foi10: l’abbiamo fatto ancora

Sognatori, Eroi o forse -semplicemente- peccatori recidivi.
Lo abbiamo fatto ancora. Abbiamo rifatto Frontiers of Interaction per la sesta volta. E più andiamo avanti e più ci prendiamo gusto.
Abbiamo edificato un vero e proprio Tempio dei Geek, e poi -non contenti- lo abbiamo aperto e condiviso

Se l’Italia fosse quella vista lì dentro all’Acquario Romano, non mi sarebbe mai venuta voglia di andarmene dall’Italia. Se l’Italia sapesse anche solo ASPIRARE ad essere quella che ho visto li dentro, varrebbe la pena di combattere per restare. E, nel dubbio, anche se sogno spesso luoghi oltre oceano, sono ancora qui.

Davvero Frontiers è così rilevante?
Questione di essere o forse di desiderare, ma dove altro troverei un posto -edificato nel 1887 con colonne e affreschi- dove si possono incontrare in un sol giorno: Lightsaber & Ministri; Geni della Robotica e Guru dell’Energia; Ingeneri dei materiali da superman e Istituzioni; Studenti (anche canadesi) e Cantastorie; magari con in sottofondo musica elettronica o anche Jazz?
Luke Williams Keynote

E di contro: questa storia dell’esserci o del fuggire è anacronistica.
Viviamo in un mondo complesso e c’è un solo grande ecosistema lì fuori. Se -da un lato- preferisco il cibo LOCALE in quanto più controllabile e sostenibile, non posso pensare che il software e certi servizi -come i social network stessi- siano “locali”.

Facebook ha senso perché è l’elenco del telefono del Pianeta, come Google ne è l’archivista della conoscenza. Questi progetti non possono essere concepiti in modo locale.

Nella mia mente, ha senso parlare di LIFECYCLE dell’innovazione: Innovazione -qui intesa come trasformazione di conoscenza in denaro- è un processo di trasformazione che può avere luogo soltanto se coesistono in esso: RISORSE ed OPPORTUNITA’.

Frontiers è stato il LUOGO, dove alcune delle persone di maggiore talento che stanno in Italia, sono state a stretto contatto con imprese, personaggi, autori, giornalisti e persino il Ministro competente. Per appunto: RISORSE e OPPORTUNITA’.

Abbiamo generato un terreno in cui si possono sospendere le distanze (oltre 300 presenti contro 3200 in streaming!) e focalizzarsi sulle idee.

Idee, come quelle, raccontate, editate, proposte, discusse e rielaborate nei workshop: Nuovo content e format di Frontiers che -ritengo- non lasceremo più.

Difficile adesso, così a caldo, fare un elenco delle cose accadute che ho voglia di fissare nella memoria attraverso il blog. Come spesso accade, alcune delle cose che si fissano sono più relative al mood e all’effetto visivo, mentre ogni giunzione sinaptica diventa parte di noi stessi, indistinguibile dal resto.

Così finisce che l’applauso sgortato potente e spontaneo alla citazione del tema musicale di STAR WARS, o gli applasi per i Workshop, o le immagini che arrivavano dal megaschermo del Duomo di Milano, saranno probabilmente ciò che io ricorderò più a lungo.

Per tutto il resto, ovvero la sostanza di Frontiers…
Ci sono mille foto, mille volti, mille idee che rappresentano quello che accade ogni volta e -su tutti- come anche lo scorso anno, emerge il racconto di Roberto Bonzio. Un altro che -guardacaso- ha la parola FRONTIERA tatuata nel nome del suo progetto.

Lo speech di Roberto Bonzio, è un po’ l’archetipo per i talk “alla Frontiers”. E da qui, vale la pena di ripartire per scoprire cosa è stata l’edizione 2010.

Questo, invece, il mio personale messaggio: Diamoci da fare nella Internet degli Oggetti

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- Tutti video sono qui

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4 Comments on “foi10: l’abbiamo fatto ancora”

  • Massarini chi?!?!?!

  • Ciao Leandro,

    congratulazioni e complimenti per questa interessantissima edizione. Ho seguito in parte lo streaming, da me e anche nello spazio messo a disposizione a Milano da 2lifecast…. e quello che ho perso sto cercando di recuperarlo ora…..
    spero l’anno prossimo di essere fisicamente presente!
    Interessantissimi interventi e ispirante dibattito intorno…..
    Great!

  • Graaaande.
    Qualcuno le ha postate le foto di 2lifecast? :))

  • Ciao Leandro,
    ancora complimenti, ho postato anch’io qui (http://meedabyte.wordpress.com/2010/06/09/unanalisi-laica-e-pragmatica-di-frontiers-of-interaction-2010/) una mia analisi di FOI 2010.

    Spero vivamente di poter esserci anche l’anno prossimo.
    Per adesso cerco di “sbobinare” tutte le idee ricevute in quei due giorni.

    Un saluto!
    PS: don’t give up the fight!

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