfazione! Si è faticato tantissimo, ma siamo molto contenti di aver messo in piedi una giornata di quelle che lasciano milioni di stimoli per rinnovarsi.
In una edizione non esente da problemi tecnici e con una formula tra show e divulgazione che è sfidante, le Frontiere hanno avuto la forza di portare oltre cento persone a trascorrere una giornata (lavorativa) di metà Giugno parlando di interfacce emotive, senza negarsi musica live, filmati da relatori esteri, proiezioni, coffea break ricchi di golosità e tanto spazio al networking (anche wireless). Ragazzi che lavoraccio!
Se c’è stato un nome “scomunicato” dal fallimento della new-economy, questo è stato Kevin Kelly. Uno dei miei eroi. Una persona eccellente, che ho avuto modo di incontrare a Milano e che nelle “Nuove regole per un nuovo mondo” ha scritto:”L’economia di Rete parte con i microprocessori e finisce con la fiducia“. Continue Reading »
Milano, 5 aprile - “I mercati sono conversazioni”, Cluetrain Manifesto“. Nuovi modelli sociali e nuovi mezzi di comunicazione spingono le aziende a trasformare l’interazione con il pubblico spostandola verso il dialogo continuo.
Mezzi interattivi e multimediali affiancano la comunicazione tradizionale evolvendo le regole del gioco.
Questo è un evento business organizzato da Key-One (è dove lavoro io) e ARNOLD. Ci sarà anche una speciale testimonianza audio BJ Fogg (foto) - YackPack + Stanford Persuasive Technology Lab.
Sabato 8 Aprile, ho replicato in Università Cattolica. Gli studenti che avessero bisogno dei materiali si rivolgano al loro Prof. o mi scrivano qui: leeander-at-gmail.com
Con una rete wireless che raggiunge la terrazza dell’Hyatt Hotel di San Diego, ed il panorma della Baia sotto agli occhi, ecco che comincia dai tutorials lo show dell’eTech 2006. Vediamo come sono fatti -dal vivo- Jeffrey Veen e Jesse James Garret e come se la cavano dinanzi ad una audience di geeks. Continue Reading »
Ho spesso a che fare con aziende piccole e medie dove non sono disponibili budget faraonici per produrre un sito web, e sopratutto dove NON ci sono pratiche organizzative tali da rendere semplice le interazioni tra le varie aree dell’azienda che dovrebbero generare idee e realizzare il sito stesso. Ecco una possibile soluzione. Continue Reading »
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede a Redwood City, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime: un esempio di tecnologia italiana capace di calcare le scene della Silicon Valley.