Business Model? INNOVATION!
Non c’è nulla di rivoluzionario per chi mastica innovazione ogni giorno in questa presentazione di Alex Osterwalder, ma OGGI -con un 2009 che tutti dicono sarà di Crisi alle porte- ha particolarmente senso vedere quanta poco basti per rendersi conto che chi non innova muore. Inoltre, Alex mi piace perché ha il coraggio di dire cose come:”Wikipedia non ha bisogno di donazioni, ma di un business model!“. Non devo per forza concordare con il suo punto di vista, ma sentirlo arricchisce comunque il mio.
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Dal mio punto di vista: Nessun tempo è più fecondo del tempo di Crisi per Innovare. La Crisi è la certificazione che la ricetta precedente è stata messa in discussione e che -ognuno in misura adeguata al suo caso- deve mutare. Può permettersi di attendere solo chi può permettersi di perdere tanto denaro e tante opportunità senza morire. E questo ha davvero poco a che fare con la saggezza o la prudenza.
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ah, consentitemi qualche ultima nota -per me- significativa: Alex parla in modo esplicito di OPEN INNOVATION e di TEAM INTERDISCIPLINARI. Pensateci bene: Come dovrebbe fare una azienda con un business consolidato a esplorare le possibili innovazioni di prodotto, tecniche e di business model, se non coinvolgendo un team interdisciplinare e che miscela talenti interni all’azienda con nuovi talenti acquisiti da fuori?
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Personalmente vengo spesso stupito dal vedere che genere di persone vengono messe a guidare l’innovazione -spesso intesa come parcheggio del manager che non si sa dove mettere- anche laddove una practice per l’innovazione esiste. Pensare dunque che una azienda che può permettersi di mettere a libro paga quattro persone in più -ovvero quanto basta per una vera practice di innovazione- e semplicemente decida di non farlo, beh, mi pare folle.
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Ma forse questo approccio è dato dal fatto che -in fondo- sia Alex Osterwalder che io continuiamo a tenere in una grande considerazione l’economista -dalle nostre parti spesso bistrattato- Gary Hamel, di cui consiglio la lettura di “The Future of Management” (Numero UNO nella classifica Libri di Business nel 2007 negli Stati Uniti). Esiste anche in italiano.
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Nota: The Wall Street Journal recently ranked Gary Hamel as the world’s most influential business thinker
Questo semplice video -registrato in piedi nella hall del SXSW Festival – spiega bene chi è Alex e perché un giovane talento di questo genere, finisca per piacermi parecchio.
Alexander Osterwalder over businessmodellen from erwin blom on Vimeo.
Ascolta questa intervista sino alla fine e saprete anche qual’è il business model e la exit strategy di Alex :D
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NOTE
1. non so perché ma penso che uno come Alex in Italia sarebbe solo un disoccupato. (troppo giovane per essere credibile)
2. Il SXSW è una ficata pazzesca!











Questo video, questa demo tecnologica è quindi un momento assolutamente fondamentale della storia della tecnologia per come oggi la conosciamo e -quel che più impressione- parliamo del 1968!!! Sono davvero TANTI anni fa. Fatelo dire a me che ci sono nato nel ’68 e sono contare usando le decine. :) Pensate, che la Apple ha messo in commercio il primo mouse vero nel 


Questo articolo fa il paio con un altro apparso qualche giorno fa sempre su La Repubblica. Stavoltà è il guru 