Con iPhone la TV diventa un pò 2.0
Ieri è stata prima la giornata nei recenti anni in cui la TV non è stata soltanto la grigia scatola a cui è attaccata la mia WII. Il merito di ciò va a due eventi tra loro assolutamente scollegati eppure entrambi segno dei tempi.
Il primo “evento” è stato il client iPhone che CNN ha messo in VENDITA su APPStore.


Questo sw dalla UI incasinata ma dalle features di assoluto rilievo, consente agli utenti di avere la CNN sempre in tasca (e questo giustifica almeno in parte il fatto che sia a pagamento) ma soprattutto consente agli USER di mandare alla redazione di CNN foto, video e testi. Si tratta di un modello di giornalismo distribuito che abbiamo già cominciato ad assimilare per i tanti altri esempi come CURRENT, SKY TG24 ed altri ancora, ma che MAI SONO STATI COSI’ POTENTI come oggi lo è iCNN.
L’oggetto software iCNN per iPhone coglie al massimo le caratteristiche di rapida cattura di foto e VIDEO di iPhone e lo rende la perfetta macchina per il giornalista on the road.
La questione crisi dell’editoria dipendere che parte degli attori della “informazione” sono percepiti come residuati del secolo scorso, e questa sensazione diviene evidente quando hai in mano un oggetto come iCNN. Sinceramente a me è parso lo tzunami dopo il terremoto della crisi dell’Editoria. Qualcosa che improvvisamente ti mette dinanzi alla situazione in cui di tutto il mondo del giornalismo che conoscevamo è rimasto solo il BRAND (CNN e Current su tutti) e la FIRMA, intesa come singolo giornalista o team/trasmissione.
Questo ci porta al secondo evento di ieri: ANNOZERO.
Ho seguito l’intera trasmissione con l’iPhone “sintonizzato” su #annozero con Twitterrific, ed è stata UNA ESPERIENZA DI TV AUMENTATA o -per usare il solito termine- di TV 2.0.
Centinaia di volti e di voci che CONDIVIDEVANO attorno alla trasmissione idee, commenti, freddure. Una tribù istantanea e dinamica capace persino -almeno in parte- di SCIAMARE poi su Porta a Porta (che io non vedrò mai più qualunque cosa accada). E con temi come Berlusconi, Daddario, Sanità e Protesi (disgusto) i toni ed i discorsi potete immaginarveli o trovarli con il search.
Una delle caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione è che il fatto di ieri -ovvero seguire annozero anche su twitter- non è più episodico ed isolato. Internet sta finalmente diventando diffusamente SINCRONO e su twitter -come su Facebook e altrove- trovate ogni genere di argomento commentato e CONDIVISO in tempo reale.
Credo che -anche in TV- farebbero bene a mettere i TWITTER WALL che già alcuni (Come Frontiers of Interaction) hanno introdotto nelle conferenze. E penso debba essere qualcosa che viene dal format e non dalla tecnologia, perché -personalmente- ritengo che la accelerazione data dal mobile sarà la tomba della TV 2.0

Repubblica, Corriere, RAI, stanno gettando via il loro BRAND e la loro credibilità per inseguire gossip, politica, polemiche, disinformazione etc. Mentre REPORT, ANNOZERO e i Grillo, Luttazzi, Travaglio -persino con i loro toni- emergono come BRAND. Spesso, gli unici che sembrano avere una dignità e credibilità adeguata, sono quelle persone che contribuiscono con il loro User Generated Content. Anche qui, chiunque tu sia e qualunque sia il tuo “Prodotto” non puoi esprimere un valore superiore a quello dei tuoi utenti.
Pensiamoci.
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Piu’ facile creare un brand da zero quando si e’ di nicchia.