Siti in 10 minuti: Nuovo IlSole24Ore etichetta nera

Riprendo la tradizione dei SITI IN 10 MINUTI per dare il benvenuto alla nuova “Black version” del sito de ILSOLE24ORE.
In un certo senso aggiungendo anche la mia voce al rumore mediatico auto-generatosi per via della rilevanza della testata.
Come spesso capita in queste review, sono più ombre che luci, e -prometto- prima o poi troverò la cavia giusta per fare 10minuti di sola diffusione di incensi. Sto cercandola…

Siti_in10minuti: IlSole24Ore from leeander on Vimeo.

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5 Comments on “Siti in 10 minuti: Nuovo IlSole24Ore etichetta nera”

  • Mamma mia: affordance al minimo con quell’advertising…
    Spero che lo tolgano presto e lo rendano meno invasivo: non si capisce davvero la differenza tra notizie e pubblicità: il che - io credo sia voluto - è molto male…

    Meno male che uso ormai solo i feed per informarmi :D

  • Beh, in realtà -con questa adv automobilistica con tanto di tachimetro a destra- l’effetto diventa particolarmente negativo quando ANCHE nell’immagine principale in cover compaiono numeri e tabelle (cosa che avviene spesso in un giornale economico).

    In ogni caso, credo che aldilà del visual, tutti i problemi più strategici dei quotidiani online e quindi anche del Sole, siano prima dell’emersione dei pixel.

    Si chiama strategia di posizionamento del contenuto ennesimo, bilanciamento dell’ADV e soprattutto “architettura dei contenuti”. Robe che -tutto sommato- pochi trattano e che -generalizzando- pochissimi clienti comprendono e vogliono davvero pagare.

    E -a dirla tutta- è proprio tutta una questione di soldi.
    Non in termini assoluti di cifra, bensì relativi a COSA è disposto a pagare il committente (perché lo vede), cosa sa di dover pagare (perché tutti gli altri lo fanno. es. licenze Oracle), e cosa invece potrebbe e dovrebbe fare, ma NON è main stream quindi non lo si fa (tagli, etc etc.) oppure ci si spende poco (e quindi si raccoglie poco).

    E’ la politica dei piccoli passi (di solito costosi), piccoli rischi e piccoli ricavi (che di solito arrivano solo perché il mercato cresce e non per meriti diretti). E’ la NON innovazione che vince -di solito- in questo paese. Quella incapacità di prendersi qualche rischio ma lottare per stare tra i numeri uno globali.

    In una frase, nella mia esperienza…
    E’ davvero difficile vendere qualcosa che può rendere leader a qualcuno che NON ha piena consapevolezza del fatto di potere e volere essere un leader.

  • Davvero interessante e istruttivo specialmente quando parli di strategia di posizionamento del contenuto e architettura dei contenuti. Sono giornalista e blogger digiunissima di questi argomenti, ma certe cose le noto anch’io. Potrei chiderti una cosa? Qual’è il miglior sito di magazine che conosci? E perchè lo è?
    Ciao!

  • @Francesca

    per farti delle idee tue, comincia a guardare qui: http://www.niemanlab.org/

    io leggo contenuti o autori, non giornali.
    difficilmente digito la URL di una homepage di un giornale. Semmai seguo dei topic o delle persone. E spesso -dati i miei interessi- finisco su giornali come questo http://www.readwriteweb.com/

    che -a vederlo dalla BUCCIA- non è poi chissà cosa.

    come dicevo prima, il problema non è quanto fico è il nero della home.

  • POSTATO ADESSO da Riccardo LUNA (Wired Italia)
    Se una cosa non è stata twittata, possiamo dire che sia realmente accaduta? Se lo chiede Usa Today http://bit.ly/bRi90b

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