Augmented Reality: Tu costruirai la tua allucinazione o farai la ruota?

Augmented City 3D from Keiichi Matsuda on Vimeo.

Qualche giorno fa, David mi ha segnalato questo video e finalmente ho avuto modo di vederlo: Impressive!

Cosa mi è piaciuto? beh, aldilà del 3D, è un video di buona fattura con molteplici idee di interfaccia sensate. Ma quello che mi ha entusiasmato è quando il protagonista eccede, facendo un hacking della sua stessa realtà, modificandone il mondo che vede fuori, costruendo la sua propria allucinazione. Un tocco di Cyber Punk patinato (così patinato, che mi chiedo se l’autore abbia compreso quale vaso di Pandora ha scoperchiato).

AR

Intrigante anche il finale: Il classico incontro con la ragazza qui assume un sapore tutto nuovo. Il protagonista si premura di proiettare attorno a sé -come fosse la ruota di un Pavone- tutto un suo micro-mondo di valori e passioni (la sua playlist, i suoi libri preferiti, etc). Mi ha molto ricordato la mia questione delle “interfacce estese” che ogni avatar si crea in un mondo online immersivo. Solo che qui sarebbe meno ingombrante… ognuno si porterebbe semplicemente dietro la propria “facebook page”, rendendola visibile ai friends o pubblica per chiunque volesse guardarla. E qui una AR basata su eye-tracking sarebbe molto meglio di questi digitatori dell’aria mostrati nel filmato.

2 Comments on “Augmented Reality: Tu costruirai la tua allucinazione o farai la ruota?”

  • Molto molto interessante… mi fa piacere che nel suo sito Matsuda parli di “hyper-reality”, che ovviamente mi riecheggia il mio punto di vista sugli hyper natural objects e la fusione totale tra informazione e realtà…

  • Interessante stimolo di riflessione di come la distanza tra quello che abbiamo nella nostra testa e il mondo che ci circonda stia diminuendo.

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