Quel che di WIRED.it NON piace
Tutti sanno che sono un fan di WIRED, e che siamo in una nazione dove persino il più estremista dei detrattori comprende che senza wired staremmo peggio. Proprio per la certezza del mio essere PRO-wired penso di poter scrivere questa critica: Perché una pagina come quella qui sopra, proprio non la si può tollerare.
Immagino che sul WIRED online ci si stia lavorando. Cosa non fare è chiaro: drogare il sito di pubblicità stile 1.0 abbassa mostruosamente la credibilità.
Immagino che dopo la visita di Cory e con tutto quello che la redazione sa già, non ci sia problema a pensare un WIRED.it che sappia includere i lettori e trarre beneficio dal web 2.0. MA NON BASTA
Mi è evidente che c’è chi vorrebbe che il lavoro di vendere (in questo caso pubblicità) fosse facile. Ma NON è così. Non si tratta soltanto di un format facilmente ripetibile all’infinito e di qualche cold call da fare in batteria.
L’ADV online è qualcosa che ancora si deve in parte inventare, ed io spero che WIRED accetti questa sfida e faccia strada anche per coloro che verranno dopo.
Se non WIRED chi può accollarsi la sfida di comprendere con quali dinamiche l’adv può far stare in piedi un magazine online al punto da garantire persino i costi dell’offline? Il primo HotWired lo fece quando NON vi erano le condizioni per avere successo. Oggi è mandatorio ritentare.
Essendo WIRED parte di un grande gruppo editoriale, avrebbe molto senso stretegico fare una cosa simile.
O qualcuno pensa ancora che l’editoria senza innovazione abbia una strada dinanzi a sé?

Hi, Stranger! Leave Your Comment...