Una storia italiana di successo sull’APP Store (iPhone)

Primi in classifica!Chi mi conosce sa che spesso ho lavorato in tandem con Giuseppe Taibi. Un cervello fuggito da tempo a Boston con il quale avevo tirato su la nostra Altoprofilo Spa.

Giuseppe -che adesso è un Board Member della piccola WideTag, Inc- si è dedicato al mobile già dagli albori di questo mercato, finendo per insegnare Innovation in Mobile Computing ad Harvard University, oppure a costruire da zero iShop. Un software mobile che legge i codici a barre, li confronta con il DB dei contenuti di Amazon, fornisce prezzi e recensioni. Oggi, Amazon usa correntemente questa piattaforma e sfortunatamente NON la ha comprata da Giuseppe che… beh, l’aveva costruita e ampiamente mostrata al suo content partner Amazon nel lontano 2003/4. Un intero lustro! Era geologiche di distanza su Internet.
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Adesso, la mecca degli sviluppatori mobile è iPhone. La potenza dello APP Store è qualcosa di mai visto prima nel mondo della distribuzione del software.
500milioni_small
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Così, Giuseppe, si è dedicato anima e corpo ad iPhone, sviluppando per la Californiana Whagaa (mentre lui continua a vivere a Boston) tutta una serie di applicazioni in ambito training sportivo e fitness.

Go Learn Skateboarding on top of APP StoreLe prima applicazioni -a me- sono sembrate un pò noiose, perché legate al mondo delle palestre e del coaching personale. …Si sa, io non sono un patito della ginnastica. E si vede
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La seconda ondata di Applicazioni è stata molto più dinamica, legata agli sport estremi, graficamente intrigante. Così è venuto fuori il titolo GO LEARN SKATEBOARDING, che è in vendita alla non modica cifra di cinque dollari e che -dopo un paio di mesi di buoni risultati- è stata messa tra le Applicazioni in evidenza (hot) proprio in testa allo store ed alla pagina SPORT.
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Beh, meno di una settimana dopo, GO LEARN SKATEBOARDING è prima assoluta per vendite nella sua categoria, ed io ne sono ampiamente felice per Giuseppe, che tiene alto il vessillo del talento (emigrato) italiano e per la gente di Whagaa che ha riposto fiducia in lui e gli ha sempre consentito di avere il $UPPORTO necessario per inseguire un simile risultato.

Perché al solito, a non spender niente non si ottiene niente.
Come diceva Renzo Arbore (che in questo post italo-americano ci sta tutto):”meditate gente, meditate“.

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ps. Ah, si, a proposito di spendere… Se avete voglia di provare GO LEARN SKATEBOARDING… - http://tinyurl.com/buyGoLearn

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One Comment on “Una storia italiana di successo sull’APP Store (iPhone)”

  • Aggiungo una nota.
    In ottobre ‘08 -secondo dei calcoli tutti miei e certamente privi di validità statistica- previsto che a gennaio 2009 dall’Apple Store sarebbero già stati fatti 370 milioni di download. Ricordo che il numero mi sembro stratosferico e impressionante. PROBABILMENTE FALSO.

    Invece, a gennaio 2009, i download erano già 500 MILIONI (su una base utenti da circa 25milioni) ed in rapida accelerazione. Il ché significa che ogni utente può avere una media di 20 applicazioni downloadate. Metti che metà siano gratis… Ogni utente VALE (davvero) tra 10 e 25 dollari.

    Questo significa DUE cose.
    1) Se metti a CASA, in UFFICIO, in MACCHINA o -ancora meglio- in TASCA alla gente, un oggetto di cui controlli up-selling e cross-selling, puoi davvero moltiplicare il valore dei tuoi clienti.

    2) Se fai una applicazione capace di cogliere l’1% della popolazione iPhone, puoi comprarti una HUMMER e se becchi il 5% della popolazione iPhone, puoi comprarti un appartamento.

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