Tormentone iPad: il video UX con Luca Mascaro

Il giorno di iPad from leeander on Vimeo.

…device mobile SI, ma dalla cucina al salotto. :D

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4 Comments on “Tormentone iPad: il video UX con Luca Mascaro”

  • [...] 29, 2010 alle 08:32   Sta quasi diventando una tradizione la chiacchierata che faccio con Leandro ogni volta che Apple annuncia un qualche nuovo prodotto [...]

  • Sono d’accordo con Leandro, la vera rivoluzione mancata è l’interazione tra più iPad, è l’idea che più oggetti insieme permettono funzionalità e interazioni non possibili se utilizzati da soli…

    Il progetto di Domus Academy “Twin Schools” andava in questa direzione 15 anni fa…

    La stessa Motorola nei suoi concept products “New Life Forms” del 2001, in particolare in “Shared Knowledge”, mostrava proprio questa idea…

    Youtube su questo ci aiuta a ricordare:

    http://www.youtube.com/watch?v=aNCHgKsYtPw

    La domanda è: come si fa a dirlo alla Apple?

    Silvio

  • Quanto è vero quel che dici caro Silvio. Purtroppo quando arrivammo a Cupertino pieni di gran bei progetti (parlo del famoso Apple Design Project del 1997) NON CI HANNO OBBLIGATO A RESTARE :DDDD

    Quando Steve dice “abbiamo costruito una azienda da 15 MILIARDI di dollari di fatturato” sta anche dicendo: non tocca più a noi fare le innovazioni radicali. Quelle sono compito degli outsider, dei diseredati, dei disperati, dei pazzi.

    La Apple di iPhone, iPod, iPxd è mainstream. Fine.

  • (?)La Apple di iPhone, iPod, iPxd è mainstream. Fine.(?) Qui il ‘mainstream’ non e’ conseguenza ma parte fondamentale della strategia nella costruzione dell’ ecosistema. La realizzazione tecnica di qualsiasi idea e’ ridicolarmente semplice ma la necessita’ e’ di salvaguardare/sfruttare/incrementare il sistema. L’ innovazione top edge esiste ancora ma occorre cercarla un po’ piu’ approfonditamente. Il processore semi-proprietario, la disponibilita’ di una base di sviluppatori enorme a -60 giorni dalla data di disponibilita’ dell’hardware, un mercato di clienti unico al mondo disposti a pagare un servizio essendo convinti di pagare un applicazione… etc). Analizzare (persino a posteriori non e’ facilissimo) le ragioni e cause aitua a capire un po’ meglio le cose. L’ enorme importanza storica del Next nella storia di Jobs e’ fondamentale per esempio. L’innovazione radicale e’ ancora possibile (il continuo rifiuto ad usare flash mi sembra parecchio radicale per esempio :) ma deve tenere conto della salvaguardia dell’ecosistema. Se si vuole essere liberi di sviluppare innovazioni da zero e senza alcuna limitazione consiglio un N900 con Maemo ( http://liqbase.net/ per esempio o http://www.youtube.com/watch?v=WRMxSStlGxg ). Un po’ piu’ difficile, lo so… tl;dr

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