Countdown: Manca una settimana esatta a Frontiers09

Tutti gli Speaker di Frontiers09
Adam, Matt, Manuel, Alex, David, Andrea ma anche Roberto, Riccardo, Daniele… sono almeno 26 le persone che -producer a parte- si avvicenderanno sullo stage di questa quinta edizione di Frontiers. Il tema, è lo spazio di sovrapposizione della Internet degli Oggetti, con le Smart Cities ed i Social network, e qualche “special guest” che ci porterà anche oltre le rotte previste per raccogliere una ventata di pensieri nuovi. Il programma della giornata.

Noi, e siamo in tanti, stiamo lavorando per voi (team). Voi spero verrete a vedere, partecipare, condividere, ma anche twitterare, flickerare, bloggare, alle Frontiere. E’ necessario registrasi. TAG: Frontiers09

leeander @ ExperienceCamp MILANO - Un Amore di Hardware

Nel 2000, la Altoprofilo SpA che avevo fondato, aveva come claim “The User Experience Company”, ma -dopo il 2004- non è che io avessi più posto la cosidetta UX al centro dei miei pensieri. Do per scontato che la UX deve essere integrata nel progetto, e sono passato ad occuparmi d’altro. Così, quando Nicola e Luca mi hanno coinvolto in questo Barcamp, non ho immediatamente ritenuto fosse la cosa giusta da fare. Poi, mentre si chiacchierava del perché e del per come forse non fosse la cosa giusta, ecco che è nata la scintilla. Se mi sto occupando di Internet degli Oggetti, e se gli oggetti hardware sono oggi alla portata di molte aziende, allora ha senso sistematizzare e raccontare alcune cose che penso da tempo, ovvero:

“Mettere in tasca, in auto, in casa, sulla scrivania dell’ufficio di ogni PERSONA propria utente, cliente, partner, affiliata, etc UN OGGETTO tramite il quale entrare in costante dialogo, all’interno di una logica bidirezionale e dentro un social network: 


Questa è la vera opportunità che la INTERNET DEGLI OGGETTI mette a disposizione. 

Un livello tutto nuovo di UserExperience.”

“Nessuna delle prossime infrastrutture può essere costituita da sole macchine o sole persone. La definizione stessa di tecnologia è da mutare ed intendere come l’output (in flusso continuo) di una rete di persone e macchine

e, se mi è consentito…

Questo è anche ciò che fa WideTag, Inc: 
gestisce la comunicazione massiva all’interno di reti condivise da macchine così come da persone.

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Widetag, Inc. sulle pagine di WIRED

Tratto dal quarto numero di WIRED:

…Wide Tag, una start up tecnologica che ha l’obiettivo di amplificare al massimo la nostra percezione del mondo. Immaginate di avere milioni di occhi e di orecchie che vedono e sentono per voi. Immaginate di poter conoscere in tempo reale la qualità dell’aria del luogo in cui vi trovate o il tasso di inquinamento acustico di una zona in cui state per comprare casa. O di avere un feedback immediato su quanta energia consumate e su quanta ne consumano i vostri vicini. Tutto magari su una mappa virtuale da aprire sul vostro iPhone….

- Ecco l’articolo completo su WIRED.it
Meglio dei Gostbusters :D

WideNoise 2.0 - Il rumore social va anche su TWITTER

WideNoise: Real Time Detections in CA (average in showed area)WideNoise: sharing noise levels via TWITTERWideNoise: Real Time Detections in Italy (average in showed area)

Di WideNoise e di come sia un modo per introdurre in concreto il concetto di Spime concepito da Bruce Sterling, ne abbiamo già parlato qui: Una rumorosa APP sullo Store.

Di fatto, il rumore percepito dall’iPhone tramite il suo microfono e -per quanto tecnicamente possibile- tradotto in decibel, viene posizionato tramite GPS e condiviso in una grande mappa planetaria del rumore. A me sembra già una ficata notevole, ma non vedevo l’ora di poter fare il passo successivo, ovvero: generare ulteriore partecipazione attraverso twitter!

WideNoise - Noise as Social Object :)La versione 2.0 di WideNoise, gratuita per chi possiede già questa APP, consente infatti di indicare l’account twitter in cui si vuole fare arrivare la notifica ogni volta che si effettua una misurazione del rumore con WideNoise. Questo semplice fatto, apre non soltanto a mashup sempre più efficaci (ad esempio qui trovare l’RSS di tutte e sole le detections), ma consente anche delle valutazioni di tipo più “filosofico”, ad esempio sul fatto che sul mio account twitter, adesso sia condiviso da persone e “macchine”. Il prossimo passo sarà infatti non solo quello di twitterare ondemand, ma di pensare a sistemi e sensori (e già ne esistono) che sono proattivi nel comunicare i valori registrati ed il loro significato.

Per chi vuol giocherellare con gli embedd, sul sito ufficiale WideNoise, c’è la possibilità di creare mappe embeddabili del rumore che più si desidera.

Che si sia pronti o meno, io credo che l’Era della Massive Data collection, spinta -tra gli altri- anche dai self tracker (di questo scriverò un’altra volta) sia prossima.

Di fatto, quando usciremo dalla crisi economica attuale, tutta una serie di tecnologie e modelli di business saranno stati cambiati. Potremmo -di colpo- ritrovarci un pò più nel futuro ed un pò meno nell’era industriale
. Noi ci stiamo duramente allenando per questo.

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..
ps. E’ sempre un piacere quando Bruce -padre di tutti gli Spime- si accorge di noi.
Bruce about WideNoise (on Twitter)

pps. Onore al principale maker di WideNoise, Foll, ed anche al resto del team, debuggers (yus | aaron) compresi.

ILMondo: Milano-Frisco & Ritorno

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Si ripete il tema giornalistico per cui le varie italiane in Silicon Valley vengono raggruppate tra loro. Ancora una volta siamo al fianco dell’ottimo Fabrizio -funambol- Capobianco. :)

President Obama on the Necessity of Science (27 aprile ‘09)

I believe it is not in our character, the American character, to follow. It’s our character to lead. And it is time for us to lead once again. So I’m here today to set this goal: We will devote more than 3 percent of our GDP to research and development. We will not just meet, but we will exceed the level achieved at the height of the space race, through policies that invest in basic and applied research, create new incentives for private innovation, promote breakthroughs in energy and medicine, and improve education in math and science. (Applause.)

This represents the largest commitment to scientific research and innovation in American history.

The commitment I am making today will fuel our success for another 50 years. That’s how we will ensure that our children and their children will look back on this generation’s work as that which defined the progress and delivered the prosperity of the 21st century.

My budget includes $150 billion over 10 years to invest in sources of renewable energy as well as energy efficiency. It supports efforts at NASA, recommended as a priority by the National Research Council, to develop new space-based capabilities to help us better understand our changing climate.

And today, I’m also announcing that for the first time, we are funding an initiative — recommended by this organization — called the Advanced Research Projects Agency for Energy, or ARPA-E. (Applause.)

This is based, not surprisingly, on DARPA, the Defense Advanced Research Projects Agency, which was created during the Eisenhower administration in response to Sputnik. It has been charged throughout its history with conducting high-risk, high-reward research. And the precursor to the Internet, known as ARPANET, stealth technology, the Global Positioning System all owe a debt to the work of DARPA.

Our future on this planet depends on our willingness to address the challenge posed by carbon pollution. And our future as a nation depends upon our willingness to embrace this challenge as an opportunity to lead the world in pursuit of new discovery.

- La trascrizione completa del discorso

The line between ‘work’ and ‘life’ is becoming blurred

The line between 'work' and 'life' is becoming blurred

Perché fare una startup in garage, se puoi farla in giardino? Un bel pannello solare sul tetto, banda larga e… un calcio a luoghi comuni, traffico, etc etc. - http://www.officepod.co.uk/podusers/concept/ - Dove si compra?

Cinque anni alla Frontiera

speaker_collageL’Italia NON è un paese facile. Non è un posto dove -senza soldi e coperture politiche- si possano fare miracoli. Eppure -ogni tanto- qualche eccezione capita. Non è mai un caso, bensì il risultato di talento, tanto sudore ed un pizzico di fortuna. Per cinque anni Frontiers of Interaction è riuscita a dare il suo contributo di speranza per l’innovazione, generando le condizioni per cui è stato possibile condividire conoscenze di vario tipo ed estrazione.

In cinque anni si sono avvicendati circa 50 tra speaker internazionali e menti emergenti italiane. Tra questi ci piace ricordare: Dirk Knemeyer, Bruce Sterling, Elizabeth Chirchill, Takanori Shibata, Pabini Gabriel Petit, David Kirsh, Jeffrey Schnapp, Nathan Shedroff, Dario Nardi, Nicolas Nova, Matt Jones, Jeffrey Haung, David Orban, Asheley Benigno, Rafi Haladjian, Muriel Waldvogel, Howard Rheingold, Luca Mascaro… e poi ancora Antonio Rizzo, Fabio Sergio, Paolo Rigamonti, Stefano Sanna, Alessandro Valli, Bruno Giussani, Fabrizio Capobianco, Giorgio De Michelis, Roberto Fraboni, Roberto Borri, Teresa Colombi, Sebastiano Bagnara, Francesco DiNocera, …e sono certo di star dimenticando molti nomi.

Frontiers of Interaction viene realizzata grazie alla collaborazione attiva di persone ed aziende che credono in questo progetto e ne coprono le spese vive o realizzano le attività necessarie perché abbia successo. Senza che mai nessuno tenga un euro per sé.

Frontiers è senza fronzoli, senza cravatte, senza chiacchiere. E’ il posto dei Maker, degli innovatori seriali, di coloro che prediligono FARE.

Frontiers è un evento nato dal basso, fortemente voluto da quelli che WIRED definisce ItAliens. Persone che non si arrendono all’idea di una Italia incapace di fare della Innovazione sistematica e -tramite questa- costruire un Paese più moderno, sostenibile, libero. Una Italia capace di fornire maggiori opportunità ai talenti e -loro tramite- capace di creare maggiore ricchezza per tutti.

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Domani (entro la mezzanotte) va online il nuovo sito ufficiale della Conferenza, ma già adesso trovate il gruppo Facebook e la registrazione aperta su Upcoming. L’8 Giugno Frontiers ritorna. Appuntamento a ROMA.

Wolfram|Alpha Sneak Preview. Anche Google -un tempo- era solo un motore di ricerca…

Dopo mesi di informazioni superficiali e sparpagliate, le tessere cominciano a far emergere il soggetto del mosaico. Signore e signori ecco Wolfram Alfa, raccontato dal suo creatore. Finalmente ad UNA RICERCA CORRISPONDERA’ UNA SOLA RISPOSTA.

E non pensiate che stiano scherzando…

John V. Willshire: Breve storia dei media & futuro della Pubblicità

via http://alexpapa.blogs.com/