Una proposta: Il Polo Italiano della Internet degli Oggetti
Il discorso relativo ad un Polo Italiano della Internet degli Oggetti è abbastanza lungo ed articolato. Ci lavoro già da mesi e sto collezionando feedback da interlocutori accademici, politici, industriali.
Non so se il tema emergerà come il suono di una sveglia nel torpore e nella paura che mi pare abbia congelato il paese, ma noi ci proviamo.
Il tema è stato lanciato pubblicamente per la prima volta in questa intervista che Enrico Pagliarini di RADIO24, ha fatto a WideTag, con me & David dinanzi ai microfoni e la mia figlioletta di 3 anni e mezzo in sala regia. :)
Come si sta sviluppando la connessione tra le cose e quali opportunità di mercato offre l’ultima frontiera della rete? A 2024 intervengono due fondatori di Widetag, un’azienda californiana che osserva e sviluppa le opportunità della connessione tra gli oggetti: David Orban, chief evangelist (divulgatore), e Leandro Agrò, amministratore delegato.
- Ecco il link all’Articolo originale e Audio (nella quale David ed io parliamo più o meno a partire dal minuto 20)
- oppure IL FILE SOLO AUDIO della PUNTATA.

[...] un mese fa, a RADIO24, ho parlato per la prima volta della NECESSITA’ di realizzare un POLO PER LA INTERNET DEGLI OGGETTI IN ITALIA, e la mia [...]
Buongiorno,
sono un docente universitario dell’universita’ di siena, di formazione ingegneria delle telecomunicazioni. Dal prossimo anno inizio un corso dal titolo Reti di Sensori, argomento su cui ho fatto ricerca negli ultimi anni occupandomi in particolari di problematiche di trasmissione e accesso al canale. In questo momento mi sto muovendo alla ricerca di finanziamenti europei nel settore IOT e trovo interessante l’idea del polo di cui ho avuto informazione scaricando un seminario su IOT da Youtube. Credo sia importante in questa fase raccogliere il piu’ possibile le energie in questo settore che potrebbe essere strategico per l’Italia nei prossimi anni, visto che presumibilmente permettera’ a piccoli attori nel settore ICT di aprirsi larghi mercati facendo leva sull’innovatività dei servizi.
Contestualmente, faccio anche parte del consiglio scientifico di un organismo (CNIT, di cui trova riferimenti in rete) che raccoglie le piu’ importanti universita’ italiane nel settore telecomunicazioni. In questa fase stiamo mettendo a punto nel consiglio l’elaborazione di una lista di settori strategici sui quali muoverci come enti di ricerca nei prossimi anni per la ricerca di finanziamenti, e ovviamente la IOT rappresenta uno dei settori indivifuati. Potrebbe essere intereressante presentate in ambito CNIT l’idea del polo, nell’ottica di creare connessioni piu’ possibili strette fra mondo accademico e aziende.
In attesa di un riscontro, la saluto.
Andrea Abrardo