Un layer di AR dietro ogni oggetto
Con la scusa del Natale, Starbucks ha “inventato” il gadget a realtà aumentata.
Di per sé non è rivoluzionario ed anche il video mostra i suoi limiti. Al contempo, mi immagino che un proliferare di applicazioni simili ci possa trasformare in cercatori di realtà aumentata, che scansionano casa in cerca di oggetti che manifestino la loro unicità digitale in precise condizioni e momenti. Una via di mezzo tra una caccia al tesoro, una lotteria ed una allucinazione. Buone feste.

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