Siti in 10minuti: il caso REGIONE LOMBARDIA

leeander.com | Siti in 10 minuti: REGIONE LOMBARDIA (ita) from leeander on Vimeo.

Cos’è “Siti in 10 minuti”?
Ho inventato questo format per poter dire VELOCEMENTE e senza alcun EDITING cosa penso di un certo website.
Registro con Screenflow senza stoppare, editare, tagliare, quindi con ampio margine di miglioramento e con tutto il “rischio della diretta”. NON PREPARO il lavoro, le frasi, etc. Mi limito a navigare per un paio minuti il sito di cui intendo parlare, ed annotare qualcosa nella lavagna che poi è visibile nel video.
C’è ampissimo margine di miglioramento in Siti in 10 minuti, soprattutto in termini di raggiungimento di una sintesi maggiore: Purtroppo la sintesi costa troppo tempo.
Spero che le critiche che sollevo, così come gli esempi positivi che cito, possano essere di un qualche aiuto alla comunità di coloro che costruisce questi servizi online, così come ai loro committenti.

Il caso REGIONE LOMBARDIA
Pur non avendo un particolare interesse sui siti Governativi, ecco che anche questo secondo caso è una Istituzione di tipo pubblico. D’altro canto vivo in Lombardia ed il sito mi era stato persino indicato nei commenti al mio precedente post. Quindi, perché no?

Ecco (suggerimento di Simbul al precedente caso) l’elenco delle URL mostrate nel video

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7 Comments on “Siti in 10minuti: il caso REGIONE LOMBARDIA”

  • OpenCongress è incredibile. Roba da trasferirsi negli USA solo per poterlo usare :D

  • Beh, potrei essere “cattivo” ed aggiungerti “n” altre ragioni per trasferirsi negli US, ma preferisco “fare il buono” e dire che SPERO VIVAMENETE CHE -prima o poi- qualche servizio pubblico online riesca a farci dire lo stesso per l’Italia. Certo NON mancano i talenti per progettare, realizzare, testare oggetti internet anche molto complessi. Con i 45 + 10 MM euro di Italia.it ci metti su un fondo di venture per 50/75 startup web ognuna delle quali sarebbe capace -e ben felice- di fare l’equivalente di Italia.it

  • Ciao Leandro!
    Questo format dei “siti in 10 minuti” è veramente molto interessante e utile :D

    Riguardo a questo video sul sito di Regione Lombardia sono sicuramente d’accordo su alcune cose tipo l’ambiguità del bottone mascherato da link.

    Ma riguardo alle tue critiche rispetto alla mancanza di centralità del cittadino in Regione sono meno d’accordo. Perchè se c’è una regione che ha a cuore il coinvolgimento e la responsabilizzazione delle persone è proprio la Lombardia, tramite la sussidiarietà, le doti scuola, lavoro, formazione, ecc…
    Proprio perchè siamo in Italia, il riferimento ai social network come strumento di responsabilizzazione delle persone non sarebbe assolutamente sufficiente! Saremmo in dieci ad utilizzare questi meccanismi.. ci vuole tempo.

    Quello che è possibile fare per rendere i cittadini più protagonisti è illustrato nella sezione “CIttadini” che non hai aperto. Come primo link in evidenza sta appunto la presentazione dei valori e del programma di Regione (sì, ok, è un pdf e bisogna passare per una pagina di appoggio, però c’è ed è la prima cosa che si offre ai cittadini).

    Grazie per il tuo lavoro :)

    ciao!
    Leonora

  • MAMMA MIA!
    Scusami Leonora se anziché darti subito feedback su quanto hai scritto qui, mi soffermo a dire son possato dal tuo blog e sono rimasto colpito dalle favolose foto http://www.lyonora.it/

    In merito al format Sitiin10minuti, c’è da dire che è ruvido e superficiale abbastanza da pedersi delle cose. Eppure lo vorrei ancora più sintetico. Se fossi davvero ganzo dovrei saperlo fare in cinque minuti. Solo che la sintesi richiede prove e lavoro, ovvero un tempo che oggi io non posso dedicare.

    In ogni caso, NON concordo quasi mai con chi mi dice -e non è esattamente il tuo caso ma è vicino abbastanza- che “la sua audience non è pronta” oppure “i suoi utenti sono speciali, diversi, etc etc”. Non che di tutte le audience si possa fare un fascio, ma certamente vanno tenute conto alcune regole di fondo, tra cui -per me- la prima è la seguente: Chiunque tu sia e qualunque sia il tuo prodotto, il valore espresso dai tuoi utenti o clienti è superiore a quello che tu puoi esprimere.

    …e non c’è bisogno di tornare a “i mercati sono conversazioni” per dire che il cittadino NON va educato ma LIBERATO. Diamogli gli strumenti e loro fioriranno da soli. Che è anche il miglior modo per farsi aiutare da un nugolo di teste pensanti pronte a comparire spontaneamente ed educare i loro vicini in nostra vece.

    Ah, se in Regione c’è libero il posto ci Chief Strategist, ditemelo. :D

  • come sempre, massimo apprezzamento sul format.
    Riguardo ai siti della PA, sovente si sbandiera l’accessibilità W3C per giustificare l’effetto “internet archive” che citavi tu. Scuse o realtà?

  • Ritengo “Legge” italiana sull’Accessibilità sia -opinione personale- un papocchio disastroso. Al contempo ha però costretto tutte le PA a cambiare quanto avevano già prodotto in precedenza -ovvero quasi nulla- ed evolvere allo stadio attuale. Certo con quel sistema di vincoli oggi non è banalissimo fare il prossimo passo verso OpenCongress.

    D’altro canto, quando si deve ricorrere alla LEGGE per obbligare qualcuno -Ente o Persona che sia- a fare qualcosa che avrebbe potuto e dovuto fare per sua cultura ed istinto di evoluzione e sopravvivenza… beh, non si pongono le condizioni ideali per la crescita a medio o lungo termine.

    Magari adesso uscirà una Legge che obbliga i siti PA ad essere “2.0″ :D
    Immagino già le castronerie diaboliche…

  • Grande Leandro,
    Ottimissimo il format!
    ora ci va un canale podcast su iTunes :)

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