World Usability Day 2009, Opening Speech

Sinceramente NON avrei pensato di parlare ad un evento usability, ne di divertirmi o imparare qualcosa. E invece accade che il World Usability Day (evento distribuito su scala planetaria come somma di eventi locali) quest’anno è stato organizzato da SrLabs (che continuo a pensare sia una società-gioiello) e LudoTic (queste ragaZZE fanno ergonomia dei giochi, che dire di più?) ed ha funzionato davvero bene.

Questo non soltanto perché è stato un evento che ha saputo concentrarsi su robe concrete e non su starlette e gente che veniva a mostrare i lustrini, ma anche perché -e non lo credevo- l’USABILITA’ RESTA UN MESSAGGIO DAVVERO ATTUALE. Già, perché la verità è che spesso, sia a chi vende questi servizi che a chi le compra, mancano proprio le basi.

Sotto la crosta dura delle solite trenta persone che sanno di quel che parlano, c’è un oceano molle e sperso. Talvolta persino in malafede. E dunque ben venga il ritorno alle basi ed il focus sulla Usabilità.

Personalmente -e mi occupo di usabilità ormai da parecchi anni- ho percepito l’invecchiamento del termine USABILITA’ ed il farsi avanti di approcci più aperti, markettari ed accettabili per il mercato, come la User Experience. Al contempo, approcci più larghi ed aperti hanno consentito di “mollare la presa” su ciò che davvero sono i fondamentali della materia. Ecco che -senza esagerare al contrario o si finisce nel baratro accademico- ho trovato soddisfazione nel vedere avvicendarsi in sala della gente che sapeva il fatto suo.

Il massimo del godimento è stato poi quando gli amici Davide Casali e GianAndrea Giacoma hanno portato qualcosa di concretissimo e nuovo all’altare della usabilità, iniettando in tutti noi il virus della USABILITA’ SOCIALE.

GianAndrea Giacoma + Folletto al World Usability Day

A mio modestissimo parere, se questo loro approccio lo avesse tirato fuori qualcuno in California, avrebbe come minimo già un libro sullo scaffale di ogni libreria fisica e un sito dedicato realizzato dall’Editore del caso. Purtroppo, dalle nostre parti, siamo bravi a sprecare ogni talento, e dunque esiste il pericolo (!!!) che poco o nulla accada. In ogni caso, in barba alla più castrante delle società occidentali, c’è un sacco di gente che ci prova lo stesso, e Gian & Folle sono fatti di quella posta lì, e l’avranno vinta in qualche modo.

Ecco le loro slide:

-
beh SI, è vero c’ero anche io. :)
Adesso, a bilanciare le tante cose belle dette sull’Usability Day milanese, devo ammettere che tra gli speaker c’ero anche io.

Il sunto delle mie parole introduttive è presto fatto:

  • Il contributo della Usabilità alla Sostenibilità, sta nel fatto che le tecnologie che sopravvivono e hanno l’opportunità di evolversi sono quelle che vengono adottate, e -nella vicinanza di prezzo e di performance- l’adozione dipende fortemente dalla migliore usabilità disponibile.
  • Esistono molti interessantissimi esempi di User Experience “estrema”
  • I Social Network stanno gemmando nuove categorie di partecipanti alla Rete, come Self Trackers ed i Makers
  • In Rete stanno emergendo una miriade di nuovi attori, che sono oggetti sociali
  • Gli hardware sociali, le nuove categorie di utenti, e le dinamiche intrinseche dei Social Network, richiedono un specifico approccio sia progettuale che di verifica

Le slide del mio speech di apertura le trovate subito di seguito.

Ux10
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A margine dello speech sono state dette molte cose che non troppo hanno a che vedere sull’Usabilità.
Spero qualcuno ne scriva. Io mi fermo qui.

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2 Comments on “World Usability Day 2009, Opening Speech”

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