I4P: Il concetto di Confine

Precipitatevi in un mondo antico al punto da NON possedere alcuna carta geografica del mondo. Ogni esplorazione era -per definizione- diretta a luoghi sconosciuti dai quali NON proveniva alcun segnale. L’unico modo di conoscere era dunque l’imbattersi in nuovi luoghi, nuove culture, nuovi contesti, senza alcun preavviso. L’assenza di mappe e di segnali amplifica le diversità ed il senso di PERICOLO, occupazione, competizione, CONQUISTA.
Ai tempi della antica Roma le carte geografiche hanno cominciato ad essere uno strumento valido, su queste si segnavano dei CONFINI che sancivano le diverse appartenenze e -al contempo- i pericoli “hic sunt leones” nel volgere lo sguardo verso le inesplorate Africa ed Asia.
Queste IMMAGINI DEL MONDO rappresentate dalle carte geografiche sono state fondamentali per l’evoluzione dell’uomo, dandogli -un poco alla volta- coscienza del proprio posto sia nell’universo che nel molto più terreno esistere. Le mappe -un pò alla volta- hanno segnato i confini tra ciò che era amico e ciò che era alieno. Le Carte Geografiche sono state l’immagine cognitiva del Pianeta e con essa dell’umanità che ci vive.
Oggi come oggi, l’IMMAGINE del MONDO a cui guarderebbero eventuali Alieni è la Rete Internet. Il continuum di persone, idee, progetti, attività commerciali, conquiste scientifiche, religioni, stupidari, cultura e quant’altro rappresenta l’umanità tutta. In questa immagine del mondo non ci sono confini e -nonostante qualunque tecnologia possa essere rivolta anche al male- l’immagine mentale e cognitiva della Rete è così potente da consentire un altro balzo nell’evoluzione dell’umanità.
La rete è oggi l’immagine cognitiva del Pianeta e con essa dell’umanità che ci vive.
Per questo non è come pensare che il Nobel possa essere dato ad una caffettiera. Perché NON è ad una tecnologia che intendo vada assegnato un riconoscimento incredibile come il Nobel, bensì alla idea nuova di umanità che questa tecnologia ha permesso di vedere rappresentata.
Per ironia della sorte, il Premio Nobel nasce dalla invenzione della dinamite e Internet dal denaro della ricerca militare. Anche per questo motivo io sostengo la candidatura di Internet per il Nobel per la Pace 2010.
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Ancora un grazie a Riccarco Luna e tutti gli amici di WIRED per aver concepito e star lavorando a questa idea.

Nelle foto, lo stesso Riccardo Luna, in compagnia alle moltissime personalità televisive, politiche e scientifiche che sono state parte dell’evento inaugurale della Candidatura. Vedere sul Palco il premio Nobel per la pace 2003 Shirin Ebadi è stata una emozione notevole. In onore a tutti i Nobel per la Pace passati e futuri ho portato la mia bimba di tre anni e -in qualche modo- è stato il suo battesimo sociale nel mondo del suo papà. Benvenuta :)
Tags: #I4P, border, confine, Internet, l'immagine del mondo, Nobel, Shirin Ebadi

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