Frontiers, prima Conferenza al mondo con l’audio streaming su Android

Frontiers of interaction running on AndroidAbbiamo rilasciato qualche ora fa sull’Android market l’app ufficiale delle Frontiere; l’applicazione e’ installabile aprendo questo link dal device Android (attenzione: se provate a cliccare dall’interno di un browser otterete una pagina vuota).

Sviluppata dal grandissimo Stefano Sanna contiene le foto piu’ significative delle passate edizioni, il programma aggiornato, i profili degli speaker storici, le informazioni sulla location e il countdown, l’aggiornamento in tempo reale dei cinguettii su Frontiers ma, soprattutto, darà modo a qualsiasi possessore di device Android di ascoltare LIVE lo streaming audio della conferenza (cosa che a me ha ricordato un sacco le Domeniche degli anni ‘80 con la radiolina all’orecchio per ascolatare le partite!), e - da quanto ci risulta - Frontiers of Interaction e’ la prima conferenza al mondo ad offrire questa opportunità a chi non possa presenziare in sala.

Personalmente ho contribuito dando una sorta di brief iniziale e facendo un pò di photoshop (anzi PixelMator), ma sono davvero stati Rob e Sté a trovare le formule più corrette per l’esperienza su Mobile. Grandi!
Ha dato una ottima mano anche Silvano Stralla, fornendo alcune componenti (ad esempio le icone) del design che lui ha ideato per il blog di Frontiers e che sono state derivate poi per Android e iPhone. Si, iPhone, perché….

Parallelamente allo sviluppo per la piattaforma di Google, Roberto Fraboni - inserito da Wired nella top ten degli sviluppatori italiani per iPhone - stà lavorando all’applicazione per il mobile phone della Apple: applicazione che vedrà la luce nelle settimane immediatamente successive all’evento e che sarà disponibile gratuitamente sull’Apple Store.

Queste Applicazioni vogliono essere il vero filo rosso tra una edizione e l’altra di Frontiers e rappresentano la prima esperienza italiana in tal senso. Beh, a dirla tutta, su Android credo sia la prima al mondo. Certamente la prima a fornire uno streaming audio live dell’evento stesso. Comunque sia, la strada è tracciata e chi vorrà fare in futuro cose simili potrà giovarsi della nostra esperienza. Come sempre Frontiers è open.

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nota: parte del testo di questo post è stato originariamente scritto da Matteo Penzo per il blog di Frontiers.

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