Archive for the 'androids' Category

    Jan 31 2008

    Aste moooolto locali

    Filed under androids, gphone, ebay, aste, toothing

    ebay logoE’ da qualche tempo che mi gira per la mente una piccola idea: usare la piattaforma gphone/androids per aggiungere un quid di “localizzazione” al “classico” dashboard eBay. A che servirebbe? beh, a trasformare te stesso -mentre vai ingiro- in un cartellone che dice cosa stai vendendo su eBay. Ovviamente, se invece stai cercando qualcosa da comprare su eBay, e vicino a te si materializza qualcuno che la vende.. beh, BINGO.
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    Aldilà delle problematiche tecniche -per carità tutte risolvibili- vi starete chiedendo che senso avrebbe ridurre l’intero “mercato” eBay a tutto e solo quello di prossimità. Beh, ha comunque senso: da slancio all’acquisto di impulso e naturalmente…

    beh, aggiunge socialità densa. E d’altro canto non è detto che siano solo prodotti quelli che sono in vendita.

    Beh, questa parte dell’idea mi mette in un certo imbarazzo. Da un lato sarebbe un toothing avanzato (con tanto di profilo ebay degli astanti e foto), mentre dall’altro è una tecnologia che si presta ad un elevato numero di manipolazioni.

    Comunque sia, uno dei punti più controversi è passare dalla “prossimità” alla identificazione -pensate dentro al metrò- della specifica persona che sta vendendo quello che cercate. Nessuna tecnologia di prossimità può fare in modo che gli lampeggino gli abiti. :)

    Però, aldilà delle possibili ed ovvie integrazioni skype, si potrebbe aggiungere un piccolo device indossabile. Potrebbe trattarsi di una spilla di eBay o -come ho visto tempo fa applicato ai lettori mp3- persino un piccolo display lcd da attaccare alla giacca e che fornisce informazioni sugli items che volete transare.

    Beh, è soltanto una piccola idea. Chissà però cosa ne pensa gente come quella di Funambol.

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    Nov 13 2007

    Androids (o GooglePhone): il pensiero e l’interfaccia

    Prima di tutto, guardatevi il video…

    Sono molte le cose da dire, ma DUE sono notevolmente più importanti delle altre:
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    1) Già con l’iPhone era un bel dire, ma adesso -con il Google Phone- il popolo dell’indice ha gli strumenti per debellare quello del pollice, ovvero: siamo prossimi alla fine dell’interazione tipica con il cellulare (che usi con una sola mano e scrivendo con il pollice), e ci stiamo dirigendo alla velocità della luce verso una tecnica di interazione più “computeresca”, quella per cui reggi il device con una mano e ci interagisci con un dito (tipicamente l’indice) o più dell’altra mano.

    Questo cambiamento NON è una sciocchezza. Da un lato è determinato dal genere di contenuti di cui intendiamo fruire su un telefono. Dall’altro inghiotte il telefono dentro un device che assomiglia sempre di più ad un mini-computer. Detto in altri termini: Gphone è la definitiva morte del telefonino come l’abbiamo conosciuto nonché un passo che potrebbe erodere il potere di molte telecom locali… stay tuned

    2) La seconda cosa da dire è che GOOGLE ha scatenato una seconda enorme guerra anti-Microsoft. Così come il web e -più di tutto- le applicazioni web potenti, gratuite e performanti di Google (ed altri) rende quasi inutili i sistemi operativi (che servono solo per lanciare Firefox), adesso -con Androids- la battaglia è quella per eliminare Microsoft come software di basi di smartphone e dintorni e piazzarsi al suo posto. Ancora una volta non con un OS, ma con le applicazioni, ovvero quello che la gente poi usa.

    Una valutazione veloce…
    Microsoft NON mi piace. E’ più che altro una pessima casa di software. Un freno al progresso.
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    Questo però non mi fa sembrare più bella Google. Un manipolo di tecnici pieni di soldi e che NON so se siano pronti ad accollarsi le conseguenze del loro operato. Perché Google sta ricostruendo le mappe del nostro mondo. E la mappa rischia di essere tutto ciò che del mondo noi conosciamo.

    Occhi aperti gente. Google vi sta guardando.

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